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giovedì 17 novembre 2011

In Arrivo il nuovo romanzo di Cristina Contilli: UN AMORE NELLA MILANO ROMANTICA

E' in arrivo per fine 2011 e inizio 2012 il nuovo romanzo di Cristina Contilli, Un Amore nella Milano Romantica, che racconta la storia d'amore tra il pittore romantico Francesco Hayez e Carolina Zucchi, una della donne più importanti della sua vita ...


Verso la fine di una vita lunga e ricca di avventure sentimentali, di committenze pubbliche e private e di successi mondani il pittore e insegnante dell’Accademia di Brera Francesco Hayez (1791-1882) scrisse le proprie “Memorie” ricordando anche le donne più importanti della sua vita. Tra queste c’era anche Carolina Zucchi a cui, però, l’Hayez dedicò nel proprio libro un ricordo affettuoso, ma rapido.Erano passati ormai più di quarant’anni dalla fine della loro relazione artistica ed amorosa e questa distanza temporale aveva probabilmente reso lontano e in parte sbiadito il ricordo dell’intensità e della vivacità del loro rapporto... questo romanzo prova a ricostruire l'amore e la passione che legarono Francesco e Carolina e che sono rimasti impressi nelle loro opere.

Di seguito il link per acquistarlo ...

sabato 18 giugno 2011

Recensione: CAMILLE ET EMILE di Cristina Contilli

C'era una volta una giovane donna dagli occhi tristi... Una donna, una pagina di storia... preparatevi a un romanzo "vero", perchè la protagonista è un donna in cui identificarsi, una donna che ha amato, ha lottato, ha sofferto e ha lasciato una sua impronta, perchè Camille è sempre viva nella pagine della storia,la scrittrice Cristina Contilli come un'abile investigatore ha seguito le sue tracce e ha ricostruito la sua storia tormentata. “Je travaille maintenant pour moi.” Camille Claudel (1892) Penso che questa citazione possa essere per ogni donna un motto da ricordare,se oggi siamo così libere è anche per merito di donne del passato come Camille, donne all'avanguardia,donne moderne. (Dalla prefazione di Carla Lentini).

PARERE PERSONALE:

La biografia romanzata Camille et Emile scritta da Cristina Contilli racconta la triste e tormentata esistenza di una donna caparbia e orgogliosa costretta dalla famiglia a entrare e uscire da vari manicomi. A causa di ciò viene costretta a trascurare anche la sua carriera artistica per lei molto importante. 

Camille viene rappresentata come una donna tormentata dai fantasmi del passato derivanti in modo perticolare dalla sua relazione con lo scultore Auguste Rodin. La sua situazione è aggravata anche dal difficile e spesso burrascoso rapporto con  la famiglia e in modo particolare con il fratello Paul. 

In questo triste quadro appare per lei come uno spiraglio di luce il farmacista Emile, l'uomo di cui è innamorata e grazie al quale riuscirà a uscire spesso dai manicomi nei quali veniva rinchiusa.

Come sempre quando leggo un romanzo scritto da Cristina Contilli ho apprezzato moltissimo le numerose note a piè pagina ricche di informazioni reali sui vari protagonisti che permettono al lettore di entrare maggiormente nella storia  e note che invece descrivono il percorso che l'autrice ha fatto nella scrittura della biografica. Inoltre in quasi tutte le pagine sono state inserite immagini di situazioni, persone o sculture nominate nella narrazione.

Non mi resta che aspettare la seconda parte della storia per vedere come si sviluppano gli eventi e quale sarà il finale scritto per Camille e Emile.

Consigliato? Si! 


Stelline: @@@@

martedì 10 maggio 2011

Esce la nuova edizione del libro I MISTERI DI GOODRICH COURT di Laura Gay e Cristina Contilli

Esce la seconda edizione del libro scritto da Laura Gay e Cristina Contilli intitolato I Misteri di Goodrich Court...

