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martedì 8 dicembre 2015

November ℛecap | ℓetture + telefilm #3

Buon martedì amici lettori e amiche lettrici! Finalmente è arrivato il momento di aggiorarvi sulle letture e i telefilm del mese di novembre. Soprattutto per quanto concerne il versante telefilm sono molto soddisfatta. Posso dire di aver finalmente trovato la mia serie tv del cuore dopo tantissimi anni dalla scoperta della prima, Buffy l'ammazzavampiri. Questo mese è stato un susseguirsi incessante di sfortune varie, non ultima la macchina da buttare nel cassonetto, però, perlomeno in fatto di letture, sono riuscita a risollevare la situazione e a ritrovare il mio nuovo ritmo di lettura. Adesso però,bando alle ciance e parliamo di libri!
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-LIBERATO di ALEKSANDR VOINOV è un breve racconto, quasi un epilogo di una storia più ampia, di genere mm e ambientazione storica. I nostri due protagonisti si muovono infatti ai tempi delle Crociate. E la cosa bella sapete qual è? Che il sapore storico della storia si percepisce già nei dialoghi ancor prima che nelle ambientazioni. Romantici. Che richiamano subito alla mente il mondo dei cavalieri medievali. Un mondo fatto di promesse di fedeltà e onore.La lotta per conquistare la Terra Santa si mescola al racconto dell'epilogo di una dolce storia d'amore. Epilogo perchè dalle poche pagine di cui il racconto si compone si percepisce un passato comune, condiviso dai due protagonisti, William Raven, il crociato, e Guy de Metz. Entrambi i cavalieri sono legati ferreamente ai propri doveri, entrambi sono alla ricerca della redenzione e il perdono per i propri "peccati". E se il peccato più grande di cui si sono macchiati fosse proprio quello capace di renderli completi? "Non cerco più il perdono. Era una follia. Se amarti è un peccato, sarò felice di bruciare all'Inferno". Ho trovato Liberato un racconto brevissimo e molto carino, scorrevole e dolcemente romantico. Tre stelline. 

-I RESTI DI BILLY di JAMIE FESSENDEN (Triskell Edizioni) è un mm con lievissime sfumature psico-thriller. In realtà la parte thriller della storia è nascosta tutta nella psiche di uno dei due personaggi. Capirete il perchè più avanti. Jamie Fessenden è diventato ufficialmente uno dei miei autori preferiti e spero vivamente che la Triskell prima o poi decida di portare in Italia anche Violated perchè le sue storie valgono veramente la pena e il mio inglese fa acqua da tutte le parti. I resti di Billy non è la classica storia d'amore leggera. Non è una storia facile. E' l'esempio di come, per quanto si desideri con tutte le nostre forze qualcosa, talvolta la nostra psiche riesca ad avvilupparci con i suoi tentacoli e a piegarci alla sua volontà. Una delle tematiche portanti della storia è l'abuso infantile. Nei confronti di chi lo capirete già leggendo la trama. L'identità di chi lo ha perpetrato nei confronti di Kevin Derocher la scoprirete leggendo il libro. Pagina dopo pagina. In cui l'autore riesce a delineare (grazie anche all'aiuto della mamma psicanalista) una storia verosimile utilizzando uno stile scorrevole e schietto. Senza tanti giri di parole. Ed è questa la parte della storia che mi ha colpita di più. L'accuratezza con cui le vicende traumatiche dell'infanzia di Kevin vengono ricostruite e collegate perfettamente e logicamente alle modalità del suo tentato suicido. E' qui che entra in gioco Tom, psicanalista incaricato di effettuare su Kevin una valutazione psicologia. E' lui che, quando lo incontra nuovamente anni dopo, lo aiuta a dare senso alle orribili scene che prendono forma come fantasmi nella mente di Kevin. Sono ricordi oppure parti della sua fervida immaginazione? Ecco la parte psico-thiller. Il sentimento d'amore che scocca fra i due è solo una minima parte (pur importante) della storia. Jamie Fessenden nello sviluppare la matassa della trama non adotta soluzioni facili. In certi frangenti è duro, realistico. Una storia dolce e dura al contempo. Emozionante e avvincente. Consigliatissima. Quattro stelline. 

