venerdì 6 aprile 2018

ℓetture deℓ mese di marzo🍃

Buondì amici lettori e amiche lettrici, è arrivato il momento di parlarvi dei libri letti durante lo scorso mese. Prima però, come state? Cosa avete fatto di bello durante le vacanze di Pasqua? Io ho mangiato, scartato uova di cioccolato, giocato con Charlie, passeggiato con la mia famiglia e, soprattutto, letto, che pacchia! Sono stati dei bei giorni di festa, insomma. Alla fine non ho avuto molto tempo per scrivere così lo faccio oggi.
ℓetture deℓ mese di marzo
Durante il mese di marzo ho letto 4 libri di cui un fumetto, una raccolta di poesie e un volume che non saprei proprio come catalogare.
  • l a   p r i n c i p e s s a   s i   s a l v a   d a   s o l a   di   a m a n d a   l o v e l a c e  (Sperling & Kupfer) è stata la mia lettura per la festa della donna. Vi ho già parlato del perché e del per come questo volume mi abbia conquistata qui
  • a n n i e n t a m e n t o   di   j e f f  v a n d e r m e e r  (Einaudi) invece è stata una vera e propria rivelazione. Conoscendomi non avrei scommesso un centesimo sulla possibilità che mi piacesse e invece mi sono sorpresa, positivamente. Vandermeer mette in piedi un mondo narrativo incredibilmente affascinante. Una natura selvaggia, incontaminata, abbagliante nella sua bellezza. Ho adorato le ambientazioni perché niente è come sembra. Tutto è così familiare eppure estraneo, quasi stonato. Le piante, i fiori, le forme di vita che popolano la misteriosa Area X, porzione di terra "contaminata" da un agente ignoto, su cui sono chiamate a indagare un gruppo di studiose: un'antropologa, una topografa, una psicologa e una biologa-voce narrante della storia. L'autore, per dare credibilità al proprio racconto, utilizza l'espediente del diario, filtro, non sempre veritiero e obiettivo, attraverso cui conosciamo gli eventi. È  un tipo di narrazione molto fumosa, che tanto lascia all'immaginazione e che sacrifica i dialoghi in favore delle elucubrazioni interiori della protagonista. Non è adatta a tutti. Se amate le narrazioni didascaliche non fa per voi. Annientamento è stata una lettura avvincente, appassionante, suggestiva ma anche molto frustrante. Poche sono le risposte che l'autore concede al lettore, molti i punti interrogativi cui spero tanto di trovare risposta nei volumi successivi. Nonostante ciò, è una lettura che vi consiglio, di cuore. 
  • m a r y   e   i l   m o s t r o   di   l i t a   j u d g e  (Il Castoro) è un libro illustrato, di una bellezza sconfinata. Mary Shelley è la scrittrice che ha inventato il primo scienziato pazzo della letteratura fantascientifica, riversando nella sua opera, Frankestein, tutto il dolore e la sofferenza della sua breve vita (non avevo idea che fosse morta così giovane e per un tumore al cervello. ci sono rimasta di sale). L'amarezza di una società bigotta e di un padre che la ripudia come figlia per aver scelto l'amore invece delle convenzioni sociali. Una vita costellata di lutti e infelicità atroci. L'autrice ci racconta, in versi liberi e con una quantità sconfinata di bellissima illustrazioni-che hanno il sapore dei disegni a carbone-di tutti gli eventi che hanno portato alla nascita della creatura senza nome, creata dall'uomo e poi relegata all'oscurità. In 9 capitoli, tanti come quelli che ha impiegato la Shelley per partorire Frankestein. La parte di appendice scioglie ogni curiosità del lettore, sul destino dei "protagonisti" e il successo di pubblico dell'opera dopo la prima pubblicazione. Una rivincita schiacciante. Super consigliato. 
  • l'a r t e   d e l l a   f e l i c i t à   di   a l e s s a n d r o   r a k (Rizzoli Lizard) invece è stato un recupero in biblioteca, un fumetto che non avevo mai sentito nominare prima. Mi ha catturata la prefazione di Roberto Saviano e così ho deciso di leggerlo. Ho cozzato un bel po' con le tavole ma ho apprezzato tantissimo i significati espressi dalla storia, che mi hanno conquistato. È un fumetto sul potere che la nostra mente ha nella percezione e interpretazione della realtà, non così ineluttabile come spesso appare. Su come la positività sia più uno stato della mente che un dato oggettivo e come spesso ci facciamo imprigionare dai pensieri negativi. È un invito a non cedere alla disillusione, in una Napoli vista attraverso i finestrini di un taxi, quello di Sergio, protagonista della storia, in cerca di risposte dopo un lutto importante. Molto molto bello. 
Finish. Ecco tutto quanto ho letto durante lo scorso mese. Voi cosa avete letto di bello? 
Un abbraccio 💕

