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lunedì 23 luglio 2018

ℓetture deℓ mese di giugno🍃

Pian pianino risalgo la china delle recensioni arretrare. Che faticaccia! Caldo e tirocinio mi stanno mettendo a dura prova. Comunque, torniamo a costine più liete...i libri letti a giugno!

ℓetture deℓ mese di giugno
  • t o k i o  s u m m e r  o f  t h e  d e a d   di   s c h i i c h i  k u g u r a (Goen - RW Edizioni) è una quadrilogia manga di genere horror che avevo per le mani-in corso di lettura-da mesi ormai. Questa volta ad essere invasa da una mandria di zombie assetati di cervelli è Tokyo, capitale orientale di incredibile fascino. I cadaveri ambulanti mettono in fuga l'argutissima studentessa delle superiori, Ikuse Minamori, e l'impacciato e nervosissimo studente universitario, Yu Someia. Ormai lo sapete, per gli zombie ho una particolare "passione" dunque non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire questo panic horror per niente "panicoso" ma indubbiamente di intrattenimento. Unica pecca: il finale. Una mini serie non mi può finire con un cliffhanger grosso quanto un grattacielo, porca paletta! 
  • e g o n  s c h i e l e.  i l  c o r p o  s t r u g g e n t e   di   o t t o  g a b o s (Centauria) ci regala un affascinante viaggio attraverso le tappe fondamentali della vita del tormentassimo pittore austriaco, Egon Schiele. L'intenzione che muoveva la produzione pittorica di Schiele era quella di riuscire nell'ardua impresa di dare forma tangibile all'emozione a ai sentimenti, che si palesano increspando la superficie del corpo umano, in una tensione continua a e "contorcente". Tutto ciò che si ha dentro e ribolle senza sosta può solo riaffiorare. Esce dalla carne e si trasferisce con il segno e i colori sulla carta e sulla tela. Fumetto bellissimo. Se amate i racconti biografici non potete perdervelo. 
  • i l  g i a r d i n o  s e n z a  g i a r d i n i e r e.  m a n u a l e t t o - p r a t i c o- p e r  g l i  a m a n t i  d e l  t e r r i c c i o  f e r t i l e   di   c a m i l l a  s u p e r c h i (Nuova Editrice Berti) fa al caso vostro se adorate piante e fiorentini e siete dei "giardinieri" alle prime armi, in cerca di consigli per far prosperare rigoglioso il vostro angolino di verde. Fra un capitoletto e l'altro-oguno guarnito da adorabili disegnati a pennino-l'autrice infila una serie di curiosità botaniche golosissime. Novelli amanti della natura, questa lettura si addice decisamente a voi. 
  • a s s o l o / a m n e s i a   di   g i u l i a  a d r a g n a   è un carinissimo fumetto a doppia faccia- contenente due storie brevissime-che mi ha catturata. Soprattutto per quanto riguarda la "faccia" dedicata alla solitudine, condizione che conosco molto bene. La solitudine per me può essere anche un abbraccio confortante.  Da sola riesco ad essere la "vera" me stessa senza l'obbligo di apparire come la società esige, libera dalle sue "regole" e dalle ansie che le interazioni sociali spesso riescono a crearmi. 
  • v i t e  i s t a n t a n e e   di   a n d r è s  n e u m a n (SUR) è una raccolta di racconti fulminei incredibilmente interessanti. L'autore suddivide la sua opera in sezioni tematiche dedicate-in ordine-agli "appuntamenti"-i momenti cruciali che rappresentano dei punti di svolta-della vita, alla morte-qui un racconto in particolare mi ha colpita moltissimo per la sua intensità e l'estrema attualità del tema portante: la contemporanea spettacolarizzazione del dolore altrui ad opera dei mass media. La penultima sezione invece è dedicata ai sentimenti familiari, l'ultima a racconti vari concludendo con un saggio sul racconto. È una lettura perfetta per chi ha poco tempo da dedicare ai libri durante l'arco della giornata, per chi non ama interrompersi proprio sul più bello della narrazione e preferisce invece concludere il cerchio della narrazione prima di tornare al mondo di tutti i giorni. 
Passo la palla a voi. Che ne dite? 
Un abbraccio 💙

lunedì 2 luglio 2018

ℓetture deℓ mese di maggio🍃

Luglio è arrivato in un battibaleno e credo proprio sia giunto il momento di parlarvi delle mie letture del mese di maggio. In ritardo, come nel mio stile. Capperi come passa velocemente il tempo! Ti distrai un secondo ed è già trascorso un altro mese.

ℓetture deℓ mese di maggio

Durante il mese di maggio ho "macinato" 3 libri. Pochini ma bellini e questo è l'importante.


  • a d u l t o l e s c e n c e   di   g a b b i e   h a n n a (Magazzini Salani) è una raccolta di poesie-appartenente al fenomeno degli instapoets-incentrate sui dilemmi del vivere la realtà contemporanea (e l'internet) per noi "giovini", con tutto il carico di esperienze negative e insicurezze che tutto ciò porta con sè. Gabbie Hanna fa una cosa bellissima, ci da una serie di consigli di sopravvivenza per affrontare al meglio il mondo di oggi e lo fa corredando ogni componimento con dei graziosissimi mini disegni stilizzati. Approvato anche se non tanto quanto La principessa si salva da sola e Milk & Honey.
  • l a  s a l a  d a  b a l l o  di  a n n a  h o p e  (Ponte alle Grazie) è ambientato in un manicomio  agli inizi del 1900 e anche solo questo dovrebbe bastare a incuriosirvi.  È quel genere di romanzo che dovete leggere se adorate le storie forti e intense e le love story agrodolci e ostacolatissime. L'ambientazione ha il pregio di fornirci l'occasione per dare una sbirciatina alla concezione di malattia mentale dell'epoca, corredata di teorie scientifiche inquietantissime (es. l'eugenetica) e metodi di cura altrettanto tremendi (es. camicie di forza, nutrizione forzata). È una storia fortemente introspettiva, in cui l'autrice da ampio spazio alla psicologia dei personaggi, utilizzando tre diversi POV: uno per Charles, medico-il più riuscito e particolareggiato-e quelli di Ella e John, "pazienti" del manicomio. Merita decisamente una lettura. 
  • j o s é p h i n e  di  p é n é l o p h e   b a g i e u  (Hope Edizioni) è un fumetto adorabile. Joséphine è una Bridget Jones parigina. Trentenne, single, curvy, un po' impacciata e romantica, incredibilmente buffa. La Bagieu ce la presenta in un volumetto sottilissimo composto da una serie di sketch coloratissimi e molto ironici. Sono sicurissima che in alcuni di essi saprete riconoscervi. Molto consigliato.
Che ne dite? Voi cosa avete letto di bello? 
Un abbraccio 💜

giovedì 31 maggio 2018

ℓetture deℓ mese di aprile🍃

Tanto per cambiare sono indietro con la pubblicazione dei post. Prima di proseguire a snocciolarvi le mie letture del mese di aprile voglio però fare un paio di annunci/comunicazioni:

  • ho disattivato la newsletter del blog perché A) non era seguitissima, non ne vedevo più l'utilità; B) è entrato in vigore un nuovo regolamento UE in materia di Privacy-a tal proposito, buttate un occhio alla Privacy Policy aggiornata del blog-ed erano più gli sbattimenti che le gioie che la newsletter mi procurava, per cui...zac!
  • seguitemi sulla mia pagina Instagram! Mi chiamo @giulsbooks e sono molto più "costante" nella pubblicazione di contenuti.
E adesso passiamo alla parte più interessante-spero-del post!