-THIAGO di MARGARET GAIOTTINA (Mamma Editori) è il secondo capitolo della #SagaJaguarà. Quanto ci ho messo a prendere in mano questo seguito! Ricordo di averlo comprato quasi un annetto fa, poco dopo la sua uscita in formato ebook. E' un libriccino brevissimo e, complice lo stile semplice dell'autrice, molto scorrevole. Tanto che ti sguscia da sotto gli occhi in un soffio. Rimango dell'idea che prima di leggere Thiago si debba comunque affrontare il suo predecessore, il primo capitolo della saga e in quanto tale anche introduttivo del mondo in cui i suoi protagonisti si muovono. Ho trovato Thiago più breve del precedente e anche un po' più scarno. Forse meno appassionante ma comunque gradevole. L'ho trovata una storia bollente, con una protagonista tosta e discinta (lo so, solitamente si dice delle vesti ma trovo che l'aggettivo ben si addica a Portia), forte e caparbia. Portia ha le cosiddette balls e non ha paura di chiamare i sentimenti per quello che sono, le cose per quello che si dimostrano. E decisamente non vuole cedere alla regola del Golden Boy, Thiago, campione di storie da una botta e via, tormentato dalle circostanze della propria nascita e dall'ipocrisia che ammanta la propria famiglia. Una storia che cattura ma che lascia anche un po' delusi dalla sua velocità. Avrei tanto voluto che la parte centrale, dedicata alla conoscenza dei (e fra i) personaggi, fosse stata sviluppata maggiormente. Tuttavia Thiago è una storia gradevole che lascia con tanta curiosità per i seguiti e soprattutto (almeno da parte mia) per David, il più grande dei Saxton. Tre stelline.
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Adesso passiamo alla parte telefilmica del mese di novembre (e ottobre in realtà). Lo scorso mese sono iniziate e finite un bel po' di serie tv. Sono stata fortunatissima su questo versante perchè fra colpi al cuore e affini non c'è stata una serie tv che mi abbia totalmente delusa. 

-THE WHISPERS. Iniziamo con l'unica nota dolente degli ultimi mesi. E con "nota dolente" non mi riferisco minimemante allo svilupparsi della serie tv ma al colpo tremendo che è stato apprendere che, dopo quel finale così mystery, non ci sarà una seconda stagione. Uffi! Eppure uno dei due creatori della serie non è proprio Chiunque. The Whispers è una serie tv statunitense creata da Soo Hugh con Steven Spielbers (!). Prende spunto da uno dei racconti di Ray Bradbury, Ora Zero (che, per la cronaca, ho cercato di reperire in ogni modo senza successi degni di nota). Il sussurro è una presenza invisibile e silenziosa, perlomeno per gli adulti, che bisbiglia agli orecchi dei bambini e si fa chiamare Drill. La prima (e unica) stagione si compone di 13 episodi. Nel cast è presente anche l'indimenticabile Milo Ventimiglia (chi se lo ricorda nei panni di Jess in Una mamma per amica?), nelle vesti del marito, creduto morto,  di Clare Benningam, agente dell'FBI specializzata in casi in cui sono coinvolti i bambini. Lungo tutto lo scorrere dei primi episodi aleggia una piacevolissima aria di mistero riguardo all'identità del fantomatico Drill mentre la seconda parte della serie assume spiccate tinte paranormali. In ogni caso, è una serie che merita anche solo per la piccola corrente di fresche novità che trascina con sè. Carinissima. E' veramente un peccato che non venga rinnovata.

