Visualizzazione post con etichetta Fumetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fumetti. Mostra tutti i post

lunedì 23 luglio 2018

ℓetture deℓ mese di giugno🍃

Pian pianino risalgo la china delle recensioni arretrare. Che faticaccia! Caldo e tirocinio mi stanno mettendo a dura prova. Comunque, torniamo a costine più liete...i libri letti a giugno!

ℓetture deℓ mese di giugno
  • t o k i o  s u m m e r  o f  t h e  d e a d   di   s c h i i c h i  k u g u r a (Goen - RW Edizioni) è una quadrilogia manga di genere horror che avevo per le mani-in corso di lettura-da mesi ormai. Questa volta ad essere invasa da una mandria di zombie assetati di cervelli è Tokyo, capitale orientale di incredibile fascino. I cadaveri ambulanti mettono in fuga l'argutissima studentessa delle superiori, Ikuse Minamori, e l'impacciato e nervosissimo studente universitario, Yu Someia. Ormai lo sapete, per gli zombie ho una particolare "passione" dunque non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire questo panic horror per niente "panicoso" ma indubbiamente di intrattenimento. Unica pecca: il finale. Una mini serie non mi può finire con un cliffhanger grosso quanto un grattacielo, porca paletta! 
  • e g o n  s c h i e l e.  i l  c o r p o  s t r u g g e n t e   di   o t t o  g a b o s (Centauria) ci regala un affascinante viaggio attraverso le tappe fondamentali della vita del tormentassimo pittore austriaco, Egon Schiele. L'intenzione che muoveva la produzione pittorica di Schiele era quella di riuscire nell'ardua impresa di dare forma tangibile all'emozione a ai sentimenti, che si palesano increspando la superficie del corpo umano, in una tensione continua a e "contorcente". Tutto ciò che si ha dentro e ribolle senza sosta può solo riaffiorare. Esce dalla carne e si trasferisce con il segno e i colori sulla carta e sulla tela. Fumetto bellissimo. Se amate i racconti biografici non potete perdervelo. 
  • i l  g i a r d i n o  s e n z a  g i a r d i n i e r e.  m a n u a l e t t o - p r a t i c o- p e r  g l i  a m a n t i  d e l  t e r r i c c i o  f e r t i l e   di   c a m i l l a  s u p e r c h i (Nuova Editrice Berti) fa al caso vostro se adorate piante e fiorentini e siete dei "giardinieri" alle prime armi, in cerca di consigli per far prosperare rigoglioso il vostro angolino di verde. Fra un capitoletto e l'altro-oguno guarnito da adorabili disegnati a pennino-l'autrice infila una serie di curiosità botaniche golosissime. Novelli amanti della natura, questa lettura si addice decisamente a voi. 
  • a s s o l o / a m n e s i a   di   g i u l i a  a d r a g n a   è un carinissimo fumetto a doppia faccia- contenente due storie brevissime-che mi ha catturata. Soprattutto per quanto riguarda la "faccia" dedicata alla solitudine, condizione che conosco molto bene. La solitudine per me può essere anche un abbraccio confortante.  Da sola riesco ad essere la "vera" me stessa senza l'obbligo di apparire come la società esige, libera dalle sue "regole" e dalle ansie che le interazioni sociali spesso riescono a crearmi. 
  • v i t e  i s t a n t a n e e   di   a n d r è s  n e u m a n (SUR) è una raccolta di racconti fulminei incredibilmente interessanti. L'autore suddivide la sua opera in sezioni tematiche dedicate-in ordine-agli "appuntamenti"-i momenti cruciali che rappresentano dei punti di svolta-della vita, alla morte-qui un racconto in particolare mi ha colpita moltissimo per la sua intensità e l'estrema attualità del tema portante: la contemporanea spettacolarizzazione del dolore altrui ad opera dei mass media. La penultima sezione invece è dedicata ai sentimenti familiari, l'ultima a racconti vari concludendo con un saggio sul racconto. È una lettura perfetta per chi ha poco tempo da dedicare ai libri durante l'arco della giornata, per chi non ama interrompersi proprio sul più bello della narrazione e preferisce invece concludere il cerchio della narrazione prima di tornare al mondo di tutti i giorni. 
Passo la palla a voi. Che ne dite? 
Un abbraccio 💙

lunedì 2 luglio 2018

ℓetture deℓ mese di maggio🍃

Luglio è arrivato in un battibaleno e credo proprio sia giunto il momento di parlarvi delle mie letture del mese di maggio. In ritardo, come nel mio stile. Capperi come passa velocemente il tempo! Ti distrai un secondo ed è già trascorso un altro mese.

ℓetture deℓ mese di maggio

Durante il mese di maggio ho "macinato" 3 libri. Pochini ma bellini e questo è l'importante.