ℓetture deℓ mese di aprile


Tutto sommato posso dirmi soddisfatta delle letture portate a termine durante il mese di aprile. Ho scoperto una nuova coppia di autori fantasmagorici e riletto un autore in chiave più profonda.
  • i  n o s t r i  c u o r i  c h i m i c i  di  k r i s t a l   s u t h e r l a n d (Rizzoli) mi è piaciucchiato. Non ho apprezzato moltissimo il finale anche se, a rifletterci ben bene sopra, è molto più realistico di quelli di molti altri YA. L'aspetto super positivo di questo genere di libri è che riesco a divorarli alla velocità della luce. Ho una passione particolare per gli YA che affrontano tematiche legate ai crucci dell'adolescenza e alla crescita personale e Our Chemical Hearts mi ha-parzialmente-accontentata. Henry Page non si è mai innamorato, tutta colpa della sua visione dell'amore esageratamente romantica e assolutista. Per lui non esistono cottarelle adolescenziali ma solo il Grande Amore, quello con la "A" maiuscola. Grace Town è un mistero, cammina con il bastone, porta abiti maschili di una taglia troppo grande per lei e non riesce a prendersi cura di se stessa. Come può essere lei il Grande Amore di Henry? Eppure si incontrano a lezione di teatro, iniziano a frequentarsi-si attraggono, un po' come i poli opposti di una calamita-si "innamorano" e...alla fine l'amore non è certo come Henry si immaginava. Ho apprezzato la grafica con cui l'editore (e anche l'autore suppongo) ha deciso di riportare i messaggi-e altri dettagli della trama-fra i protagonisti, a mo' di screenshot di una conversazione su FB. Henry Page ha qualcosa in comune con la sottoscritta, adora la pratica del "kintsugi" e ha qualche problemuccio a parlare di sé senza l'aiuto di una penna. Ma non è lui il personaggio che ho preferito, è Sadie! La sorella maggiore un po' pazzerella con una visione dell'amore alquanto "chimica"-se avete letto il libro capirete. Insomma, è stata una lettura carina, mi ha insegnato qualcosa sugli atomi l'universo e su come sia importante agire quando ancora i nostri atomi "si trovano in uno schema in grado di dare origine ad una coscienza". 
  • leggere s k y  d o l l (QUI) è stato spaziale! 
  • con  m o t o r   g i r l   il mio amato  t e r r y   m o o r e (Bao Publishing) si è superato. È un genio! Un narratore abilissimo. Ha come protagonisti una ragazza, un gorilla parlante e...gli omini verdi! Quello che racconta la storia di Sam, Mike e Bik è un fumetto divertente, diviso in capitoli da illustrazioni meravigliose e citazioni interessanti, ma anche estremamente profondo. Gli elementi fantastici fanno da cornice a tematiche più reali: gli orrori della guerra, le cicatrici che questa lascia sul corpo-più facili da curare-e nell'anima-difficili da lenire-di chi l'ha toccata con mano. Samantha è una veterana, una ex marine, in Iraq lei c'è stata. Ha visto come la vita sia fragile e quanto sia difficile difenderla e preservarla in contesti così violenti. Moore è bravissimo a mescolare realtà e fantasia, a confondere il lettore. La protagonista soffre di PTSD e una delle domande che il lettore si fa più di frequente-fino alla fine del fumetto-è: quanto di quello che vive nel suo sfasciacarrozze nel bel mezzo del deserto del Nevada è vero? Quanto è allucinazione? Leggete questo fumetto perché merita tantissimo. È una bella storia sul valore imprescindibile delle cose fragili, la vita e su come nessun essere vivente meriti di stare in gabbia, che questa sia fisica o mentale. Bello, bello. 
  • infine ho letto il manga di a n n a   d a i   c a p e l l i   r o s s i   di  y u m i k o   i g a r a s h i , tratto dall'omonimo romanzo di Lucy Maud Montgomery (Planet Manga). Anna con la "A" Shirley è una ragazzina piena di immaginazione e dotata un'esuberanza contagiosa. Orfana di genitori, viene adottata "per sbaglio" dagli attempati fratelli Marilla e Matthew Cuthbert, in cerca di aiuto per la gestione della fattoria di loro proprietà-Green Gables-sita sull'isola di Prince Edward in Canada. È una letturina velocissima ma tanto tanto dolce e carina. Super consigliata a tutti i fan di Anna dai capelli rossi e degli abitanti dell'immaginaria Avonlea
Finish. Voi cosa avete letto di bello?
Un abbraccio 💜

venerdì 6 aprile 2018

ℓetture deℓ mese di marzo🍃

Buondì amici lettori e amiche lettrici, è arrivato il momento di parlarvi dei libri letti durante lo scorso mese. Prima però, come state? Cosa avete fatto di bello durante le vacanze di Pasqua? Io ho mangiato, scartato uova di cioccolato, giocato con Charlie, passeggiato con la mia famiglia e, soprattutto, letto, che pacchia! Sono stati dei bei giorni di festa, insomma. Alla fine non ho avuto molto tempo per scrivere così lo faccio oggi.
ℓetture deℓ mese di marzo
Durante il mese di marzo ho letto 4 libri di cui un fumetto, una raccolta di poesie e un volume che non saprei proprio come catalogare.
  • l a   p r i n c i p e s s a   s i   s a l v a   d a   s o l a   di   a m a n d a   l o v e l a c e  (Sperling & Kupfer) è stata la mia lettura per la festa della donna. Vi ho già parlato del perché e del per come questo volume mi abbia conquistata qui
  • a n n i e n t a m e n t o   di   j e f f  v a n d e r m e e r  (Einaudi) invece è stata una vera e propria rivelazione. Conoscendomi non avrei scommesso un centesimo sulla possibilità che mi piacesse e invece mi sono sorpresa, positivamente. Vandermeer mette in piedi un mondo narrativo incredibilmente affascinante. Una natura selvaggia, incontaminata, abbagliante nella sua bellezza. Ho adorato le ambientazioni perché niente è come sembra. Tutto è così familiare eppure estraneo, quasi stonato. Le piante, i fiori, le forme di vita che popolano la misteriosa Area X, porzione di terra "contaminata" da un agente ignoto, su cui sono chiamate a indagare un gruppo di studiose: un'antropologa, una topografa, una psicologa e una biologa-voce narrante della storia. L'autore, per dare credibilità al proprio racconto, utilizza l'espediente del diario, filtro, non sempre veritiero e obiettivo, attraverso cui conosciamo gli eventi. È  un tipo di narrazione molto fumosa, che tanto lascia all'immaginazione e che sacrifica i dialoghi in favore delle elucubrazioni interiori della protagonista. Non è adatta a tutti. Se amate le narrazioni didascaliche non fa per voi. Annientamento è stata una lettura avvincente, appassionante, suggestiva ma anche molto frustrante. Poche sono le risposte che l'autore concede al lettore, molti i punti interrogativi cui spero tanto di trovare risposta nei volumi successivi. Nonostante ciò, è una lettura che vi consiglio, di cuore. 
  • m a r y   e   i l   m o s t r o   di   l i t a   j u d g e  (Il Castoro) è un libro illustrato, di una bellezza sconfinata. Mary Shelley è la scrittrice che ha inventato il primo scienziato pazzo della letteratura fantascientifica, riversando nella sua opera, Frankestein, tutto il dolore e la sofferenza della sua breve vita (non avevo idea che fosse morta così giovane e per un tumore al cervello. ci sono rimasta di sale). L'amarezza di una società bigotta e di un padre che la ripudia come figlia per aver scelto l'amore invece delle convenzioni sociali. Una vita costellata di lutti e infelicità atroci. L'autrice ci racconta, in versi liberi e con una quantità sconfinata di bellissima illustrazioni-che hanno il sapore dei disegni a carbone-di tutti gli eventi che hanno portato alla nascita della creatura senza nome, creata dall'uomo e poi relegata all'oscurità. In 9 capitoli, tanti come quelli che ha impiegato la Shelley per partorire Frankestein. La parte di appendice scioglie ogni curiosità del lettore, sul destino dei "protagonisti" e il successo di pubblico dell'opera dopo la prima pubblicazione. Una rivincita schiacciante. Super consigliato. 
  • l'a r t e   d e l l a   f e l i c i t à   di   a l e s s a n d r o   r a k (Rizzoli Lizard) invece è stato un recupero in biblioteca, un fumetto che non avevo mai sentito nominare prima. Mi ha catturata la prefazione di Roberto Saviano e così ho deciso di leggerlo. Ho cozzato un bel po' con le tavole ma ho apprezzato tantissimo i significati espressi dalla storia, che mi hanno conquistato. È un fumetto sul potere che la nostra mente ha nella percezione e interpretazione della realtà, non così ineluttabile come spesso appare. Su come la positività sia più uno stato della mente che un dato oggettivo e come spesso ci facciamo imprigionare dai pensieri negativi. È un invito a non cedere alla disillusione, in una Napoli vista attraverso i finestrini di un taxi, quello di Sergio, protagonista della storia, in cerca di risposte dopo un lutto importante. Molto molto bello. 
Finish. Ecco tutto quanto ho letto durante lo scorso mese. Voi cosa avete letto di bello? 
Un abbraccio 💕