-THE WALKING DEAD (stagione 6). Guardare la prima metà degli episodi che compongono la sesta stagione di TWD è stato un continuo: ------------guardate la gif-------->
A quei poveri disgraziati ne andava bene una e poi altre dieci situazioni andavano per il verso sbagliato. Non avevi il tempo di tirare un sospiro di sollievo e gioire con loro che ti arrivava in faccia una spruzzata di sangue marcescente. Che strazio. Ad un certo punto mi è pure venuta  voglia di altarmi dal divano e dire "no Maria, io esco!". Veramente. Altro che batticuore. Infarti continui! E il bello è che è proprio questa la forza di TWD, far versare lo spettatore in una situazione di continua e straziante incertezza. E la velocità della "narrazione" non aiuta di certo. TWD vince indubbiamente il primato di serie tv più lenta che abbia mai visto in 22 anni di vita. E si aggiudica anche un bel secondo posto nella mia top 3 (dopo Buffy ovviamente) dei telefilm del cuore. La amo! Yeah. La odio anche però. Questo mid-season finale è stato a dir poco snervante. Come già saprete The Walking dead è una serie tv statunitense prodotta dal 2010, ideata dal regista Frank Darabont e basata sull'omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman, produttore esecutivo dello show, e illustrata da Tony Moore e Charlie Adlard

-FEAR THE WALKING DEAD (stagione 1) e FLIGHT 462. Ignoravo la sua esistenza fino a qualche mese fa e...accipicchia, non posso credere di essermi quasi lasciata sfuggire Fear TWD, una sorta di spin-off (ambientato a LA) e prequel di TWD, creato da Robert Kirkman e Dave Erickson. In un paio di giorni ho divorato tutti e 6 gli episodi della prima stagione. Fear TWD chiarisce molti dubbi riguardo allo svilupparsi e al diffondersi del virus. La sua rapidità. Il caos che si genera per le strade. L'inadeguatezza del Governo nel gestire l'emergenza. La lenta presa di coscienza (fatale) dell'inesorabilità della situazione da parte della popolazione. Sicuramente ha un ritmo di narrazione più veloce (di una puntina) rispetto a TWD. È meno magnetica ma prende ugualmente moltissimo. Aspetto sicuramente con ansia la seconda stagione in arrivo la prossima estate e spero in un "incontro" con la serie originale. Nel frattempo mi sono consolata con i primi 7 episodi (della durata di neanche un minuto ciascuno) della webseries, Flight 462, che avrà il compito di scegliere il prossimo dei protagonisti di FearTWD. Unico sopravvissuto (o sopravvissuta) del volo LA-Phoenix. Comunque, in qualsiasi salsa ci venga proposto TWD rimane sempre il telefilm più inquietante che abbia mai visto, il cui maggiore pregio è quello di riproporre scene raccapriccianti con una verosimiglianza incredibile. 

Al momento sto seguendo anche Criminal Minds (stagione 11), Grey's Anatomy (stagione 12) e The Strain (stagione 2). Di queste serie tv parlerò nel prossimo post dedicato al wrap-up del mese di dicembre-gennaio. 

Nel frattempo, voi che mi dite? Cosa avete letto/guardato nel mese di novembre? 
Un bacio.

lunedì 27 febbraio 2012

Nuove dalla Mamma Editore !

Due nuovi romanzi per la Mamma Editori. Queste nuove uscite sono: Apocalypse Kebab di J. Tangerine e Un Nido di Terra per la Donna di Cristallo di Margaret Gaiottina. Entrambi hanno trame molto interessanti e sono stati scritti da due scrittrici che fanno parte della Bloody Roses Secret Society.

PAGINE: 320
PREZZO: 9,80 Euro

È una Praga impazzita, soglia tra passato e futuro, il luogo prescelto dagli Esterni per fare ritorno, potenti e pericolosi, più temibili di quelli che giunsero ai tempi di Golem e Gargoyle. 
Alexandra non ha l’aspetto guerriero che vive nel suo nome: minuta, consegna kebab a domicilio a bordo di un rottame che definisce pomposamente scooter. I suoi giovani occhi già troppo hanno visto e troppo hanno sofferto per sollevarsi da terra. Forse per questo evita la voragine che si è aperta davanti al  catorcio lanciato al massimo.  Alex, guardiana della frontiera orientale del continuum spaziotemporale, si china sul cratere e annusa il cielo.
Inizia per lei una battaglia senza esclusione di colpi contro l’invasione  e contro il terribile Arconte, mostro senza tempo che sa entrare nell’anima.
Forse anche in quella di Alexandra.