  • a d u l t o l e s c e n c e   di   g a b b i e   h a n n a (Magazzini Salani) è una raccolta di poesie-appartenente al fenomeno degli instapoets-incentrate sui dilemmi del vivere la realtà contemporanea (e l'internet) per noi "giovini", con tutto il carico di esperienze negative e insicurezze che tutto ciò porta con sè. Gabbie Hanna fa una cosa bellissima, ci da una serie di consigli di sopravvivenza per affrontare al meglio il mondo di oggi e lo fa corredando ogni componimento con dei graziosissimi mini disegni stilizzati. Approvato anche se non tanto quanto La principessa si salva da sola e Milk & Honey.
  • l a  s a l a  d a  b a l l o  di  a n n a  h o p e  (Ponte alle Grazie) è ambientato in un manicomio  agli inizi del 1900 e anche solo questo dovrebbe bastare a incuriosirvi.  È quel genere di romanzo che dovete leggere se adorate le storie forti e intense e le love story agrodolci e ostacolatissime. L'ambientazione ha il pregio di fornirci l'occasione per dare una sbirciatina alla concezione di malattia mentale dell'epoca, corredata di teorie scientifiche inquietantissime (es. l'eugenetica) e metodi di cura altrettanto tremendi (es. camicie di forza, nutrizione forzata). È una storia fortemente introspettiva, in cui l'autrice da ampio spazio alla psicologia dei personaggi, utilizzando tre diversi POV: uno per Charles, medico-il più riuscito e particolareggiato-e quelli di Ella e John, "pazienti" del manicomio. Merita decisamente una lettura. 
  • j o s é p h i n e  di  p é n é l o p h e   b a g i e u  (Hope Edizioni) è un fumetto adorabile. Joséphine è una Bridget Jones parigina. Trentenne, single, curvy, un po' impacciata e romantica, incredibilmente buffa. La Bagieu ce la presenta in un volumetto sottilissimo composto da una serie di sketch coloratissimi e molto ironici. Sono sicurissima che in alcuni di essi saprete riconoscervi. Molto consigliato.
Che ne dite? Voi cosa avete letto di bello? 
Un abbraccio 💜

giovedì 31 maggio 2018

ℓetture deℓ mese di aprile🍃

Tanto per cambiare sono indietro con la pubblicazione dei post. Prima di proseguire a snocciolarvi le mie letture del mese di aprile voglio però fare un paio di annunci/comunicazioni:

  • ho disattivato la newsletter del blog perché A) non era seguitissima, non ne vedevo più l'utilità; B) è entrato in vigore un nuovo regolamento UE in materia di Privacy-a tal proposito, buttate un occhio alla Privacy Policy aggiornata del blog-ed erano più gli sbattimenti che le gioie che la newsletter mi procurava, per cui...zac!
  • seguitemi sulla mia pagina Instagram! Mi chiamo @giulsbooks e sono molto più "costante" nella pubblicazione di contenuti.
E adesso passiamo alla parte più interessante-spero-del post!