giovedì 8 marzo 2018

La principessa si salva da sola ▸ Amanda Lovelace↩

Buondì amici lettori e amiche lettrici, ieri pomeriggio ho fatto un breve giretto in libreria perché avevo una "missione" da compiere: recuperare  l a   p r i n c i p e s s a   s i   s a l v a  d a   s o l a  di  a m a n d a   l o v e l a c e (Sperling & Kupfer). Ok. Ho seriamente rischiato di portarmi a casa anche qualcos'altro ma, fortunatamente, stoicamente (scusate la ripetizione di -ente) sono riuscita a resistere all'impulso e a contenere la spesa. Però quel meraviglioso fumetto che ho puntato lo recupererò presto 😉 Oggi voglio parlarvi proprio di questa raccolta di poesie di recente pubblicazione.
la principessa si salva da sola 

TRAMA: Una giovane donna mette nero su bianco frammenti della sua anima: parole che ripercorrono le tappe di un percorso di crescita, accettazione e scoperta - di sé, del proprio valore e della propria forza. Un viaggio in versi attraverso l'esperienza dell'amore e del dolore, della perdita e della rinascita. Si ricorda bambina, quando credeva nelle favole e aspettava un principe che arrivasse a salvarla. Si rivede prigioniera in una torre inespugnabile, vittima di sguardi, giudizi e false promesse, intrappolata in un corpo che lei stessa non aveva ancora imparato ad amare, fragile custode di un cuore di cristallo. Fino a quando, costretta dal destino ad attraversare il fuoco, capisce di non esserne stata annientata, di poter rimettere insieme tutti i pezzi, uno dopo l'altro, parola dopo parola. Scoprendo proprio in quelle parole, che sempre le hanno dato conforto, l'arma più potente per difendersi e salvarsi da sé, unica regina della propria vita. Amanda Lovelace ci accompagna in un viaggio catartico, un esempio di resilienza, un messaggio per tutte le donne: se vuoi ribaltare gli stereotipi e sfuggire ai ruoli che gli altri intendono cucirti addosso, scrivi da sola la tua storia.

RECENSIONE: L'ho divorato proprio questa mattina. Non amo particolarmente la poesia però il fenomeno degli "instapoets" mi incuriosisce moltissimo e così, dopo aver letto M i l k  &   H o n e y l'anno scorso, quest'anno ho deciso di dare una chance anche a Amanda Lovelace. La principessa si salva da sola mi è piaciuto ancora di più! I componimenti mi hanno emozionato tantissimo. Forse proprio perché in una parte di esse mi sono riconosciuta. Amanda ci racconta la sua "storia" in 3 sezioni + 1: I. la principessa, II. la damigella, III. la regina e IV. tu in cui si rivolge direttamente alle lettrici della sua raccolta. Ci parla della sua solitudine, della sua passione per la lettura, del suo rapporto conflittuale con la madre, di come la poesia abbia per lei il potere di esorcizzare il dolore. Ci parla del disagio nei confronti del proprio corpo, dei disastrosi effetti della società delle etichette. Ci racconta del dolore straziante legato alla morte a causa del cancro della madre e poi della morte improvvisa della sorella maggiore, di come la perdita abbia il potere di lavare via l'innocenza. Di come sia difficile ritornare alla normalità perfino per le cose quotidiane o più semplici, come un sorriso ,quando tutto ti riporta con la mente alla persona che hai "perso" finché semplicemente accade, torni a respirare come hai sempre fatto. Alcune poesie però raccontano una storia diversa, di rivalsa e coraggio, di forza estrema, il percorso a ostacoli di una ragazza che deve conquistare la cosa più importante: la fiducia in se stessa.