giovedì 8 marzo 2018

La principessa si salva da sola ▸ Amanda Lovelace↩

Buondì amici lettori e amiche lettrici, ieri pomeriggio ho fatto un breve giretto in libreria perché avevo una "missione" da compiere: recuperare  l a   p r i n c i p e s s a   s i   s a l v a  d a   s o l a  di  a m a n d a   l o v e l a c e (Sperling & Kupfer). Ok. Ho seriamente rischiato di portarmi a casa anche qualcos'altro ma, fortunatamente, stoicamente (scusate la ripetizione di -ente) sono riuscita a resistere all'impulso e a contenere la spesa. Però quel meraviglioso fumetto che ho puntato lo recupererò presto 😉 Oggi voglio parlarvi proprio di questa raccolta di poesie di recente pubblicazione.
la principessa si salva da sola 

TRAMA: Una giovane donna mette nero su bianco frammenti della sua anima: parole che ripercorrono le tappe di un percorso di crescita, accettazione e scoperta - di sé, del proprio valore e della propria forza. Un viaggio in versi attraverso l'esperienza dell'amore e del dolore, della perdita e della rinascita. Si ricorda bambina, quando credeva nelle favole e aspettava un principe che arrivasse a salvarla. Si rivede prigioniera in una torre inespugnabile, vittima di sguardi, giudizi e false promesse, intrappolata in un corpo che lei stessa non aveva ancora imparato ad amare, fragile custode di un cuore di cristallo. Fino a quando, costretta dal destino ad attraversare il fuoco, capisce di non esserne stata annientata, di poter rimettere insieme tutti i pezzi, uno dopo l'altro, parola dopo parola. Scoprendo proprio in quelle parole, che sempre le hanno dato conforto, l'arma più potente per difendersi e salvarsi da sé, unica regina della propria vita. Amanda Lovelace ci accompagna in un viaggio catartico, un esempio di resilienza, un messaggio per tutte le donne: se vuoi ribaltare gli stereotipi e sfuggire ai ruoli che gli altri intendono cucirti addosso, scrivi da sola la tua storia.

RECENSIONE: L'ho divorato proprio questa mattina. Non amo particolarmente la poesia però il fenomeno degli "instapoets" mi incuriosisce moltissimo e così, dopo aver letto M i l k  &   H o n e y l'anno scorso, quest'anno ho deciso di dare una chance anche a Amanda Lovelace. La principessa si salva da sola mi è piaciuto ancora di più! I componimenti mi hanno emozionato tantissimo. Forse proprio perché in una parte di esse mi sono riconosciuta. Amanda ci racconta la sua "storia" in 3 sezioni + 1: I. la principessa, II. la damigella, III. la regina e IV. tu in cui si rivolge direttamente alle lettrici della sua raccolta. Ci parla della sua solitudine, della sua passione per la lettura, del suo rapporto conflittuale con la madre, di come la poesia abbia per lei il potere di esorcizzare il dolore. Ci parla del disagio nei confronti del proprio corpo, dei disastrosi effetti della società delle etichette. Ci racconta del dolore straziante legato alla morte a causa del cancro della madre e poi della morte improvvisa della sorella maggiore, di come la perdita abbia il potere di lavare via l'innocenza. Di come sia difficile ritornare alla normalità perfino per le cose quotidiane o più semplici, come un sorriso ,quando tutto ti riporta con la mente alla persona che hai "perso" finché semplicemente accade, torni a respirare come hai sempre fatto. Alcune poesie però raccontano una storia diversa, di rivalsa e coraggio, di forza estrema, il percorso a ostacoli di una ragazza che deve conquistare la cosa più importante: la fiducia in se stessa.

★★ 
Che ne dite? 
UN ABBRACCIO 💕


martedì 6 marzo 2018

ℓetture deℓ mese di febbraio ☁ + ℬookℋaul

Buondì amici lettori e amiche lettrici, come state? Il mese di febbraio è passato in un lampo! Ogni tanto torno a far capolino anche qui sul blog, su INSTAGRAM sono molto più attiva però , soprattutto nelle stories, per cui se volete condividere con me le vostre letture...raggiungetemi su quel social! Ultimamente sono molto più serena, ho tantissimi progetti in movimento, ho fatto il pieno di energia. Marzo si è aperto con una "nevicata epica", i fiocchi riescono sempre a infondermi positività. Spero tanto che questo periodo duri parecchio perché, per quello che mi aspetterà nei prossimi mesi, ne avrò bisogno 😄 Ma adesso...concentrazione. Cosa ho letto durante il mese più corto dell'anno?
ℓetture deℓ mese di febbraio


Il mese di febbraio è stato il mese del "recupero serie arretrate". Mi sono rimessa in pari con i libri di alcune serie che avevo già in libreria a prendere polvere e altre che ho avuto la fortuna di poter recuperare durante il mese scorso.