ℓetture deℓ mese di aprile


Tutto sommato posso dirmi soddisfatta delle letture portate a termine durante il mese di aprile. Ho scoperto una nuova coppia di autori fantasmagorici e riletto un autore in chiave più profonda.
  • i  n o s t r i  c u o r i  c h i m i c i  di  k r i s t a l   s u t h e r l a n d (Rizzoli) mi è piaciucchiato. Non ho apprezzato moltissimo il finale anche se, a rifletterci ben bene sopra, è molto più realistico di quelli di molti altri YA. L'aspetto super positivo di questo genere di libri è che riesco a divorarli alla velocità della luce. Ho una passione particolare per gli YA che affrontano tematiche legate ai crucci dell'adolescenza e alla crescita personale e Our Chemical Hearts mi ha-parzialmente-accontentata. Henry Page non si è mai innamorato, tutta colpa della sua visione dell'amore esageratamente romantica e assolutista. Per lui non esistono cottarelle adolescenziali ma solo il Grande Amore, quello con la "A" maiuscola. Grace Town è un mistero, cammina con il bastone, porta abiti maschili di una taglia troppo grande per lei e non riesce a prendersi cura di se stessa. Come può essere lei il Grande Amore di Henry? Eppure si incontrano a lezione di teatro, iniziano a frequentarsi-si attraggono, un po' come i poli opposti di una calamita-si "innamorano" e...alla fine l'amore non è certo come Henry si immaginava. Ho apprezzato la grafica con cui l'editore (e anche l'autore suppongo) ha deciso di riportare i messaggi-e altri dettagli della trama-fra i protagonisti, a mo' di screenshot di una conversazione su FB. Henry Page ha qualcosa in comune con la sottoscritta, adora la pratica del "kintsugi" e ha qualche problemuccio a parlare di sé senza l'aiuto di una penna. Ma non è lui il personaggio che ho preferito, è Sadie! La sorella maggiore un po' pazzerella con una visione dell'amore alquanto "chimica"-se avete letto il libro capirete. Insomma, è stata una lettura carina, mi ha insegnato qualcosa sugli atomi l'universo e su come sia importante agire quando ancora i nostri atomi "si trovano in uno schema in grado di dare origine ad una coscienza". 
  • leggere s k y  d o l l (QUI) è stato spaziale! 
  • con  m o t o r   g i r l   il mio amato  t e r r y   m o o r e (Bao Publishing) si è superato. È un genio! Un narratore abilissimo. Ha come protagonisti una ragazza, un gorilla parlante e...gli omini verdi! Quello che racconta la storia di Sam, Mike e Bik è un fumetto divertente, diviso in capitoli da illustrazioni meravigliose e citazioni interessanti, ma anche estremamente profondo. Gli elementi fantastici fanno da cornice a tematiche più reali: gli orrori della guerra, le cicatrici che questa lascia sul corpo-più facili da curare-e nell'anima-difficili da lenire-di chi l'ha toccata con mano. Samantha è una veterana, una ex marine, in Iraq lei c'è stata. Ha visto come la vita sia fragile e quanto sia difficile difenderla e preservarla in contesti così violenti. Moore è bravissimo a mescolare realtà e fantasia, a confondere il lettore. La protagonista soffre di PTSD e una delle domande che il lettore si fa più di frequente-fino alla fine del fumetto-è: quanto di quello che vive nel suo sfasciacarrozze nel bel mezzo del deserto del Nevada è vero? Quanto è allucinazione? Leggete questo fumetto perché merita tantissimo. È una bella storia sul valore imprescindibile delle cose fragili, la vita e su come nessun essere vivente meriti di stare in gabbia, che questa sia fisica o mentale. Bello, bello. 
  • infine ho letto il manga di a n n a   d a i   c a p e l l i   r o s s i   di  y u m i k o   i g a r a s h i , tratto dall'omonimo romanzo di Lucy Maud Montgomery (Planet Manga). Anna con la "A" Shirley è una ragazzina piena di immaginazione e dotata un'esuberanza contagiosa. Orfana di genitori, viene adottata "per sbaglio" dagli attempati fratelli Marilla e Matthew Cuthbert, in cerca di aiuto per la gestione della fattoria di loro proprietà-Green Gables-sita sull'isola di Prince Edward in Canada. È una letturina velocissima ma tanto tanto dolce e carina. Super consigliata a tutti i fan di Anna dai capelli rossi e degli abitanti dell'immaginaria Avonlea. 
Finish. Voi cosa avete letto di bello?
Un abbraccio 💜

domenica 29 aprile 2018

Sky Doll ▸ Barbara Canepa e Alessandro Barbucci↩

Non vedevo l'ora di parlarvi di questo quartetto in lenta espansione di fumetti. Viste le numerose recensioni a dir poco positive , mi sono lasciata trascinare dagli sconti BAO e, all'inizio del mese di aprile, ho recuperato i volumi pubblicati fino a ora della serie   s k y   d o l l. A parte il secondo capitolo che, per un millesimo di secondo, mi ha fatto temere di aver buttato via un bel po' di soldi, ho trovato la storia molto originale e coinvolgente, con un bel po' di colpi di scena e delle riflessioni quanto mai attuali.
s k y   d o l l 


Meraviglia galattica! Dai disegni all'idea di fondo che anima l'universo narrativo di s k y  d o l l , partorito dalle menti geniali di Barbara Canepa e Alessanro Barbucci.  La serie per ora è composta da quattro volumi: LA CITTÀ GIALLA • AQUA • LA CITTÀ BIANCA • SUDRA. Spero tantissimo di poter leggere un seguito molto presto! Ci troviamo dapprima a dare una sbirciata al pianeta di Papathea, il cui sistema di valori è alimentato da Lodovica, Papessa dell'amore carnale. Qui  esistono le "skydoll", bambole di plastica progettate appositamente per soddisfare il piacere dei sensi. Costruite con un inibitore dei ricordi ,inserito nel cervello meccanico, per limitare in loro lo sviluppo di una personalità. Prigioniere di un meccanismo maschilista che le vede come semplici oggetti privi di anima, da usare e gettare via. E se non fossero solo dei banali congegni meccanici? Se avessero un'anima e, contro ogni logica scientifica, fossero invece capaci di provare sentimenti? Ecco che entra in scena Noa, in fuga per conservare quanto di più caro ha, i suoi ricordi, e scoprire finalmente la sua identità. Noa è accompagnata nel suo viaggio da un gruppo variegato di strambi figuri: il burbero realista Jahu e il dolce sognatore Roy. Sono dei volumi meravigliosi, appassionanti, coinvolgenti, colorati da dio. Gli autori ci mostrano un mondo apparentemente perfetto e generoso, allegro con i suoi colori vivaci e le sue forme pittoresche, che nascondono però un orrore di fondo. Aqua è il capitolo più statico mentre negli altri l'azione e i colpi di scena sono le cifre portanti. Ovviamente non vi parlo nello specifico dei volumi successivi, essendo una serie. Posso dirvi solo di dar loro una chance, non ve ne pentirete.