Inghilterra, 1815: Emma, dopo aver completato gli studi in collegio, giunge nel castello dei conti Burroughs a Goodrich Court nella regione dell’Herefordshire, dove è stata assunta come istitutrice. Oltre ad Ophelia, la bambina di cui si occupa Emma e a suo padre, il conte Duncan Borroughs, nel castello si aggira, però, anche un’altra inquietante presenza: il fratello di Duncan, il conte William, che dovrebbe essere morto due anni prima durante la guerra in Spagna contro Napoleone, ma la realtà spesso è molto più complessa di come viene raccontata… dall’Inghilterra all’India tra leggende e misteri da svelare, Emma sarà nel giro di pochi mesi costretta a trovare dentro di sé un coraggio che non immaginava neppure di avere. Il secondo romanzo a quattro mani scritto da Cristina Contilli e Laura Gay che, dopo il buon riscontro ottenuto dal romanzo epistolare: “Un amore mai dimenticato: Silvio Pellico e Cristina Archinto Trivulzio”, si sono cimentate questa volta con il loro primo romance paranormale…

Potete scaricare un anteprima CLICCANDO QUI oppure comperarlo CLICCANDO QUI.
QUI invece potrete trovare il parere che hanno dato gli Anobiani riguardo all'edizione precedente.

mercoledì 27 aprile 2011

Esce la nuova edizione de IL DUELLO di Cristina Contilli

E' uscita la seconda edizione del libro IL DUELLO scritto da CRISTINA CONTILLI. Il genere è Historical Romance ed è dedicato ad un pubblico di adulti. Chiunque volesse effettuare un download dell'anteprima può farlo QUI , per chi invece volesse averlo lo può richiedere alle Edizioni Carta e Penna di Torino al seguente recapito email, cartaepenna@cartaepenna.it. Prima di procedere vi lascio il link alla mia recensione dell'edizione precedente del libro, QUI.

Ecco le parole che la stessa autrice ha utilizzato per presentarlo...

Questo libro è nato, mentre facevo il dottorato di ricerca, perché, lavorando all’edizione critica di una parte dell’epistolario di Silvio Pellico, sono entrata inevitabilmente non solo nella vita privata di questo autore, ma anche in quella dei suoi amici e corrispondenti.

Visto il buon riscontro, ottenuto dalla prima edizione di questo romanzo, pubblicata nel 2008 dalla casa ed. Giovane Holden ho deciso nel 2010 di dare alle stampe con Carta e Penna una seconda edizione di questa breve ricostruzione romanzata del triangolo amoroso che coinvolse nel nostro Risorgimento i patrioti e scrittori Pietro Borsieri e Giovanni Berchet e la contessa milanese Costanza Trotti Arconati.

Consideravo il mio lavoro intorno a questi personaggi, ormai concluso, quando proprio nell’anno che segna il 150° anniversario dell’unità d’Italia, sono stata contattata via e-mail dal giornalista e studioso di storia locale Vittorio Grassi che aveva dedicato un articolo al mio libro e che mi chiedeva se avevo rintracciato nelle mie ricerche un ritratto dello scrittore Pietro Borsieri, in modo da poter dare un volto allo scrittore, morto nel 1852 a Belgirate nella casa della nobile famiglia Fontana, imparentata con la famiglia di Borsieri (una famiglia della piccola nobiltà originaria del Trentino, trasferitasi successivamente a Milano) e lì sepolto.

La nuova edizione di questo libro si arricchisce, dunque, di un piccolo tassello in più, relativo agli ultimi mesi di vita del Borsieri: ho deciso, infatti, di inserire sia l’articolo di Vittorio Grassi sia le foto della casa e della tomba di Borsieri a Belgirate.


La storia tra Giovanni Berchet e Costanza Arconati ha qualcosa di ambiguo ed affascinante, perché sia nelle manifestazioni private (le lettere) sia in quelle pubbliche (come la dedica in apertura al volume di traduzioni delle Antiche Romanze Spagnole) sembra sempre muoversi sul sottile crinale che separa l’amicizia dall’amore. D’altra parte i contemporanei (Pellico, Borsieri, Gioberti), descrivono Berchet come una persona dal carattere chiuso e malinconico, il che potrebbe spiegare il tono nostalgico, affettuoso, confidenziale, ma mai troppo intimo e passionale delle lettere indirizzate a Costanza. Pietro Borsieri, invece, aveva un carattere più aperto e più passionale di Berchet e, in una lettera del 1849, indirizzata a Costanza, la ringrazia della sua “sempre calda ed amatoria amicizia”.
Ho scelto come titolo il duello, perché era frequente nell’Ottocento per difendere il proprio onore (in ambito sentimentale o patriottico) sfidare qualcuno ad un confronto con la spada o con la pistola. Sul concetto di onore e sulla difesa dei propri ideali, ma anche del proprio orgoglio, si misurano tutti i personaggi che appaiono in questa ricostruzione storica e che spesso di trovano a dover prendere decisioni sofferte

venerdì 8 aprile 2011

Recensione: UN AMORE MAI DIMENTICATO: SILVIO PELLICO E CRISTINA ARCHINTO TRIVULZIO di Laura Gay e Cristina Contilli

Laura Gay e Cristina Contilli sono riuscite con questo epistolario inventato a rendere giustizia ai due protagonisti realmente esistiti: Silvio Pellico, che amava scrivere lettere come provano le sue stesse memorie e la contessa Cristina Trivulzio. I due protagonisti narrano la loro storia d’amore con una dolcezza disarmante. Molti sono gli anni che trascorrono e gli avvenimenti che dovrebbero allontanare i due “teneri” amici ma che, invece, finiscono con l’unirli maggiormente(dall’introduzione di Samanta Catastini).

