venerdì 6 aprile 2018

ℓetture deℓ mese di marzo🍃

Buondì amici lettori e amiche lettrici, è arrivato il momento di parlarvi dei libri letti durante lo scorso mese. Prima però, come state? Cosa avete fatto di bello durante le vacanze di Pasqua? Io ho mangiato, scartato uova di cioccolato, giocato con Charlie, passeggiato con la mia famiglia e, soprattutto, letto, che pacchia! Sono stati dei bei giorni di festa, insomma. Alla fine non ho avuto molto tempo per scrivere così lo faccio oggi.
ℓetture deℓ mese di marzo
Durante il mese di marzo ho letto 4 libri di cui un fumetto, una raccolta di poesie e un volume che non saprei proprio come catalogare.
  • l a   p r i n c i p e s s a   s i   s a l v a   d a   s o l a   di   a m a n d a   l o v e l a c e  (Sperling & Kupfer) è stata la mia lettura per la festa della donna. Vi ho già parlato del perché e del per come questo volume mi abbia conquistata qui
  • a n n i e n t a m e n t o   di   j e f f  v a n d e r m e e r  (Einaudi) invece è stata una vera e propria rivelazione. Conoscendomi non avrei scommesso un centesimo sulla possibilità che mi piacesse e invece mi sono sorpresa, positivamente. Vandermeer mette in piedi un mondo narrativo incredibilmente affascinante. Una natura selvaggia, incontaminata, abbagliante nella sua bellezza. Ho adorato le ambientazioni perché niente è come sembra. Tutto è così familiare eppure estraneo, quasi stonato. Le piante, i fiori, le forme di vita che popolano la misteriosa Area X, porzione di terra "contaminata" da un agente ignoto, su cui sono chiamate a indagare un gruppo di studiose: un'antropologa, una topografa, una psicologa e una biologa-voce narrante della storia. L'autore, per dare credibilità al proprio racconto, utilizza l'espediente del diario, filtro, non sempre veritiero e obiettivo, attraverso cui conosciamo gli eventi. È  un tipo di narrazione molto fumosa, che tanto lascia all'immaginazione e che sacrifica i dialoghi in favore delle elucubrazioni interiori della protagonista. Non è adatta a tutti. Se amate le narrazioni didascaliche non fa per voi. Annientamento è stata una lettura avvincente, appassionante, suggestiva ma anche molto frustrante. Poche sono le risposte che l'autore concede al lettore, molti i punti interrogativi cui spero tanto di trovare risposta nei volumi successivi. Nonostante ciò, è una lettura che vi consiglio, di cuore. 
  • m a r y   e   i l   m o s t r o   di   l i t a   j u d g e  (Il Castoro) è un libro illustrato, di una bellezza sconfinata. Mary Shelley è la scrittrice che ha inventato il primo scienziato pazzo della letteratura fantascientifica, riversando nella sua opera, Frankestein, tutto il dolore e la sofferenza della sua breve vita (non avevo idea che fosse morta così giovane e per un tumore al cervello. ci sono rimasta di sale). L'amarezza di una società bigotta e di un padre che la ripudia come figlia per aver scelto l'amore invece delle convenzioni sociali. Una vita costellata di lutti e infelicità atroci. L'autrice ci racconta, in versi liberi e con una quantità sconfinata di bellissima illustrazioni-che hanno il sapore dei disegni a carbone-di tutti gli eventi che hanno portato alla nascita della creatura senza nome, creata dall'uomo e poi relegata all'oscurità. In 9 capitoli, tanti come quelli che ha impiegato la Shelley per partorire Frankestein. La parte di appendice scioglie ogni curiosità del lettore, sul destino dei "protagonisti" e il successo di pubblico dell'opera dopo la prima pubblicazione. Una rivincita schiacciante. Super consigliato. 
  • l'a r t e   d e l l a   f e l i c i t à   di   a l e s s a n d r o   r a k (Rizzoli Lizard) invece è stato un recupero in biblioteca, un fumetto che non avevo mai sentito nominare prima. Mi ha catturata la prefazione di Roberto Saviano e così ho deciso di leggerlo. Ho cozzato un bel po' con le tavole ma ho apprezzato tantissimo i significati espressi dalla storia, che mi hanno conquistato. È un fumetto sul potere che la nostra mente ha nella percezione e interpretazione della realtà, non così ineluttabile come spesso appare. Su come la positività sia più uno stato della mente che un dato oggettivo e come spesso ci facciamo imprigionare dai pensieri negativi. È un invito a non cedere alla disillusione, in una Napoli vista attraverso i finestrini di un taxi, quello di Sergio, protagonista della storia, in cerca di risposte dopo un lutto importante. Molto molto bello. 
Finish. Ecco tutto quanto ho letto durante lo scorso mese. Voi cosa avete letto di bello? 
Un abbraccio 💕

giovedì 8 marzo 2018

La principessa si salva da sola ▸ Amanda Lovelace↩

Buondì amici lettori e amiche lettrici, ieri pomeriggio ho fatto un breve giretto in libreria perché avevo una "missione" da compiere: recuperare  l a   p r i n c i p e s s a   s i   s a l v a  d a   s o l a  di  a m a n d a   l o v e l a c e (Sperling & Kupfer). Ok. Ho seriamente rischiato di portarmi a casa anche qualcos'altro ma, fortunatamente, stoicamente (scusate la ripetizione di -ente) sono riuscita a resistere all'impulso e a contenere la spesa. Però quel meraviglioso fumetto che ho puntato lo recupererò presto 😉 Oggi voglio parlarvi proprio di questa raccolta di poesie di recente pubblicazione.
la principessa si salva da sola 

