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mercoledì 10 agosto 2011

Speciale: STARCROSSED di Josephine Angelini PARTE QUATTRO (La Recensione in Anteprima ^^)





Benvenuti al quarto e ultimo appuntamento con lo Speciale Starcrossed!

Inizierei l'ultima puntata dello speciale ascoltando insieme le ultime canzoni della Playlist di Josephine Angelini...

All I Need dei Radiohead...


ecco invece la canzone che un gruppo di ragazze tedesche ha appositamente creato per il libro...

Where do I Belong di The Demigoddesses...


Prima di postare la recensione in Anteprima vi voglio segnalare un'iniziativa ideata dalla stessa autrice per i suoi fan tempo fa...quella di fare un TOGA PARTY! Josephine ha chiesto ai suoi lettori di postare su Facebook una loro foto con addosso la toga tenendo in mano il suo libro...

Lei stessa ha partecipato al toga party...


SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Starcrossed.
AUTORE: Josephine Angelini
EDITORE: Giunti , Collana Y
PAGINE: 464
PREZZO: 16,50 Euro
DATA D'USCITA: 7 SETTEMBRE 2011

Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell'isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L'episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un'antica tragedia d'amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l'omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?


PARERE PERSONALE:

Chi avrebbe mai immaginato che i nuovi arrivati a Nantucket, piccola isola del Massachussets, avrebbero scatenato nella timida Helen la furia più cieca? La stessa Claire non crede ai suoi occhi quando vede la sua migliore amica aggredire Lucas Delos, il nuovo bello della scuola e membro della misteriosa famiglia che ha preso dimora in una lussuosa villetta sulla costa. In presenza dei Delos Helen inizia a vedere tre orribili figure che la assordano con il loro straziante lamento spingendola a fare loro la pelle. 

Helen si sente inquieta, la notte viene tormentata da orribili incubi nei quali si ritrova a viaggiare per un deserto arido divorata dalla sete. La mattina si sveglia e scopre che forse non sono solo sogni perchè i suoi piedi portano le tracce del suo lungo e estenuante cammino, polvere e sangue.

Fino a quando viene aggredita da una donna che cerca di rapirla costringendola a dubitare di tutto e  tutti. Una sera accorre in suo aiuto anche il tanto odiato Lucas e al termine di una folle corsa fino ad un baratro scopre di saper volare e si ritrova tra le stelle....salvo poi scoprire di non sapere come scendere dalle nuvole! Inizia a precipitare e all'improvviso...buum! Tocca terra schiacciando il povero ragazzo che aveva tentato di salvarla spiccando il volo con lei. 

Dopo una romantica notte passata ad ammirare le stelle dal fondo di un profondo cratere sulla costa Helen scopre di non essere una normale adolescente ma una...Discendente delle famiglie e degli dei che causarono la guerra di Troia...scopre di essere una semidea e che le furie sono finalmente scomparse dal suo campo visivo! Scopre anche di non provare più odio nei confronti di Lucas ma un dolce sentimento che si fa strada dal suo cuore verso quello del ragazzo ma ahime! il loro (come quello di coloro dai quali prendono il nome) sarà purtroppo un amore destinato ad essere definito con il termine starcrossed...una storia d'amore che non ha futuro.

Josephine Agelini è riuscita con questo libro a ridare vita ai personaggi che popolavano grandi poemi epici come l'Iliade e l'Eneide trasportandoli nel mondo odierno e dando loro il volto di giovani ragazzi con pregi e difetti che si possono attribuire anche ai normali adolescenti e persone. Sono vivi, sembrano quasi respirare e camminare nel mondo con noi lettori. Abbiamo Jerry, il padre ansioso e un po' impacciato, Claire Ridarella amica fedele e comprensiva, Helen, ragazza timida e impacciata tanto da sentire grampi rivelatori allo stomaco (che poi si riveleranno provocati da altro) , Daphne la madre assente, Hector, implacabile playboy...
Il pregio principale della scrittrice a mio parere è prorio questa sua capacità di essere riuscita a rendere attuali e moderni personaggi antichi creati per gli uomini del passato. 

Adesso, dopo aver avuto la possibilità di leggere questo libro in anteprima non posso che attendere con ansia l'uscita del prossimo volume della trilogia avendo così di nuovo la possibilità di assaporare  le sue pagine scritte con lo stile scherzoso, spiritoso e fresco che a mio parere caratterizza Josephine!