J. Tangerine, dottoressa in Lettere, è appassionata di arti marziali, pittura barocca e cinema horror. Scrittrice di racconti underground, è la penna di maggior raffinatezza della Bloody Roses Secret Society,  club di romanzieri che scrivono con il sangue. Il suo Porcaccia, un vampiro, firmato come Giusy De Nicolo e pubblicato in questa stessa collana, ha ottenuto positivo riscontro di critica e di pubblico.






PAGINE: 320
PREZZO: 9,80 Euro

Ricevimento presso la Crossbow Fashion, il jet set della città eterna… e in mezzo lei: sandali di strass, seno esuberante, occhi di ghiaccio e labbra scarlatte.  Non è una visione ma Dorinda Martini, “Icy”, per  quei pochi che possono permetterselo. Scettica, in qualità di responsabile finanziario della Crossbow,  riguardo all’evento della serata: l’acquisto della mitica coppa dell’immortalità appena fatto da mr. Crossbow.  “Una mania del vecchio” pensa Icy. Ma sbaglia. Per appropriarsene un rapinatore gigantesco e sinuoso spunta dal nulla e stende tre guardie armate. Ma la vista di Icy lo blocca, esita, e questo gli costa la vita. È così che Icy si troverà tra tombe e sedute spiritiche e che, occhi color tabacco e pelle che profuma di cedro, l’archeologo Anghelos Dimiatridis sarà disposto a tutto per concludere la missione, perfino tornare dall'inferno.


Che ve ne pare?

mercoledì 17 novembre 2010

Recensione:L'ALBA DELLA CHIMERA di Margaret Gaiottina

La Tessaglia selvaggia dei monasteri segreti. Un santuario dedicato ai riti bacchici. Il Guardiano più antico dell'era comune. Ma non si erano finalmente estinti tutti i vampiri? E allora, perché Matthew si ostina a restare un succhia sangue e per di più mutaforma? Perché... Christabel Rochester è destinata a morire e solamente un vampiro può salvarla. Un vampiro che faccia il proprio freddo sporco lavoro. Niente di più facile, se Christabel non fosse tanto irresistibile.

L'autrice: Margaret Gaiottina, amatissima dal suo pubblico si conferma regina dei sogni proibiti di donne e ragazze, con una scrittura sempre più sicura e un’immaginatione del tutto originale.

Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Mamma Editori , nella collana A CENA COL VAMPIRO QUI

OPINIONE PERSONALE
Devo ammettere che all'inizio non ero molto propensa a comprare questo libro perchè avevo iniziato a leggere "La sedicesima notte" e non è che mi fosse piaciuto molto tanto che ne ho abbandonata la lettura quando ero ancora alle prime pagine. Con questo libro mi sono ricreduta. Il protagonista vampiro è Matthew il quale è rimasto tale soltanto per poter salvare Christabel una ragazza malata di AIDS sin dalla nascita. I due ragazzi sono legati da un profondo e dolcissimo sentimento d'amore che si evolve durante tutto il libro. Lei a tratti è dolce e arrendevole a tratti invece "tira fuori gli artigli", lui mostra una facciata di durezza e impenetrabilità che nasconde tanta sensibilità. I cosiddetti "parenti serpenti" della ragazza (in particolare la madre) tentano di ostacolare il loro rapporto finchè  sono costretti ad ammettere che l'unica speranza della ragazza di poter sopravvivere alla sua malattia è quella di essere tramutata anche lei in un vampiro...In conclusione mi sono molto appassionata alla lettura di questo libro e mi è piaciuto molto.