★★★★

Che ne dite? Vi ho incuriosit* almeno un po'?
Un abbraccio 💕

venerdì 6 aprile 2018

ℓetture deℓ mese di marzo🍃

Buondì amici lettori e amiche lettrici, è arrivato il momento di parlarvi dei libri letti durante lo scorso mese. Prima però, come state? Cosa avete fatto di bello durante le vacanze di Pasqua? Io ho mangiato, scartato uova di cioccolato, giocato con Charlie, passeggiato con la mia famiglia e, soprattutto, letto, che pacchia! Sono stati dei bei giorni di festa, insomma. Alla fine non ho avuto molto tempo per scrivere così lo faccio oggi.
ℓetture deℓ mese di marzo
Durante il mese di marzo ho letto 4 libri di cui un fumetto, una raccolta di poesie e un volume che non saprei proprio come catalogare.
  • l a   p r i n c i p e s s a   s i   s a l v a   d a   s o l a   di   a m a n d a   l o v e l a c e  (Sperling & Kupfer) è stata la mia lettura per la festa della donna. Vi ho già parlato del perché e del per come questo volume mi abbia conquistata qui. 
  • a n n i e n t a m e n t o   di   j e f f  v a n d e r m e e r  (Einaudi) invece è stata una vera e propria rivelazione. Conoscendomi non avrei scommesso un centesimo sulla possibilità che mi piacesse e invece mi sono sorpresa, positivamente. Vandermeer mette in piedi un mondo narrativo incredibilmente affascinante. Una natura selvaggia, incontaminata, abbagliante nella sua bellezza. Ho adorato le ambientazioni perché niente è come sembra. Tutto è così familiare eppure estraneo, quasi stonato. Le piante, i fiori, le forme di vita che popolano la misteriosa Area X, porzione di terra "contaminata" da un agente ignoto, su cui sono chiamate a indagare un gruppo di studiose: un'antropologa, una topografa, una psicologa e una biologa-voce narrante della storia. L'autore, per dare credibilità al proprio racconto, utilizza l'espediente del diario, filtro, non sempre veritiero e obiettivo, attraverso cui conosciamo gli eventi. È  un tipo di narrazione molto fumosa, che tanto lascia all'immaginazione e che sacrifica i dialoghi in favore delle elucubrazioni interiori della protagonista. Non è adatta a tutti. Se amate le narrazioni didascaliche non fa per voi. Annientamento è stata una lettura avvincente, appassionante, suggestiva ma anche molto frustrante. Poche sono le risposte che l'autore concede al lettore, molti i punti interrogativi cui spero tanto di trovare risposta nei volumi successivi. Nonostante ciò, è una lettura che vi consiglio, di cuore. 
  • m a r y   e   i l   m o s t r o   di   l i t a   j u d g e  (Il Castoro) è un libro illustrato, di una bellezza sconfinata. Mary Shelley è la scrittrice che ha inventato il primo scienziato pazzo della letteratura fantascientifica, riversando nella sua opera, Frankestein, tutto il dolore e la sofferenza della sua breve vita (non avevo idea che fosse morta così giovane e per un tumore al cervello. ci sono rimasta di sale). L'amarezza di una società bigotta e di un padre che la ripudia come figlia per aver scelto l'amore invece delle convenzioni sociali. Una vita costellata di lutti e infelicità atroci. L'autrice ci racconta, in versi liberi e con una quantità sconfinata di bellissima illustrazioni-che hanno il sapore dei disegni a carbone-di tutti gli eventi che hanno portato alla nascita della creatura senza nome, creata dall'uomo e poi relegata all'oscurità. In 9 capitoli, tanti come quelli che ha impiegato la Shelley per partorire Frankestein. La parte di appendice scioglie ogni curiosità del lettore, sul destino dei "protagonisti" e il successo di pubblico dell'opera dopo la prima pubblicazione. Una rivincita schiacciante. Super consigliato. 
  • l'a r t e   d e l l a   f e l i c i t à   di   a l e s s a n d r o   r a k (Rizzoli Lizard) invece è stato un recupero in biblioteca, un fumetto che non avevo mai sentito nominare prima. Mi ha catturata la prefazione di Roberto Saviano e così ho deciso di leggerlo. Ho cozzato un bel po' con le tavole ma ho apprezzato tantissimo i significati espressi dalla storia, che mi hanno conquistato. È un fumetto sul potere che la nostra mente ha nella percezione e interpretazione della realtà, non così ineluttabile come spesso appare. Su come la positività sia più uno stato della mente che un dato oggettivo e come spesso ci facciamo imprigionare dai pensieri negativi. È un invito a non cedere alla disillusione, in una Napoli vista attraverso i finestrini di un taxi, quello di Sergio, protagonista della storia, in cerca di risposte dopo un lutto importante. Molto molto bello. 
Finish. Ecco tutto quanto ho letto durante lo scorso mese. Voi cosa avete letto di bello? 
Un abbraccio 💕