Consigliato? Si! Mi raccomando non perdetevi la sua uscita, leggetelo e vedrete che non rimarrete insoddisfatti da questa storia che prende il cuore!

Stelline: @@@@

mercoledì 5 gennaio 2011

SPECIALE: La Befana vien di notte...

Benvenuti a questo piccolo speciale dedicato alla Befana!!! In questo giorno pieno di dolciumi e calze voglio parlarvi della storia della nostra simpatica amica...

LA BEFANA

Innanzitutto vi voglio parlare dell'origine del termine "Befana" che deriva dallo storpiamento della parola epifania (giorno in cui si celebra la visita dei Re Magi a Gesù bambino ancora in fasce) in befanìa o bifanìa.
 Secondo la tradizione italiana la Befana fa visita ai bambini il 6 gennaio notte per riempire le calze lasciate da loro appese solitamente al caminetto della loro casa. Nel caso siano stati buoni riceveranno dolciumi, in caso contrario carbone. Spesso la befana viene descritta come una vecchia, che vola su una scopa ma a differenza di una strega è spesso sorridente e ha una borsa o un sacco pieno di dolciumi e regali per i bambini che durante tutto l'arco dell'anno si sono comportati bene, al contrario per quelli che hanno fatto i cattivi invece carbone.
Per la simbologia mi affido a Wikipedia...
L'origine di questa figura va probabilmente connessa a tradizioni agrarie pagane relative all'anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo. Difatti rappresenta la conclusione delle festività natalizie come interregno tra la fine dell'anno solare (solstizio invernale) e l'inizio dell' anno lunare.L'aspetto da vecchia sarebbe dunque una raffigurazione dell'anno vecchio: una volta davvero concluso, lo si può bruciare così come accadeva in molti paesi europei, dove esisteva la tradizione di bruciare fantocci, con indosso abiti logori, all'inizio dell'anno.In quest'ottica l'uso dei doni assumerebbe un valore propiziatorio per l'anno nuovo.
Un'ipotesi suggestiva è quella che collega la Befana con una festa romana, che si svolgeva all'inizio dell'anno in onore di Giano (divinità degli inizi,materiali e immateriali) e di Strenia (divinità simbolo di prosperità, potenza e fortuna) e durante la quale si scambiavano regali.
La Befana si richiama pure ad alcune figure della mitologia germanica, Holda e Berchta (divinità delle tradizioni Alpine pre-cristiane), sempre come personificazione della natura invernale.
Secondo una versione "cristianizzata", i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una signora anziana. Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

FILASTROCCHE POPOLARI SULLA BEFANA

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana
Viva, Viva La Befana!
da cui deriva la variante ideologizzata:
La Befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte
Col vestito alla romana
Viva, Viva La Befana!

E CON QUESTO VI SALUTO E  VI AUGURO BUON 6 GENNAIO (GIORNO DELLA BEFANA)!!!

venerdì 17 dicembre 2010

Speciale:Welsh Corgi Pembroke-Il visconte che mi amava, Julia Quinn

WELSH CORGI PEMBROKE
Il Welsh Corgi Pembroke è un vivace, curioso ed intelligentissimo piccolo (le sue misure infatti sono queste : altezza= dai 25 ai 30 cm circa , peso= 10-11 kg la femmina, 10-12 kg il maschio) cane, con una caratteristica testa da volpe, gambe piuttosto corte e con o senza coda. Ma l'aggettivo "piccolo" va riferito solo alla sua taglia, poiché il carattere è quello di un cane grande, di un cane da lavoro. Le sue dimensioni ne fanno un compagno ideale che occupa poco spazio in casa e che si adatta facilmente sia alla vita di città sia a quella di campagna. Non necessita di attività fisica particolarmante intensa, anche se è piuttosto difficile stancarlo. Il suo pelo corto richiede pochissime cure, pur rappresentando un'ottima protezione contro il freddo e l'umido, dotato com'è di un fitto sottopelo. La sua origine, d'altra parte, è quella di un cane da lavoro: è stato usato, e lo è ancora oggi anche se in misura sempre più ridotta, come pastore di mucche, famoso per la sua particolare caratteristica di mordere i garretti dei bovini e subito dopo appiattirsi al suolo per evitarne il calcio. Le sue capacità lavorative, però, non finiscono qui: il Corgi è un ottimo cacciatore di topi e conigli e talvolta anche di fagiani e pernici, può essere addestrato all'obbedienza e alle prove di agility e resta per natura un ottimo cane da guardia (questa informazione mi ha fatto un po' ridere quando l'ho letta).