★★ 
Che ne dite? 
UN ABBRACCIO 💕


martedì 6 marzo 2018

ℓetture deℓ mese di febbraio ☁ + ℬookℋaul

Buondì amici lettori e amiche lettrici, come state? Il mese di febbraio è passato in un lampo! Ogni tanto torno a far capolino anche qui sul blog, su INSTAGRAM sono molto più attiva però , soprattutto nelle stories, per cui se volete condividere con me le vostre letture...raggiungetemi su quel social! Ultimamente sono molto più serena, ho tantissimi progetti in movimento, ho fatto il pieno di energia. Marzo si è aperto con una "nevicata epica", i fiocchi riescono sempre a infondermi positività. Spero tanto che questo periodo duri parecchio perché, per quello che mi aspetterà nei prossimi mesi, ne avrò bisogno 😄 Ma adesso...concentrazione. Cosa ho letto durante il mese più corto dell'anno?
ℓetture deℓ mese di febbraio


Il mese di febbraio è stato il mese del "recupero serie arretrate". Mi sono rimessa in pari con i libri di alcune serie che avevo già in libreria a prendere polvere e altre che ho avuto la fortuna di poter recuperare durante il mese scorso.

  • i l  p r i m o  a m o r e  s e i  t u  di  s t e p h e n i e  p e r k i n k s (DeA), sequel de Il primo bacio a Parigi, che ho adorato e divorato. SP scrive quel genere di YA che mi piacciono tanto, freschi e divertenti, mai volgari, romantici al punto giusto senza essere mai stucchevoli, con un paio di protagonisti principali caratterizzati da dio e uno stile di scrittura così leggero da scorrerti sotto gli occhi come olio. La neve deve avermi dato alla testa perchè mi sono dimenticata di inserirlo nella foto che ho publicato su IG. Ahimè! 
  • t h e  s u m m o n i n g + t h e  a w a k e n i n g  di  k e l l e y  a r m s t r o n g (Lain), manca all'appello solo il capitolo conclusivo che spero di riuscire a recuperare in italiano perché con le letture in lingua sono una capra. Ho apprezzato molto questa serie, sopratutto per l'approccio alla questione adolescenza e sviluppo da parte dell'autrice in particolare nel primo libro. Non mi era mai capitato di ritrovare in un libro per ragazzi di genere urban fantasy che un'autrice trattasse così "esplicitamente" la questione dello sviluppo citando le mestruazioni. Tanto di cappello. È una piacevole ghost story con risvolti inaspettati. Lenta, lentissima ma coinvolgente. La curiosità, almeno nel mio caso, ha avuto la meglio e ho finito per apprezzare la storia e i protagonisti che, per una volta, prendono lentamente coscienza dei propri "doni", imparando lentamente le regole di un mondo cui, fino a poco prima, erano estranei. 
  • t h e  w a l k i n g  d e a d. c o m p e n d i u m  v o l. 2 di r o b e r t  k i r k m a n n & co. (Saldapress). Riconfermo e sottoscrivo. I fumetti mi piacciono di più rispetto alla serie tv, i protagonisti sono meglio caratterizzati e le tavole riescono a coinvolgermi maggiormente. 1070 pagine divorate alla velocità della luce. Non so che dire di questa serie se non consigliarvi di recuperarla. Se nel primo compendio Rick e i sopravvissuti si sono concentrati nell'ardua impresa di salvarsi la pellaccia qui si impegnano a ricostruire la civiltà. I guai sono in agguato però. Ahi, ahi. 
ℬookℋaul - l i b r a c c i o 

Ogni tanto cerco di buttare un occhio al sito di Libraccio in cerca di affari e questa volta ho avuto una fortuna sfacciata trovando usato THE WALKING DEAD. COMPENDIUM VOL. 2. Ricevere il pacco è stato più rocambolesco di quanto pensavo ma...alla fine è giunto a destinazione. Et voilà, eccone il contenuto:

A VOLTE RITORNANO sto leggendolo proprio in questi giorni. Mi sta piacendo parecchio!
Che ne dite?
UN SUPER ABBRACCIO 
💕