martedì 6 marzo 2018

ℓetture deℓ mese di febbraio ☁ + ℬookℋaul

Buondì amici lettori e amiche lettrici, come state? Il mese di febbraio è passato in un lampo! Ogni tanto torno a far capolino anche qui sul blog, su INSTAGRAM sono molto più attiva però , soprattutto nelle stories, per cui se volete condividere con me le vostre letture...raggiungetemi su quel social! Ultimamente sono molto più serena, ho tantissimi progetti in movimento, ho fatto il pieno di energia. Marzo si è aperto con una "nevicata epica", i fiocchi riescono sempre a infondermi positività. Spero tanto che questo periodo duri parecchio perché, per quello che mi aspetterà nei prossimi mesi, ne avrò bisogno 😄 Ma adesso...concentrazione. Cosa ho letto durante il mese più corto dell'anno?
ℓetture deℓ mese di febbraio


Il mese di febbraio è stato il mese del "recupero serie arretrate". Mi sono rimessa in pari con i libri di alcune serie che avevo già in libreria a prendere polvere e altre che ho avuto la fortuna di poter recuperare durante il mese scorso.

  • i l  p r i m o  a m o r e  s e i  t u  di  s t e p h e n i e  p e r k i n k s (DeA), sequel de Il primo bacio a Parigi, che ho adorato e divorato. SP scrive quel genere di YA che mi piacciono tanto, freschi e divertenti, mai volgari, romantici al punto giusto senza essere mai stucchevoli, con un paio di protagonisti principali caratterizzati da dio e uno stile di scrittura così leggero da scorrerti sotto gli occhi come olio. La neve deve avermi dato alla testa perchè mi sono dimenticata di inserirlo nella foto che ho publicato su IG. Ahimè! 
  • t h e  s u m m o n i n g + t h e  a w a k e n i n g  di  k e l l e y  a r m s t r o n g (Lain), manca all'appello solo il capitolo conclusivo che spero di riuscire a recuperare in italiano perché con le letture in lingua sono una capra. Ho apprezzato molto questa serie, sopratutto per l'approccio alla questione adolescenza e sviluppo da parte dell'autrice in particolare nel primo libro. Non mi era mai capitato di ritrovare in un libro per ragazzi di genere urban fantasy che un'autrice trattasse così "esplicitamente" la questione dello sviluppo citando le mestruazioni. Tanto di cappello. È una piacevole ghost story con risvolti inaspettati. Lenta, lentissima ma coinvolgente. La curiosità, almeno nel mio caso, ha avuto la meglio e ho finito per apprezzare la storia e i protagonisti che, per una volta, prendono lentamente coscienza dei propri "doni", imparando lentamente le regole di un mondo cui, fino a poco prima, erano estranei. 
  • t h e  w a l k i n g  d e a d. c o m p e n d i u m  v o l. 2 di r o b e r t  k i r k m a n n & co. (Saldapress). Riconfermo e sottoscrivo. I fumetti mi piacciono di più rispetto alla serie tv, i protagonisti sono meglio caratterizzati e le tavole riescono a coinvolgermi maggiormente. 1070 pagine divorate alla velocità della luce. Non so che dire di questa serie se non consigliarvi di recuperarla. Se nel primo compendio Rick e i sopravvissuti si sono concentrati nell'ardua impresa di salvarsi la pellaccia qui si impegnano a ricostruire la civiltà. I guai sono in agguato però. Ahi, ahi. 
ℬookℋaul - l i b r a c c i o 

Ogni tanto cerco di buttare un occhio al sito di Libraccio in cerca di affari e questa volta ho avuto una fortuna sfacciata trovando usato THE WALKING DEAD. COMPENDIUM VOL. 2. Ricevere il pacco è stato più rocambolesco di quanto pensavo ma...alla fine è giunto a destinazione. Et voilà, eccone il contenuto:

A VOLTE RITORNANO sto leggendolo proprio in questi giorni. Mi sta piacendo parecchio!
Che ne dite?
UN SUPER ABBRACCIO 
💕

mercoledì 10 gennaio 2018

Non stancarti di andare ▸ Teresa Radice e Stefano Turconi + Bloody Mary ▸ Marco Vichi e Leonardo Gori↩

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buon mercoledì! Anno nuovo, vita nuova. Nuova impostazione dei post soprattutto. Eh si, perché a quanto pare l'idea di un post mensile che raccolga tutte le letture del mese appena trascorso non si sposa bene con la routine dei miei impegni. Dunque oggi voglio parlarvi di un paio di opere che hanno come fil rouge un argomento comune: i migranti. 


non stancarti di andare di teresa radice e stefano turioni


Iris inizia a mettersi comoda nella casa di Verezzi, in Liguria, mentre il suo amato Ismail torna a Damasco per sistemare le ultime faccende prima di trasferirsi definitivamente con lei. Separati da un destino violento e imprevisto, Iris si scopre incinta mentre Ismail lotta per tornare in Italia, bloccato dalla grave situazione in Siria, dove alla lotta tra milizie governative e forze ribelli si affianca l'avanzata dei gruppi fondamentalisti. 

 r ⅇ c ⅇ n s ⅈ o n ⅇ ▸ Non stancarti di andare è in assoluto la graphic novel più lunga che abbia mai letto, è un bel mattoncino. Ha come protagonisti Iris "Nur" (=luce), illustratrice naturalistica italo-sudamericana, e Ismail, insegnante di arabo e prof. di calligrafia alla Scuola di Belle Arti, siriano. NSDA ha il grandissimo privilegio di portare-ancora di più-all'attenzione del pubblico una delle grandi emergenze umanitarie della nostra epoca, quella del conflitto siriano. È un fumetto immenso (così come immensa è la quantità dei personaggi), realizzato con delle tavole stupende, coloratissime, inframezzate da pagine di diario, lettere che la giovane madre decide di scrivere al nascituro per preparalo al mondo e alle sue asperità (che, a essere sincera, sono le parti che ho "digerito" di meno proprio per la loro prolissità e lunghezza) e diviso in grandi capitoli seguendo la scansione dei mesi. Non riuscirei a riassumere la molteplicità delle tematiche che gli autori trattano nemmeno se volessi. Diventerebbe un post chilometrico. Ho deciso quindi di soffermarmi su quelle che mi hanno colpito di più, come ad esempio quella del "viaggio", dell'importanza dell'esplorazione, del cercare e ricercare, del non accontentarsi delle spiegazioni precotte e dei ragionamenti assoluti. Un invito fortissimo da parte degli autori è proprio quello a non scegliere la strada più facile, a essere anticonvenzionale e a elaborare ragionamenti nostri, pensati, e non presi per buoni dalle menti di altri.  Uno dei personaggi più affascinanti (per la realizzazione del quale so che gli autori hanno tratto ispirazione dalla realtà, ce lo svelano loro stessi a fine storia) è Padre Saul, un prete occidentale dal grande carisma, che decide di trasformare un eremo in un punto di incontro interreligioso e che, per amore dell'inclusione culturale, sceglie di dire la messa in lingua araba. È un personaggio che ispira e rappresenta bene altre due tematiche che mi hanno molto colpita, il dialogo interreligioso , la spiritualità e la coesistenza pacifica di più culture. Lui incarna bene la volontà di trovare una religione laica, che non sia esclusiva e discriminante verso gli altri credi, che sia veramente altruista e benevola verso il prossimo, anche se diverso. Grazie alle (dis)avventure di Ismail invece il lettore tocca con occhio nozioni che gli consentono di meglio conoscere la Siria e la sua situazione politica e geopolitica, conosce su carta le tappe del "viaggio della speranza" che molti migranti, in fuga dalle atrocità della guerra (che gli autori rappresentano con toni più cupi), sono costretti a affrontare. Al personaggio di Ismail spetta il compito di raccontare all'occidente il dolore atroce di essere costretti a lasciare la propria terra, una terra bellissima ma distrutta dalla guerra e   macchiata dal sangue del suo popolo. Come vi dicevo è un fumetto stupendo, gigantesco e affascinante, che sul finale ci insegna, contro ogni logica matematica, come "il miglior modo per moltiplicare sia dividere" , donare se stessi, mettersi a disposizione degli altri ed essere più altruisti e comprensivi con il prossimo. Ci sprona a partire per un viaggio senza fine alla ricerca delle soluzioni ai nostri perché e a tornare ogni volta un po' più ricchi, un po' più parte del mondo e cosmopoliti. 