PARERE PERSONALE:

Oggi, cari lettori del blog, voglio parlarvi di un romanzo epistolare scritto a quattro mani da due scrittrici italiane, Cristina Contilli e Laura Gay. Queste due scrittrcici sono riuscite a raccontare attraverso lettere da loro inventate e scritte che però si basano su un fondo storico la storia d'amore tra Silvio Pellico e Cristina Archinto Trivulzio, due personaggi storici realmente esistiti qui in Italia.
Cristina Contilli si è dedicata a scrivere quelle da parte di Pellico e Laura Gay quelle da parte di Cristina.

Che dire? Questo libro dolcissimo e delicato mi ha conquistata. L'amore e l'affetto provato dai due personaggi traspare attraverso le sue pagine e raggiunge il lettore lasciandolo, a mio parere, commosso. Questa volta la brevità del romanzo non ha intaccato il mio giudizio su di esso. Il finale è aperto e lascia libera l'immaginazione del lettore e la curiosità viene soddisfatta nella postfazione che ricostruisce storicamente, come anche precedentemente l'introduzione storica, i fatti. Infine ho apprezzato molto il fatto che le due autrici abbiano fatto vedere il lavoro impegnativo dietro a questo libro attraverso anche la biografia e le introduzioni.

Consigliato? Si!

Stelline: @@@@

martedì 22 marzo 2011

Recensione: IL DUELLO: COSTANZA ARCONATI TRA GIOVANNI BERCHET E PIETRO BORSIERI di Cristina Contilli

La storia tra Giovanni Berchet e Costanza Arconati ha qualcosa di ambiguo ed affascinante, perché sia nelle manifestazioni private (le lettere) sia in quelle pubbliche (come la dedica in apertura al volume di traduzioni delle Antiche Romanze Spagnole) sembra sempre muoversi sul sottile crinale che separa l’amicizia dall’amore. D’altra parte i contemporanei (Pellico, Borsieri, Gioberti), descrivono Berchet come una persona dal carattere chiuso e malinconico, il che potrebbe spiegare il tono nostalgico, affettuoso, confidenziale, ma mai troppo intimo e passionale delle lettere indirizzate a Costanza. Pietro Borsieri, invece,aveva un carattere più aperto e più passionale di Berchet e, in una lettera del 1849, indirizzata a Costanza, la ringrazia della sua “sempre calda ed amatoria amicizia”.

PARERE PERSONALE:

Questo è il primo libro che leggo di Cristina Contilli  e da quello che ho potuto vedere spero di poterne leggere altri. Ho avuto modo di leggerlo grazie all'autrice stessa che in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità di'Italia lo aveva messo come premio alle prime due Anobiane che avrebbero risposto correttamente a dieci domande riguardanti l'evento...

Veniamo alla storia...come vedete dalla trama racconta uno spaccato di vita di Costanza Arconati e Pietro Borsieri e ci permette di sbirciare per un breve momento nella loro relazione...(potete leggere maggiori dettagli della trama nella descrizione che vi ho messo sopra).

Passiamo alle mie impressioni sul libro...e sullo stile dell'autrice...

Una caratteristica molto apprezzabile di questa autrice è che, oltre a scrivere la storia romanzata, te ne spiega i reali sviluppi e giustifica le sue scelte attraverso documenti storici. Infatti in questo libriccino ,accanto alla storia scritta dall'autrice ,troviamo anche una sorta di introduzione storica che ti permette di avere una visione più ampia della vicenda. Dal momento che a me la storia affascina moltissimo questo romanzo mi ha molto colpita e le tre/quattro stelle che gli ho assegnato sono dovute più che altro alla sua brevità  (il libro consta di trentasette pagine).

Concludo questo breve commento dicendo che secondo me  vale la pena leggerlo e infine mi sento di consigliarlo in modo particolare a tutte coloro che, come me , amano la storia in tutte le sue sfaccettature...

Stelle: @@@/@@@@