UN PO' DI STORIA:
Quando e come questa razza sia stata introdotta in Inghilterra non è stato esattamente stabilito, sebbene vi siano numerose teorie.  Alcuni sostengono che il Corgi Pembroke sia imparentato con il Vastgotaspets (Swedish Vallhund), razza svedese di cane da pastore, che presenta numerosi aspetti simili, importata nell'isola britannica dai Vichinghi. Secondo altri, invece, l'origine del Corgi è autoctona, poiché in Inghilterra si è trovata notizia in documenti storici del X secolo di un "curre" o "cur dog", vocabolo che significa appunto cane da lavoro e il cui suono è molto simile alla pronuncia gallese del termine Corgi.  La zona di origine e di maggior diffusione della razza resta comunque il Pembrokeshire nel Galles. Il nome gallese del Pembroke è "Ci Sodli", che significa garretto, per indicare la caratteristica abitudine di mordere i garretti alle mucche. Nelle fattorie gallesi il Corgi svolgeva il compito di cane da pastore guidando la mandria al pascolo, sorvegliandola di notte, riconducendo i soggetti che se ne erano allontanati. Il suo aspetto in quei tempi era senza dubbio piuttosto diverso da quello che possiamo osservare oggi. Variava nel tipo e nella taglia a aveva pelo ruvido, ma possedeva lo stesso temperamento attuale.  Se da un lato la caratteristica di mordere i garretti era utile nella guida dei bovini, si rivelava un grave errore se applicata alle pecore. Nel 1880 i pastori del Cardiganshire (oggi Ceredigion), per ovviare a questo problema, pensarono di incrociare il Corgi con il Welsh Collie, altra razza da pastore utilizzata nel Galles : da questo incrocio si ritiene abbia avuto origine la varietà Cardigan, che conserva tra le sue caratteristiche il mantello blue merle comune appunto a tutte le varietà della razza Collie. Il corgi, nonostante le sue doti e le sue capacità non comuni, sarebbe rimasto un cane da fattoria se il suo destino non avesse previsto un giorno l'incontro con una bambina molto particolare. Nel 1933, l'allora duca di York, poi re Giorgio VI, acquistò un cucciolo di questa razza, Rozavel Golden Eagle, per regalarlo alla figlia Elisabetta (poi diventata regina Elisabetta II). Il cane venne ribattezzato Dookie e conquistò immediatamente il cuore della famiglia reale. A questo primo soggetto se ne aggiunsero presto molti altri dando vita all'allevamento della famiglia reale conosciuto con l'affisso Windsor. Da allora il Corgi sono divenuti per definizione "i cani della regina". (Fonte: Wikipedia.it)

Vi starete chiedendo perchè ho deciso di fare un post incentrato sulla razza del Corgi, che è un cane, se nel mio blog si parla di libri...ebbene dato che a tutto c'è una spiegazione e che non voglio che pensiate che sono impazzita all'improvviso vi rivelerò la mia ragione...non so se tutti voi avete letto il libro IL VISCONTE CHE MI AMAVA di Julia Quinn (sotto vi metto la trama e la copertina) , se non lo avete letto ve lo consiglio caldamente...tornando al nocciolo della questione...in questo divertente e commuovente libro ritroviamo il nostro amico a quattro zampe, un esemplare grassoccio e dispettoso di Corgi che si chiama Newton come il celebre scienziato che scoprì la forza di gravità grazie alla famosa mela che gli cadde in testa. La padrona del simpatico animaletto è Kate Sheffield e insieme ne combineranno delle belle facendo impazzire il povero Anthony Bridgerton che alla fine però sembra avere un certo ascendente sul piccoletto...

Kate Sheffield, ormai ventenne, è decisa a trovare un buon marito almeno per sua sorella minore Edwina.
A farsi avanti è il visconte Anthony Bridgerton, ma Kate si oppone: non è il tipo di uomo che stava cercando.
Stranamente ansioso di assicurare un erede al proprio titolo, Anthony sembra nascondere più di un segreto.
Ma il destino, maestro di giochi, farà incontrare le anime di Kate e Anthony in modo del tutto inaspettato...