  • i l  p r i m o  a m o r e  s e i  t u  di  s t e p h e n i e  p e r k i n k s (DeA), sequel de Il primo bacio a Parigi, che ho adorato e divorato. SP scrive quel genere di YA che mi piacciono tanto, freschi e divertenti, mai volgari, romantici al punto giusto senza essere mai stucchevoli, con un paio di protagonisti principali caratterizzati da dio e uno stile di scrittura così leggero da scorrerti sotto gli occhi come olio. La neve deve avermi dato alla testa perchè mi sono dimenticata di inserirlo nella foto che ho publicato su IG. Ahimè! 
  • t h e  s u m m o n i n g + t h e  a w a k e n i n g  di  k e l l e y  a r m s t r o n g (Lain), manca all'appello solo il capitolo conclusivo che spero di riuscire a recuperare in italiano perché con le letture in lingua sono una capra. Ho apprezzato molto questa serie, sopratutto per l'approccio alla questione adolescenza e sviluppo da parte dell'autrice in particolare nel primo libro. Non mi era mai capitato di ritrovare in un libro per ragazzi di genere urban fantasy che un'autrice trattasse così "esplicitamente" la questione dello sviluppo citando le mestruazioni. Tanto di cappello. È una piacevole ghost story con risvolti inaspettati. Lenta, lentissima ma coinvolgente. La curiosità, almeno nel mio caso, ha avuto la meglio e ho finito per apprezzare la storia e i protagonisti che, per una volta, prendono lentamente coscienza dei propri "doni", imparando lentamente le regole di un mondo cui, fino a poco prima, erano estranei. 
  • t h e  w a l k i n g  d e a d. c o m p e n d i u m  v o l. 2 di r o b e r t  k i r k m a n n & co. (Saldapress). Riconfermo e sottoscrivo. I fumetti mi piacciono di più rispetto alla serie tv, i protagonisti sono meglio caratterizzati e le tavole riescono a coinvolgermi maggiormente. 1070 pagine divorate alla velocità della luce. Non so che dire di questa serie se non consigliarvi di recuperarla. Se nel primo compendio Rick e i sopravvissuti si sono concentrati nell'ardua impresa di salvarsi la pellaccia qui si impegnano a ricostruire la civiltà. I guai sono in agguato però. Ahi, ahi. 
ℬookℋaul - l i b r a c c i o 

Ogni tanto cerco di buttare un occhio al sito di Libraccio in cerca di affari e questa volta ho avuto una fortuna sfacciata trovando usato THE WALKING DEAD. COMPENDIUM VOL. 2. Ricevere il pacco è stato più rocambolesco di quanto pensavo ma...alla fine è giunto a destinazione. Et voilà, eccone il contenuto:

A VOLTE RITORNANO sto leggendolo proprio in questi giorni. Mi sta piacendo parecchio!
Che ne dite?
UN SUPER ABBRACCIO 
💕

sabato 10 febbraio 2018

uℓtime ℓetture deℓℓ'anno ● ottobre, novembre, dicembre 🍃 PART. 1

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, questo post è in super ritardo ma, come avrete notato anche da soli, non sono brava con la programmazione. Ho deciso che non ci proverò più. Per cui...anarchia! Un piccolo "appunto" prima di iniziare a scrivere a ruota libera: di alcuni libri, benché mi siano piaciuti moltissimo, ho da dire ben poco, anche perché sono passati mesi dalla loro lettura, però ci tengo comunque a raccontarvi almeno qualcosina. 


uℓtime ℓetture deℓℓ'anno

Si, il mio "blocco dello scrittore" mi ha fatto accumulare un bel po' di arretrati 😅 Il 2017 per me è stato l'anno dei fumetti, ne ho letti tantissimi! E ho scoperto nuove appassionanti serie con le quali spero di mettermi in pari prima della fine dell'anno, portafoglio permettendo ovviamente. 

● RACHEL RISING di TERRY MOORE e SAGA di BRIAN K. VAUGHAN e FIONA STAPLES (BAO) sono diventate in assoluto due delle mie serie a fumetti preferite. Rachel Rising è una storia mystery ,ambientata in un piccolo e inquietante paesino americano, Mason. Qui Rachel si "sveglia" in una tomba di fango e erba, nel mezzo di un bosco, senza ricordare nulla di quanto le sia successo nei giorni precedenti, con un livido intorno al collo e gli occhi iniettati di sangue. A farle da spalla nella ricerca di una verità che sia perlomeno plausibile,  la migliore amica Jet, la zia Johnny, addetta alle onoranze funebri e Earl, aiutante del coroner, un personaggio alquanto bizzarro e strambo. Il primo volume, quello d'ouverture, come vuole la tradizione, serve da introduzione al mondo narrativo creato da Terry Moore ma vi assicuro che non annoia, anzi,  istilla curiosità nel lettore perché non svela subito tutte le carte in tavola. L'autore ci fa "dannare" un po' prima di arrivare al cuore della questione. Per il momento sono riuscita a recuperare soltanto i primi tre volumi, uno più accattivante dell'altro, con un intreccio da pelle d'oca e una quantità esaltante di colpi di scena, non ultimo quello con cui si conclude il terzo volume. Le atmosfere mi hanno ricordato molto i telefilm anni '90 a tema paranormale e se avete adorato Buffy come me, capirete certamente quello che intendo. Insomma, serie super consigliata. Se invece adorate lo spazio e siete dei cuoricini romantici che però amano anche le scene d'azione non potete farvi sfuggire Saga, serie a fumetti di una bellezza impressionante. Sin dalle prime tavole ho capito che mi stavo trovando di fronte a qualcosa di unico e particolare. Una guerra galattica senza fine e una giovane famiglia che lotta per la sopravvivenza sono gli elementi principali attorno ai quali ruota tutto il sistema della storia creata da Brian K. Vaughan, in cui fantasy e fantascienza si mescolano fondendosi alla perfezione. Marko infatti  viene da Wreath, luna satellite di Landfall, il pianeta più grande della Galassia e luogo di provenienza di Alana. Paesi storicamente nemici e perennemente in guerra. Insomma, anche questa serie è super consigliata.

● Spinta da un'irrefrenabile curiosità ho recuperato il volumetto (molto "etto" per il "prezzone" che ha) NEGAN È QUI di KIRKMAN, ADLARD e RATHBURN (SALDAPRESS). Volevo scoprire se Negan era già così stronzo prima dell'apocalisse z oppure se lo fosse diventato successivamente per qualche evento in particolare.  Beh, curiosità soddisfatta. È un volumetto cartonato di a malapena 70 pagine che si legge in un soffio. Ci svela qualche segretuccio, fra cui anche l'origine molto particolare di Lucille, ma alla fine lascia molto il tempo che trova, per cui *leggete tra le righe* almeno per me non ne vale la spesa.

 QUESTA È LA MIA CITTÀ di O.T. NELSON, DAN JOLLEY, JOELLE JONES e JEN MANLEY (PAVESIO COMICSè un fumetto per ragazzi presentato in anteprima al Lucca Comics dell’anno scorso (uscirà nelle fumetterie nel corso di quest’anno), tratto dal romanzo omonimo dell’autore americano O.T. Nelson , pubblicato per la prima volta nel 1975. Un virus mortale ha ridotto in polvere tutti gli adulti della Terra risparmiando da questo triste destino solo i bambini sotto i 12 anni. Protagonista principale delle tavole è Lisa che, insieme al fratellino Todd e ad altri bambini, è costretta a lottare per sopravvivere nel nuovo e terribile mondo. Ormai sapete quanto adoro questo genere di storie. Questa purtroppo però non mi ha convinta per niente, nonostante ne abbia apprezzato moltissimo il messaggio di fondo: bisogna lavorare duro e utilizzare il proprio cervello per costruire un futuro migliore e per raggiungere i propri obbiettivi. I dialoghi dei giovani protagonisti però stonano troppo con la loro giovane età, suonano troppo maturi ed esperti con dei ragionamenti che sembrano più propri di persone adulte che di ragazzini così giovani. Per di più in alcuni momenti ho avuto l’impressione che la trama presentasse dei buchi. Insomma, è stata lettura carina che però non è riuscita a convincermi fino in fondo.