★★★★

bloody mary di marco vichi e leonardo gori 

Marek arriva da Cracovia. Educato, bravo figliolo, un diploma appeso al muro che per la sua inutilità vorrebbe prendere a sputi. È partito con il miraggio del lavoro sicuro in Italia: poco importa che sia la raccolta di pomodori, non disdegna certo il lavoro dei campi. Non sospetta lo sfruttamento estremo, la fatica che distrugge, i traffici nauseanti. Aleya invece non ha potuto fare alcuna scelta, mentre diventava donna in un villaggio nigeriano. Troppo bella per passare inosservata, dunque violentata, rapita e scaricata sulle coste italiane come bestiame da piacere. Dai bordelli di lusso giù fino alla strada. Due giovanissimi, due storie opposte. Il loro incontro innescherà un incendio. 

r ⅇ c ⅇ n s ⅈ o n ⅇ ▸  Bloody Mary è un romanzo sottiletta, termina in un attimo ma ti lascia in bocca un sapore intenso, persistente. È la storia di un amore impossibile tra due immigrati, nell'Italia degradata delle ecomafie, scritta a quattro mani dal duo impareggiabile di giallisti fiorentini, Marco Vichi e Leonardo Gori, che ho avuto occasione di conoscere di persona l'anno scorso. È grazie a lui se ho scoperto l'esistenza di BM e non posso che essergliene grata, perché mi ha consentito di aprire il mio 2018 letterario alla grande. La narrazione si alterna tra i POV dei due protagonisti, fino al fatale incontro dei due, dove il racconto delle vicende si intreccia in un punto di vista unico. Lui è Marek,  schiacciato al peso delle proprie aspirazioni infrante, viene da Cracovia, in Polonia. Parte per l'Italia in cerca di un lavoro sicuro, nella speranza di aiutare la madre e dare solidità al proprio futuro. Quello che trova al suo arrivo però è solo un malvagio sfruttamento.  Lei è Aleya, algerina, che, strappata alla propria infanzia, viene venduta dallo zio e privata della facoltà di scegliere del proprio destino, rapita e poi spedita in Italia sulle rotte del commercio sessuale. È un libro sottilissimo, si legge in una manciata di ore. Quello che è difficile da digerire è la crudeltà umana che traspare dalle vicende dei protagonisti, inventate ma ancorate alla triste realtà contemporanea. La realtà del caporalato, delle ecomafie, di chi lucra sulle speranza di chi lascia il proprio paese alla ricerca di un futuro migliore. L'ho trovata una lettura straziante, cruda, intensa, disturbante. Una lettura che vi consiglio assolutamente di fare perché, purtroppo, queste sono realtà di cui si sente parlare poco dalle agenzie di informazione ma che è bene conoscere. 

★★★★

Che ne dite? Vi ho incuriositi almeno un po'? Se avete libri simili da consigliarmi, scatenatevi nei commenti! Vorrei leggere altro in materia. 
UN ABBRACCIO ♡

domenica 24 settembre 2017

ℓetturedeℓmese di ● l u g l i o

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buona domenica! Finalmente il caldo se n'è andato (incrociamo le dita) e io torno a scrivere per il blog. Con continuità, si spera. È già settembre. A dir la verità abbiamo già un piede nel mese di ottobre e se mi soffermo anche solo un attimo a pensare a quanto il tempo scorra velocemente un po' mi viene l'ansia.

ℓetturedeℓmese


🌰 SHADOWHUNTERS. CITTÀ DI VETRO di CASSANDRA CLARE ➯ Città di vetro è senza ombra di dubbio uno dei miei libri preferiti della serie. I volumi di una saga sono difficilissimi da recensire perchè è complicato trovare un equilibrio tra le info utili a spiegare il proprio feedback sulla lettura e quelle potenzialmente spoilerose. Dunque, non dirrò molto di questo libro se non che ho adorato le scene ambientate ad Alicante. Cassie sa come mettere su un world building con i fiocchi.