JULIA QUINN: Sembra che Julia Quinn abbia imparato prima a leggere e poi a parlare, e nella sua famiglia si stanno ancora domandando se sia questa la spiegazione del perchè lei sappia leggere così veloce o di perchè parli così tanto, o entrambe le cose.
Laureata ad Harvard, prima di scoprire la sua brillante vena narrativa ha fatto la corrispondente da Creta e da Cipro.
Oltra a scrivere romanzi, Julia pratica lo Yoga, coltiva zucchine dalle dimensioni gigantesche e cerca in continuazione di scovare ottime ragioni che dimostrino quanto siano dannosi alla salute i lavori domestici.
Attualmente vive in Colorado con il marito Paul e due conigli.

 Premi2007, Rita Awards (Best Novel):
Vince On the Way to the Wedding - Il Vero Amore Esiste

Potete visitare il sito ufficiale della scrittrice QUI


Il libro fa parte di una saga ambientata nella Londra dell'800 composta da otto volumi che raccontano le avventure amorose (le storie d'amore) dei fratelli Bridgerton. Ve li indico sotto in ordine:
-IL DUCA E IO (il libro di Daphne Bridgerton) uscito in Italia con i Romanzi Mondadori nel 2006;
-IL VISCONTE CHE MI AMAVA (citato sopra) uscito in Italia con i Romanzi Mondadori nel 2006;
-LA PROPOSTA DI UN GENTILUOMO (il libro di Benedict Bridgerton) uscito in Italia con i Romanzi Mondadori nel 2004;
-UN UOMO DA CONQUISTARE (il libro di Colin Bridgerton) uscito in Italia con i Romanzi Mondadori nel 2007;
-A SIR PHILLIP,CON AMORE (il libro di Eloise Bridgerton) uscito in Italia con i Romanzi Mondadori nel 2007;
-AMARE UN LIBERTINO (il libro di Francesca Bridgerton) uscito in Italia con i Romanzi Mondadori nel 2007;
-TUTTO IN UN BACIO (il libro di Hyacynth Bridgerton) uscito in Italia con i Romanzi Mondadori nel 2008;
-IL VERO AMORE ESISTE (il libro di Gregory Bridgerton) uscito in Italia con i Romanzi Mondadori nel 2008.

Sopra vi ho detto che il nostro caro Newton, il Corgi, ne combina proprio di tutte. Non mi credete? Giudicate voi stessi...
In questa scena Anthony  e Kate sono in salotto in attesa che la matrigna di lei, Mary, scenda per ricevere il suo ospite (Anthony) che era venuto a far visita alla sorella di Kate, Edwina la quale si era recata con un suo pretendente ad Hyde Park per una gita con il calesse...
"Proprio in quel momento scoppiò un pandemonio nel corridoio: un cane abbaiò e seguì uno strillo acuto.
-Newton! Smettila immediatamente!
-Newton?-domandò il visconte.
-Il mio cane-spiegò Kate, sospirando mentre si alzava in piedi. -Lui non...va troppo d'accordo con Mary, temo.-Kate si avvicinò alla porta.-Mary?
Anthony si alzò insieme con Kate.-Ma che cos'è-mormorò-un mastino?-Doveva essere un mastino.
La maggiore delle signorine Sheffield sembrava il tipo da avere ai suoi ordini un mastino mangia uomini.
-No-rispose Kate correndo nel corridoio mentre Mary lanciava un altro grido.- è un...
Anthony non sentì le sue parole ma, un istante dopo, trottelerrò dentro il più pacifico corgi che lui avesse mai visto, con un pancione che spazzava il pavimento. Anthony si immobilizzò sorpreso. Era quella la terrificante creatura del corridoio?- Buon giorno, cane-gli disse con fermezza. Il cane si fermò all'instante, si sedette e...sorrise?"