WYNONNA EARP. RITORNO A CASA di BEAU SMITH, LORA INNES e JAY FOTOS (ITALY COMICS) è stata una delle belle sorprese del Lucca Comics dell'anno scorso. Di questo fumetto ho ben poco da dire se non che riprende le avventure di Wynonna Earp, protagonista dell'omonima serie tv in onda su Netflix, new entry della Black Badge degli U.S. Marshall, l'unità speciale che si occupa di casi paranormali. La caratteristica carina di questo fumetto è che ,pur essendo un volumetto unico, è suddiviso in capitoli, ciascuno con un'avventura diversa e "autoconclusiva" pur mantenendo un filone centrale che fa da guida, un po' come gli episodi della serie tv.

Oddio, non riesco a credere di essere arrivata in fondo a questo post!😅 Per non mettere troppa carne al fuoco degli altri libri vi parlo più avanti in una PART 2. 
Che ne dite? Avete letto qualcuno dei fumetti di cui vi ho parlato?
UN ABBRACCIO 💜

venerdì 12 gennaio 2018

Nottetempo ▸ Luca Russo + Angeline ▸ Émile Zola↩

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buon venerdì! Ho tantissime recensioni in arretrato da recuperare e oggi mi sento proprio dell'umore adatto per principiare. Voglio parlarvi di due storie che mi hanno sorpreso positivamente. 

nottetempo di luca russo 

Alberto ha passato la vita con le spalle felicemente ricurve sui tasti di un pianoforte o con il corpo e la mente volti a Giulia, la donna solitaria dallo sguardo triste, e dalla grazia ipnotica, che ha amato senza riserve. Dopo la sua morte, Alberto viene inghiottito da un’assenza che si trasforma in un viaggio onirico e surreale nelle stanze della mente. È qui che il bisogno, e allo stesso tempo l’incapacità di suonare ancora, dà forma a una serie d’immagini dove lo spettro dell’arte, insieme a quello della donna, aleggia nelle stanze di musei vuoti, tra le nuvole di cieli lividi, e negli spazi bui di foreste fitte e spettrali, costringendolo a fare i conti con lo smarrimento totale del sé.

r ⅇ c ⅇ n s ⅈ o n ⅇ  Nottetempo è un lungo monologo sulla tristezza e sul suo potere di deformare ogni cosa, trasformando la realtà in un incubo dal quale non si riesce a fuggire. Le atmosfere oniriche che caratterizzano questo romanzo grafico delegano quasi completamente alle tavole il peso della narrazione. In genere preferisco fumetti più "parlati" e non posso negare che ,almeno all'inizio, questa mancanza mi abbia un po' disorientata. Però alla fine le tavole hanno saputo conquistarmi. Sono dei veri e propri acquerelli, piccole opere d'arte che mi hanno lasciata a bocca aperta, con il forte desiderio di appenderne almeno una in camera. Ho recuperato N al Lucca Comics dell'anno scorso ed è bastato lo sketch del personaggio della "paura" a risollevare una giornata uggiosa e di pioggia. È stata una lettura dal finale inaspettato. Viste le premesse, mi aspettavo una certa dose di pathos ,ma non mi aspettavo di certo l'evoluzione finale della storia, che sconfina in una tematica di cui ultimamente abbiamo sentito molto parlare dalle agenzie di stampa (ossia il trattamento di fine vita). Alberto, pianista, dopo la "scomparsa" dell'adorata moglie Giulia, ha perso l'ispirazione e la voglia di comporre musica. Il suo animo è attanagliato da un tormento profondo e dolorosissimo che non sa come scacciare, una paura così radicata nel suo animo da impedirgli di andare avanti. Il finale è amarissimo. Non c'è un'evoluzione in positivo per Alberto. Però ho adorato lo stesso l'insieme di sentimenti che questo fumetto ha saputo suscitarmi, non ultima l'empatia. 

★★★

angeline o la casa degli spettri di emile zola

"Angeline" è l'ultimo racconto di Émile Zola, scritto durante la "fuga" in Inghilterra, dove l'autore di "Nana" e di "Germinal" è stato praticamente obbligato a un volontario esilio dopo la violenta "Lettre au Président de la République" Felix Faure concernente "L'Affaire Dreyfus", apparsa a occupare l'intera prima pagina de "L'Aurore" il 13 gennaio 1898 con un titolo che ancora oggi rimane una bandiera di lotta per la libertà e la giustizia: "J'accuse"!. "Angeline" vede la luce in questo anno burrascoso segnato da separazioni e dalla lontananza: dagli amici, dal mondo letterario della capitale francese, dalla moglie, da Jeanne Rozerot (la donna che da dieci anni è la sua amante e da cui ha avuto due figli), dalla sua comoda vita di "gentilhomme campagnard" nella bella villa di Médan... "Angeline", una storia vera, dunque, o almeno con una radice di verità...? Poco importa: Zola, forse affascinato dalla ghost-story anglosassone, trasporta ogni cosa sullo sfondo familiare dei dintorni di Médan e prova a cimentarsi anche lui con l'aldilà e l'ignoto.

r ⅇ c ⅇ n s ⅈ o n ⅇ ▸  Ho recuperato Angeline al Pisa Book Festival dell'anno scorso allo stand di un editore, La Vita Felice, che non conoscevo per niente, incuriosita dal nome dell'autore, Èmile Zola, e dalla figura in copertina, così somigliante a Jack Skeletron. La cosa veramente bellina del volumetto è che contiene sia la versione originale, in francese, che la traduzione in italiano per un prezzo assolutamente accettabile. È una ghost story , narrata in prima persona dall'autore, che ha come protagonista una misteriosissima grande villa abbandonata, intorno alla quale girano delle strane e fantasmagoriche dicerie, che fanno pensare al fatto che sia infestata dal fantasma di una ragazzina. È stata una breve lettura, appassionante e curiosa, che non posso che consigliarvi di tutto cuore. 

★★ 

Che ne dite? Vi ho incuriositi almeno un po'?
UN ABBRACCIO 

domenica 17 dicembre 2017

ℓetturedeℓmese di ● s e t t e m b r e 🍂

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buona domenica! Come state? Sono in super ritardo! In questo post vi parlo delle letture del mese di settembre. Ho letto quattro libri (3 in formato cartaceo, 1 in formato ebook, 1 raccolta di romanzi brevi).

ℓetturedeℓmese

🍂 SERIE BELLAGIO (CUORE E CIOCCOLATO - LA FELICITÀ A PICCOLI PASSI - TACCO 12, ADDIO!) di LEANNE BANKS (#HarperCollinsItalia). Durante il mese di settembre sono riuscita a far fuori una delle millemila serie accumulate in questi anni di pazza bookaholicaggine. Tutti e tre i volumetti della trilogia ruotano attorno al mondo della Bellagio Calzature, azienda leader nella produzione di scarpe di alta moda, e a quello dei suoi dirigenti/soci/lavoratori. Sono storie piuttosto carine, ironiche e romantiche-Cuore e cioccolato in particolare-perfette per un pomeriggio di svago.