🌰 IL RACCONTO DELL'ANCELLA di MARGARET ATWOOD ➯ Stavo pensando di scrivere un post a parte per questa bellezza ma, gira e rigira, sono sempre indietro sulla tabella di marcia quindi ho deciso di inserirlo in un post fritto misto. Ho trovato il coraggio di leggere il libro distopico più rincorso degli ultimi anni grazie al GdL organizzato da Veronica del blog She was in Wonderland. Il racconto dell'ancella non è nient'altro che la trascrizione su carta delle memorie di Difred, Ancella della Repubblica di Galaad. La storia è ambientata in un mondo futuro in cui l'oscurantismo fa da padrone  alla nuova organizzazione del governo, che prevede la sottomissione delle donne, trattate alla stregua di oggetti di proprietà. La Repubblica di Galaad è infatti un regime totalitario, legato all'antico testamento, e la cosa veramente inquietante di tutta questa storia sono i segni preannunciatori (terremoti, crisi finanziarie, attentati terroristici, inquinamento, riduzione della fertilità, ecc.) della "tempesta" che l'autrice individua nella sua opera. Tutte cose che si stanno verificando oggigiorno peraltro. Ma chi sono le Ancelle? Quelle donne che camminano per strada a gruppi di due, vestite interamente di rosso e con il volto coperto da velette? Nientemeno che "uteri con due gambe" come spesso le definisce la voce narrante. In un mondo in cui il tasso di fertilità è sceso drasticamente le uniche donne ancora fertili diventano un bene prezioso, da tutelare e proteggere. Ogni Ancella , dopo essere stata "rieducata" in uno dei molti Centri Rossi amministrati dalle Zie, viene assegnata ad un Governatore, con lo scopo di procreare al posto delle Mogli sterili. Il clima di terrore su cui si basa la nuova organizzazione politica e sociale è alimentato dagli Occhi, una specie di CIA che ha lo scopo di fare la spia in caso di comportamenti errati da parte dei cittadini. Il fatto che la storia non abbia una vera e propria progressione temporale lineare (il perchè ci viene spiegato nell'epilogo finale) all'inizio mi ha un po' scombussolata. Non si ha un'idea ben precisa di quanto tempo trascorra fra gli avvenimenti di un capitolo e di quello successivo. Non è stato un inizio di lettura dei più facili ,anche perchè i dialoghi, elemento che adoro, sono veramente radi. Spesso ci si perde tra le elucubrazioni mentali della protagonista, della quale non conosciamo nemmeno il nome reale, proibito dal regime. Il capitolo finale è più "scientifico" e là troviamo qualche risposta in più, che ,comunque non riesce a soddisfare a pieno la nostra curiosità di lettori. È sicuramente una lettura volutamente misteriosa, lacunosa come solo le testimonianze storiche soggettive sanno essere. Il pregio del mondo creato da Margaret Atwood è indubbiamente la sua possiblità. L'autrice non inserisce grandissimi elementi di distacco dalla nostra realtà e questo certamente ottiene l'effetto di rendere il tutto ancora più inquietante. Altro che horror alla Stephen King! Lettura superconsigliata.

🌰 RESIDENZA ARCADIA di DANIEL CUELLO ➯ È un fumetto molto particolare. È stato protagonista di una rara botta di sedano estiva per la quale non finirò mai di ringraziare la gentilissima BAO (e l'altrettanto gentilissimo Daniel Cuello per il ritratto allegato➣è la mia foto di profilo😊). La quasi totalità della storia si dipana all'interno di un Condominio. Pochissime scene sono ambientate all'esterno. All'interno di questo microcosmo filtrano pochi sprazzi del mondo esterno ma da quello che riusciamo a vedere attraverso il buco della serratura, sappiamo che al di là del portone d'ingresso del condominio la realtà non è come quella a noi contemporanea. Ci troviamo in un universo narrativo distopico, che presenta le caratteristiche dei totalitarismi. Alcuni dei singolari protagonisti infatti hanno servito o stanno servendo la Nazione ed esiste un Partito e una Gendarmeria, una sorta di polizia di stato pronta a punire ogni effrazione da parte dei suoi cittadini. Vivendo io stessa in un condominio ho iniziato a leggere RA col sorriso sulle labbra. C'è Mirta, l'eterna rompiscatole; Emilio e Dirce, il classico vecchietto alle prese con la tecnologia lui, casalinga perfetta lei, sempre pronti a bisticciare e a strapparti un gran sorriso; Dimitri, ex militare della Nazione, burbero e tutto d'un pezzo, accompagnato da quel rompiscatole del suo cane, Rasputin; e Ester, l'inquietante presenza dell'ultimo piano. Ho finito poi per piangere come un vitellino da latte. Perchè si, RA è di un'ironia divertentissima ma anche di una tristezza strappacuore e il finale è sicuramente dei più amari. È un fumetto di luci e ombre, che parla anche di egoismo e diversità, e le ultime tavole ti fanno riflettere su una questione in particolare, ossia chissà cosa resterà in futuro delle nostre convinzioni presenti, di quello in cui credevamo e per cui abbiamo lottato. Forse lasceremo tracce tangibili, forse no. Chissà. Molto consigliato.

Voi cosa mi raccontate di bello? Avete qualche lettura da consigliarmi?
UN BACIO ♡