Ovviamente poi il cane ha bisogno di andare a fare una bella passeggiata. Così Anthony e Kate si recano ad Hyde Park e in un momento di distrazione...
"Newton lanciò una sequela di latrati e diede un forte strattone.
-Newton!-gridò lei, balzando in avanti.Il cane però aveva già avvistato qualcosa e stava correndo entusiasta verso di esso, trascinandosela dietro.-Newton!Fermo!-gridò di nuovo lei, impotente.
Anthony guardò divertito il cane che si lanciava in avanti con una velocità maggiore di quanto avrebbe mai creduto possibile.
-Signorina Sheffield, permettetemi di prendere il guinzaglio-tuonò,avanzando verso di lei. (...) Quando però Anthony stava per raggiungere Kate, Newton diede un unltimo strattone al guinzaglio che le volò via di mano. Kate lanciò uno strillo e balzò in avanti, ma il cane era già scappato e stava correndo come un matto, trascinandosi dietro il guinzaglio sull'erba. Anthony non sapeva se ridere o piangere. Newton non aveva alcuna intenzione di essere preso. Kate si immobilizzò per un istante tenendo una mano sulla bocca. Fissò quindi Anthony ed egli ebbe la terribile sensazione di sapere che cosa lei stesse per fare.
-Signorina Sheffield-le disse subito.-Sono sicuro...
Lei stava però già correndo e strillando "Newton!" in modo estremamente indecoroso. Anthony sospirò affranto e si mise a correre dietro di lei. (...)Quando la raggiunse dietro l'angolo, lei si era fermata. Stava ansimando e teneva le mani sui fianchi, scrutando i dintorni. -Dove sarà andato?- domandò Anthony. (...) Le disse(...)-Propongo di aspettare finchè non sentiremo gridare qualcuno.Quella bestia andrà a sbattere da un momento all'altro contro una qualche signorina, spaventandola a morte.
-Davvero?-(...)-Non fa molta paura come cane...
Si sentì un ulro lacerante. -Credo che questa sia la risposta-commentò Anthony, partendo in direzione del grido dell'anonima signora. (...) Kate si lanciò attraverso Rotten Row rifiutandosi di scambiare  occhiate con le gentildonne e i gentiluomini a cavallo. (...) Erano quasi arrivati alle Serpentine. Oh no! C'erano poche altre cose che Newton apprezzasse di più che lanciarsi in un laghetto. Il sole era caldo abbastanza da tentare una creatura con la pelliccia che aveva corso per cinque minuti a rotta di collo. "Rotta di collo" per un corgi sovrappeso, che era comunque stato capace, notò con interesse Kate, di tenere a bada un atletico visconte di un metro e ottanta. (...) Kate incenspicò di nuovo. Non era forse Edwina laggiù vicino alle Serpentine? (...) Newton si bloccò un istante, avvistando Edwina nello stesso momento di Kate e deviò all'improvviso,abbaiando allegramente mentre correva verso la propria amata.
-Lord Bridgerton! Guardate! C'è...
Anthony si voltò al suo richiamo, quindo seguì la direzione del dito di lei puntato verso Edwina. Ecco perchè quel maledetto cane aveva virato di scatto facendo una deviazione di novanta gradi. Anthony aveva rischiato di scivolare nel fango e cadere sul didietro cercando di copiare quella manovra repentina. Avrebbe ucciso quel cane. No, avrebbe ucciso Kate Sheffield. I lugubri pensieri di vendetta del visconte vennero interrotti dall'improvviso grido di Edwina. -Newton!
A Anthony piaceva ritenersi un uomo dalle reazioni immediate, ma quando vide il cane lanciarsi in aria e scagliarsi contro Edwina, restò immobilizzato dallo shock. Il cane avrebbe colpito Edwina in pieno petto e lei sarebbe caduta all'indietro.Direttamente nella Serpentine.-No!- gridò. (...) Edwina finì in acqua."

Non contenta l'allegra bestiola su ordine di Kate...
"-Newton,scrollati.
Newton guardò il suo dito diretto contro Anthony, trottò obbediente qualche passo verso di lui prima di impegnarsi in una scrollata poderosa, spruzzando acqua lurida da ogni parte."

Ma alla fine anche Newton subisce il fascino di Anthony, il quale era andato a parlare con Kate, sua futura sposa,...
"Mentre però Kate gli arrivava in grembo, calciò inavvertitamente Newton che lanciò un mugolio per essere stato disturbato. Anthony corrugò la fronte e lo guardò: -Non avevo nemmeno visto che fosse lì.
-Stava facendo un pisolino.
Svegliato così bruscamente Newton cercò di balzare insieme a loro sul divano. -Cane-ordinò Anthony.
-Scendi all'istante. Con un guaito, Newton cercò di balzare insieme a loro sul divano.
-Santo cielo, questo si che mi impressiona!
-è questione di tono della voce-commentò Anthony altezzoso"
(Gli estratti sono di proprietà della Mondadori "I Romanzi" e dell'autrice Julia Quinn)

Allora che ne dite? Questo libro vi ispira? O meglio...non è un amore Newton?