🍂NOTTE BUIA, NIENTE STELLE di STEPHEN KING (#Sperling&Paperback) è stata la lettura forte del mese di settembre. Come sempre le storie del Re dell'Horror non emozionano, semmai sconvolgono e strizzano lo stomaco del "malcapitato" lettore. SK sta diventando uno dei miei scrittori preferiti, una garanzia di intrattenimento. La raccolta contiene quattro romanzi brevi: 1922, Maxicamionista, La giusta estensione e Un bel matrimonio. Racconti in cui l'autore fa emergere le pulsioni più sinistre dell'animo umano.

Non c'è limite all'oscura, merdosa insensatezza che alberga nel cuore umano.

Il primo è diventato anche un film prodotto da Netflix che, misera me, devo ancora guardare, ma rimedierò presto, lo prometto. 1922 è la confessione di un omicidio-un uxoricidio per la precisione-mai solto e di come questo evento dia il via ad una serie di inquietanti e terribili fatti di follia e sangue. Maxicamionista invece è la storia di Tess, apprezzata scrittrice del ciclo del Circolo della Maglia di Willow Cove, che sulla via del ritorno da una conferenza viene brutalmente stuprata. La giusta estensione racconta di un crudele patto col diavolo ed è il romanzo breve che mi è garbato di meno tra tutti, a causa della sua estrema sinteticità. Un bel matrimonio invece è la storia dell'assassino della porta accanto, che ti spinge a domandarti quanto in realtà tu conosca le persone che fanno parte della tua quotidianità. Non posso dire di averli divorati. Non è stato semplice leggerli. Sono molto crudi e inquietanti. Però hanno tutti un ritmo ben sostenuto e SK sa decisamente come catturare l'attenzione del lettore.

Che ne dite? 
UN ABBRACCIO

domenica 24 settembre 2017

ℓetturedeℓmese di ● l u g l i o

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buona domenica! Finalmente il caldo se n'è andato (incrociamo le dita) e io torno a scrivere per il blog. Con continuità, si spera. È già settembre. A dir la verità abbiamo già un piede nel mese di ottobre e se mi soffermo anche solo un attimo a pensare a quanto il tempo scorra velocemente un po' mi viene l'ansia.

ℓetturedeℓmese


🌰 SHADOWHUNTERS. CITTÀ DI VETRO di CASSANDRA CLARECittà di vetro è senza ombra di dubbio uno dei miei libri preferiti della serie. I volumi di una saga sono difficilissimi da recensire perchè è complicato trovare un equilibrio tra le info utili a spiegare il proprio feedback sulla lettura e quelle potenzialmente spoilerose. Dunque, non dirrò molto di questo libro se non che ho adorato le scene ambientate ad Alicante. Cassie sa come mettere su un world building con i fiocchi.

🌰 IL RACCONTO DELL'ANCELLA di MARGARET ATWOOD ➯ Stavo pensando di scrivere un post a parte per questa bellezza ma, gira e rigira, sono sempre indietro sulla tabella di marcia quindi ho deciso di inserirlo in un post fritto misto. Ho trovato il coraggio di leggere il libro distopico più rincorso degli ultimi anni grazie al GdL organizzato da Veronica del blog She was in Wonderland. Il racconto dell'ancella non è nient'altro che la trascrizione su carta delle memorie di Difred, Ancella della Repubblica di Galaad. La storia è ambientata in un mondo futuro in cui l'oscurantismo fa da padrone  alla nuova organizzazione del governo, che prevede la sottomissione delle donne, trattate alla stregua di oggetti di proprietà. La Repubblica di Galaad è infatti un regime totalitario, legato all'antico testamento, e la cosa veramente inquietante di tutta questa storia sono i segni preannunciatori (terremoti, crisi finanziarie, attentati terroristici, inquinamento, riduzione della fertilità, ecc.) della "tempesta" che l'autrice individua nella sua opera. Tutte cose che si stanno verificando oggigiorno peraltro. Ma chi sono le Ancelle? Quelle donne che camminano per strada a gruppi di due, vestite interamente di rosso e con il volto coperto da velette? Nientemeno che "uteri con due gambe" come spesso le definisce la voce narrante. In un mondo in cui il tasso di fertilità è sceso drasticamente le uniche donne ancora fertili diventano un bene prezioso, da tutelare e proteggere. Ogni Ancella , dopo essere stata "rieducata" in uno dei molti Centri Rossi amministrati dalle Zie, viene assegnata ad un Governatore, con lo scopo di procreare al posto delle Mogli sterili. Il clima di terrore su cui si basa la nuova organizzazione politica e sociale è alimentato dagli Occhi, una specie di CIA che ha lo scopo di fare la spia in caso di comportamenti errati da parte dei cittadini. Il fatto che la storia non abbia una vera e propria progressione temporale lineare (il perchè ci viene spiegato nell'epilogo finale) all'inizio mi ha un po' scombussolata. Non si ha un'idea ben precisa di quanto tempo trascorra fra gli avvenimenti di un capitolo e di quello successivo. Non è stato un inizio di lettura dei più facili ,anche perchè i dialoghi, elemento che adoro, sono veramente radi. Spesso ci si perde tra le elucubrazioni mentali della protagonista, della quale non conosciamo nemmeno il nome reale, proibito dal regime. Il capitolo finale è più "scientifico" e là troviamo qualche risposta in più, che ,comunque non riesce a soddisfare a pieno la nostra curiosità di lettori. È sicuramente una lettura volutamente misteriosa, lacunosa come solo le testimonianze storiche soggettive sanno essere. Il pregio del mondo creato da Margaret Atwood è indubbiamente la sua possiblità. L'autrice non inserisce grandissimi elementi di distacco dalla nostra realtà e questo certamente ottiene l'effetto di rendere il tutto ancora più inquietante. Altro che horror alla Stephen King! Lettura superconsigliata.

🌰 RESIDENZA ARCADIA di DANIEL CUELLO ➯ È un fumetto molto particolare. È stato protagonista di una rara botta di sedano estiva per la quale non finirò mai di ringraziare la gentilissima BAO (e l'altrettanto gentilissimo Daniel Cuello per il ritratto allegato➣è la mia foto di profilo😊). La quasi totalità della storia si dipana all'interno di un Condominio. Pochissime scene sono ambientate all'esterno. All'interno di questo microcosmo filtrano pochi sprazzi del mondo esterno ma da quello che riusciamo a vedere attraverso il buco della serratura, sappiamo che al di là del portone d'ingresso del condominio la realtà non è come quella a noi contemporanea. Ci troviamo in un universo narrativo distopico, che presenta le caratteristiche dei totalitarismi. Alcuni dei singolari protagonisti infatti hanno servito o stanno servendo la Nazione ed esiste un Partito e una Gendarmeria, una sorta di polizia di stato pronta a punire ogni effrazione da parte dei suoi cittadini. Vivendo io stessa in un condominio ho iniziato a leggere RA col sorriso sulle labbra. C'è Mirta, l'eterna rompiscatole; Emilio e Dirce, il classico vecchietto alle prese con la tecnologia lui, casalinga perfetta lei, sempre pronti a bisticciare e a strapparti un gran sorriso; Dimitri, ex militare della Nazione, burbero e tutto d'un pezzo, accompagnato da quel rompiscatole del suo cane, Rasputin; e Ester, l'inquietante presenza dell'ultimo piano. Ho finito poi per piangere come un vitellino da latte. Perchè si, RA è di un'ironia divertentissima ma anche di una tristezza strappacuore e il finale è sicuramente dei più amari. È un fumetto di luci e ombre, che parla anche di egoismo e diversità, e le ultime tavole ti fanno riflettere su una questione in particolare, ossia chissà cosa resterà in futuro delle nostre convinzioni presenti, di quello in cui credevamo e per cui abbiamo lottato. Forse lasceremo tracce tangibili, forse no. Chissà. Molto consigliato.

Voi cosa mi raccontate di bello? Avete qualche lettura da consigliarmi?
UN BACIO

lunedì 21 agosto 2017

#ℓetturedeℓmese di εïз g i u g n o

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buon lunedì! Come sta andando la vostra estate? Avete già fatto un tuffo nel mare? Siete già stati in vacanza? Avete qualche buon libro da consigliarmi? In questo post vi parlerò delle letture del mese di giugno, mese mooolto fortunato per quanto mi riguarda, non c'è stata nessuna brutta lettura, per fortuna.

#ℓetturedeℓmese

🌵 TOKYO SUMMER OF THE DEAD (VOL. 1) di SHIICHI KUGURA ➯ Puntavo questa miniserie - composta da 4 volumi - manga - shonen - sugli zombie da tantissimo tempo.Se mi conoscete almeno un po', sapete quanto mi affascinano e spaventano queste figure dell'immaginario horror contemporaneo. Vi confesso che dopo aver visto TWD, la sera non esco più a portare fuori il cane con lo stesso "spirito" di prima. Mi guardo spesso alle spalle 😅 Questa volta ad essere colpita da un'apocalisse z è la città giapponese di Tokyo. In questa giungla di palazzi due studenti - uno universitario,Yu Someya, e Ikuse Minamori, studentessa delle superiori - si trovano a dover lottare per sopravvivere al picco di aggressioni che d'improvviso inonda la città. Mi è piaciuto molto l'accenno di girl power da parte dell'autrice, Shiiki Kugura. Ikuse non è la solita ragazzina spaventata e sprovveduta che corre a nascondersi dietro le spalle del ragazzo di turno, anzi, verso la fine si dimostra proprio tosta e coraggiosa. Per il momento mi sta piacendo molto, il volumetto è corredato anche di un paio di ministorie molto carine e l'ultima, Snap Dragon, veramente inquietante. Spero di riuscire a leggere presto anche gli altri capitoli.

🌵SHADOWHUNTERS. CITTÀ DI CENERE di CASSANDRA CLARE ➯Se la serie Tv che è stata tratta dall'universo immaginato dalla Clare ha un pregio, per quanto mi riguarda ,è indubbiamente quello di avermi spinta a riprendere in mano questa saga. Non voglio dilungarmi troppo sulla trama di questa lettura per evitare spoiler, mi basta dirvi che, per adesso, ho trovato Città di cenere il capitolo più "noioso" dell'intera serie. Esaurita la carica introduttiva del libro d'ouverture, in Città di cenere non accade niente di particolare e l'azione langue fino alle ultime 50 pagine ,dove, invece, scoppia un bel putiferio. È stata comunque una lettura carina. Non vedo l'ora di arrivare al capitolo conclusivo 😊

🌵 VIVA LA VIDA di PINO CACUCCIViva la vida è un libro minuscolo ma estremamente emozionante,un monologo immaginario che ripercorre alcune delle esperienze più intense della vita di Frida Kahlo, artista e pittrice messicana. In uno dei due saggi di appendice l'autore giunge addirittura a spiegarci come sia nata l'idea di quest'opera, su suggerimento di un suo amico musicista, frutto di un copione teatrale e di un progetto mai andato in porto cui l'autore ha comunque voluto far vedere la luce. Frida usava definirsi una gran ocultadora ed è quest'aspetto del suo carattere che emerge dal testo e che mi ha affascinata.Il suo nascondere dietro una facciata di contagiosa allegria la grande malinconia che invece la caratterizzava e che emergeva solo attraverso i suoi dipinti. Gli specchi della sua interiorità. Frida ci racconta del suo amore travagliato per Diego, delle sue immense sofferenze - del terribile incidente in cui viene coinvolta giovanissima - così abilmente celate dietro una cortina di allegria, dei suoi tentativi di distrarre la Pelona, del suo amore per la vita nonostante spesso la definisca un lento avvelenamento senza fine, tra gioie di sublime intensità e abissi di angosciosa disperazione. È un libro che terrò sul comodino. Perchè se Frida mi ha insegnato qualcosa è senza dubbio la tenacia e l'amore per la vita nonostante i suoi dolori. Leggetelo perchè è speciale.

🌵 UN ANNO SENZA TE di LUCA VANZELLA e GIOPOTA ➯ Ho adorato questo fumetto, a partire dai disegni dal tratto rotondeggiate e cartonesco, fino all'ambientazione e il mondo - con caratteristiche fantastiche - che i due autori costruiscono per il lettore. L'azione si svolge in una Bologna che ha del surreale e viene suddivisa dagli autori in dodici capitoli, uno per ciascun mese dell'anno. Il nostro protagonista è Antonio, studente universitario in procinto di laurearsi. Un ragazzo abbastanza comune, forse un po' scialbetto, alle prese con una tremenda rottura amorosa e le incertezze che il futuro post università porta con sè. Ho sempre pensato che gli anni trascorsi all'università siano in realtà una sorta di periodo di limbo prima dell'età adulta vera e propria, in cui si comincia a familiarizzare con le responsabilità che la vita da persona adulta realmente comporta. È un periodo di passaggio, carico di cambiamenti talvolta spaventosi e inquietanti. Ecco, il nostro Antonio si trova qui. In procinto di raggiungere l'obbiettivo tanto agognato, la laurea. Che fare dopo? Che strada imboccare? Come imparare a volersi bene e ad affrontare con coraggio, come un cavaliere medievale, il proprio drago personale? Beh, se volete scoprire quello di A. non vi resta che leggere questa meraviglia. Superconsigliato.

Voi cosa mi raccontate di bello? Avete qualche lettura da consigliarmi?
UN BACIO

martedì 11 luglio 2017

#uℓtimeℓetture ▸FRAGILE, LE TERRIFICANTI AVVENTURE DI SABRINA, OUTCAST

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buon martedì! Oggi, con Mia Martini in sottofondo e il ventilatore puntato addosso, ho tre #uℓtimeℓetture di cui parlarvi. Finalmente mi sono decisa a condividere con voi le mie impressioni in merito ad alcuni degli ultimi fumetti letti. Se vi state chiedendo dove sia finito il post di ieri, è tornato fra le bozze perchè così com'era non mi piaceva per niente.

#uℓtimeℓetture

 Può una storia di zombie essere romantica? Fragile è una storia a fumetti meravigliosa, composta da due volumetti: L'amore dopo la morte e Polvere alla polvere. Una duologia che parla di vita, speranza e amore, di sogni da rincorrere e obbiettivi da raggiungere a tutti i costi ma anche di morte, egoismo, crudeltà e della triste deriva dell'umanità con tutte le sue schifezze. Come si può parlare di amore e speranza in un mondo popolato da zombie? Beh, Stefano Raffaele riesce a farlo con quel pizzico di dolcezza che non può non toccare gli animi romantici. Le vicende sono ambientate, come piace a me, in un mondo post apocalittico, bruciacchiato dal caldo, distrutto da un virus tremendo, creato in laboratorio ,inizialmente per risolvere il problema della caducità della vita umana. All'Istituto Oncologico Europeo viene scoperta l'esistenza di un gene (P66SHC) la cui presenza nel corpo ha l'effetto di accorciare la vita. Gli esperimenti che vengono fatti per porvi rimedio però sfuggono di mano all'equipe incaricata e in men che non si dica il virus si diffonde all'intera umanità. Caos e distruzione. I pochi superstiti ancora umani vivono in città fortificate protette dai Disinfestatori, zombie creati in laboratorio che hanno come compito quello di cacciare altri zombie per liberare l'umanità dalla loro piaga. I due protagonisti principali sono Alan e Lynn, entrambi zombie. Alan, morto da pochissimo per un "banale" incidente domestico (un po' alla Final Destination, splatter e ingegnoso), Lynn, ex-modella morta invece da un mesetto in una maniera veramente crudele. Le tavole che raccontano le dinamiche della sua morte mi hanno fatta rabbrividire. Fragile è la storia del loro incontro e del bizzarro tempismo della vita. Quando questa "finisce" ecco che Alan e Lynn trovano una valida ragione per costringere i loro corpi a esistere: l'amore. Inizia così un lungo viaggio contro la veloce decomposizione della loro carne, alla ricerca di una cura per la malattia che sta infestando il mondo. E posso assicurarvi che questa non è il virus zombie ma l'imbecillità e cattiveria umana. È una storia struggente, scritta dall'autore prima della nascita del TWD-verse, dallo sviluppo veramente originale. Il world building e i disegni sono eccezionali. Mi intendo poco di tavole e cose varie ma queste sono addirittura riuscita a trasmettermi la sensazione di caldo intenso e afa delle scene ambientate nel deserto.

 

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Di Outcast sinceramente non ricordo se vi ho già parlato ma, nel dubbio, repetite iuvant.  Dopo aver adorato TWD ho voluto iniziare a leggere anche l'altro bambino di Robert Kirkman, Outcast. Il reietto. Ho letto il primo volume (che raccoglie gli albi dal 1 al 6 della serie), in cui R.K. ci introduce al mondo di Kyle Barnes. Le tavole sono a colori e già dalle prime pagine si capisce come la colorista (Elizabeth Breitweiser) e più in generale i creatori puntino sul contrasto dei colori accesi, come il rosso carminio, con i colori più ombrosi e scuri, come il blu e il nero, per ammantare la storia di una terrificante atmosfera horror, facendo risaltare le macchie di sangue. Oucast parla di possessioni demoniache ed è ambientato in un piccolo paese del West Virginia, in cui Kyle vive da emarginato, fino a quando il prete della cittadina non bussa alla sua porta in cerca d'aiuto. Un ragazzino della propria parrocchia si è strappato un dito con i denti di fronte alla madre, in preda ad un raptus micidiale, e solo Barnes può essere d'aiuto, proprio a causa del suo doloroso passato. Kyle ha un dono, se così lo si può chiamare. Ha il tocco magico per quanto riguarda gli esorcismi. Non esiste demonio che sappia resistergli. L'ho trovato un volumetto molto introduttivo. Succede poco e nulla che faccia progredire la storia. Niente si risolve, cosa ovvia dal momento che si tratta del capitolo d'ouverture e molta carne viene messa sul fuoco. Nel complesso mi ha stuzzicata parecchio. Credo proprio che andrò avanti con la lettura, prima o poi.


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Ho letto Le terrificanti avventure di Sabrina e ne sono rimasta stregata, a partire dalla copertina che, se avessi un briciolo di coraggio in più, mi farei tatuare sulla schiena (è m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-a). È un piccolo capolavoro dell'horror. La sensazione, durante la lettura, è quella di trovarsi all'interno di un incubo notturno in stile Nightmare. Asfittico e tenebroso. Scordatevi la Sabrina Spellman coccolosa del telefilm anno '90 e fate "ciao ciao" con la manina a una giovane strega più dark e inquietante. Tanto per cominciare Sabrina abita con le zie paterne, Hilda e Zelda, in una casa con cimitero annesso, corredata di obitorio. Le streghe si nutrono della carne dei cadaveri e prendono parte a sanguinosi rituali satanici. Non scordiamoci che sono le serve del diavolo e come tali creature delle tenebre. Parole di E.T.Spellman, sacerdote della casa delle tenebre, studioso occultista e padre di Sabrina: "siamo il freddo vento di ottobre che spira tra il secco granturco morto". Mica robetta da poco! La nostra streghetta si trasferisce a Greendale per sfuggire a un passato scomodo e ricominciare da capo una nuova vita insieme alle zie e al gatto parlante, nonchè famiglio, Salem. E ci riesce finchè qualcosa di orribile emerge dalla terra in cui è stato sepolto tanti anni addietro, per portare scompiglio nella vita della giovane Sabrina, divisa fra la sua parte demoniaca, il prossimo rito di passaggio verso la vita da strega (il battesimo dell'oscuro signore), e quella umana, l'amore per Harvey. È una storia tragica ed esoterica, veramente avvincente. Le tavole sembrano disegnate a matita e rendono la storia ancora più coinvolgente. La ammantano di un'atmosfera particolare,suggestiva, quella di una serata trascorsa a raccontarsi storie dell'orrore di fronte al caminetto. Leggetela.


Voi cosa mi raccontate di bello? Avete qualche fumetto da consigliarmi?
UN BACIO

mercoledì 3 maggio 2017

Wra℘ U℘ ✎ Apriℓe 2017

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, vista l'ora forse sarebbe più appropriato augurarvi la buona notte 😊 In ogni caso, per tutti coloro che leggeranno il posto domattina, buongiorno! Cosa state leggendo di bello? Ho appena finito di leggere Gelida di Kendra Elliot e, porca paletta, non c'è verso di trovare un romantic suspense a modino. Vi parlerò prestissimo sia di Nascosta che del suo sequel ma posso già anticiparvi che entrambi hanno un elemento che proprio non riesco a digerire: l'instant love. L'attrazione può essere anche istantanea ma l'amore ha bisogno di tempo e condivisione per svilupparsi. Non ci si può innamorare di un tizio prima sconosciuto in 3 giorni! Piccole paturnie a parte, questo post è dedicato al WRAP UP del mese di APRILE.

wra℘ u℘



IL BISTICCIO di MARCO VICHI (Felici Editori)
UNA SCOMMESSA PER AMORE di JENNIFER CRUSIE (Leggereditore)
NASCOSTA di KENDRA ELLIOT (Amazon Crossing) ★ --
LE TERRIFICANTI AVVENTURE DI SABRINA di ROBERTO AGUIRRE-SACASA e ROBERT HACK (EdizioniBD)

Praticamente devo parlarvi di quasi tutte le mie letture del mese di aprile, sono perennemente in ritardo però sono molto felice della qualità di alcune e non vedo l'ora di condividere con voi le mie impressioni in merito. Voi cosa avete letto nel mese di aprile?
UN BACIO