TRAMA: Una giovane donna mette nero su bianco frammenti della sua anima: parole che ripercorrono le tappe di un percorso di crescita, accettazione e scoperta - di sé, del proprio valore e della propria forza. Un viaggio in versi attraverso l'esperienza dell'amore e del dolore, della perdita e della rinascita. Si ricorda bambina, quando credeva nelle favole e aspettava un principe che arrivasse a salvarla. Si rivede prigioniera in una torre inespugnabile, vittima di sguardi, giudizi e false promesse, intrappolata in un corpo che lei stessa non aveva ancora imparato ad amare, fragile custode di un cuore di cristallo. Fino a quando, costretta dal destino ad attraversare il fuoco, capisce di non esserne stata annientata, di poter rimettere insieme tutti i pezzi, uno dopo l'altro, parola dopo parola. Scoprendo proprio in quelle parole, che sempre le hanno dato conforto, l'arma più potente per difendersi e salvarsi da sé, unica regina della propria vita. Amanda Lovelace ci accompagna in un viaggio catartico, un esempio di resilienza, un messaggio per tutte le donne: se vuoi ribaltare gli stereotipi e sfuggire ai ruoli che gli altri intendono cucirti addosso, scrivi da sola la tua storia.

RECENSIONE: L'ho divorato proprio questa mattina. Non amo particolarmente la poesia però il fenomeno degli "instapoets" mi incuriosisce moltissimo e così, dopo aver letto M i l k  &   H o n e y l'anno scorso, quest'anno ho deciso di dare una chance anche a Amanda Lovelace. La principessa si salva da sola mi è piaciuto ancora di più! I componimenti mi hanno emozionato tantissimo. Forse proprio perché in una parte di esse mi sono riconosciuta. Amanda ci racconta la sua "storia" in 3 sezioni + 1: I. la principessa, II. la damigella, III. la regina e IV. tu in cui si rivolge direttamente alle lettrici della sua raccolta. Ci parla della sua solitudine, della sua passione per la lettura, del suo rapporto conflittuale con la madre, di come la poesia abbia per lei il potere di esorcizzare il dolore. Ci parla del disagio nei confronti del proprio corpo, dei disastrosi effetti della società delle etichette. Ci racconta del dolore straziante legato alla morte a causa del cancro della madre e poi della morte improvvisa della sorella maggiore, di come la perdita abbia il potere di lavare via l'innocenza. Di come sia difficile ritornare alla normalità perfino per le cose quotidiane o più semplici, come un sorriso ,quando tutto ti riporta con la mente alla persona che hai "perso" finché semplicemente accade, torni a respirare come hai sempre fatto. Alcune poesie però raccontano una storia diversa, di rivalsa e coraggio, di forza estrema, il percorso a ostacoli di una ragazza che deve conquistare la cosa più importante: la fiducia in se stessa.

★★ 
Che ne dite? 
UN ABBRACCIO 💕


martedì 6 marzo 2018

ℓetture deℓ mese di febbraio ☁ + ℬookℋaul

Buondì amici lettori e amiche lettrici, come state? Il mese di febbraio è passato in un lampo! Ogni tanto torno a far capolino anche qui sul blog, su INSTAGRAM sono molto più attiva però , soprattutto nelle stories, per cui se volete condividere con me le vostre letture...raggiungetemi su quel social! Ultimamente sono molto più serena, ho tantissimi progetti in movimento, ho fatto il pieno di energia. Marzo si è aperto con una "nevicata epica", i fiocchi riescono sempre a infondermi positività. Spero tanto che questo periodo duri parecchio perché, per quello che mi aspetterà nei prossimi mesi, ne avrò bisogno 😄 Ma adesso...concentrazione. Cosa ho letto durante il mese più corto dell'anno?
ℓetture deℓ mese di febbraio


Il mese di febbraio è stato il mese del "recupero serie arretrate". Mi sono rimessa in pari con i libri di alcune serie che avevo già in libreria a prendere polvere e altre che ho avuto la fortuna di poter recuperare durante il mese scorso.

  • i l  p r i m o  a m o r e  s e i  t u  di  s t e p h e n i e  p e r k i n k s (DeA), sequel de Il primo bacio a Parigi, che ho adorato e divorato. SP scrive quel genere di YA che mi piacciono tanto, freschi e divertenti, mai volgari, romantici al punto giusto senza essere mai stucchevoli, con un paio di protagonisti principali caratterizzati da dio e uno stile di scrittura così leggero da scorrerti sotto gli occhi come olio. La neve deve avermi dato alla testa perchè mi sono dimenticata di inserirlo nella foto che ho publicato su IG. Ahimè! 
  • t h e  s u m m o n i n g + t h e  a w a k e n i n g  di  k e l l e y  a r m s t r o n g (Lain), manca all'appello solo il capitolo conclusivo che spero di riuscire a recuperare in italiano perché con le letture in lingua sono una capra. Ho apprezzato molto questa serie, sopratutto per l'approccio alla questione adolescenza e sviluppo da parte dell'autrice in particolare nel primo libro. Non mi era mai capitato di ritrovare in un libro per ragazzi di genere urban fantasy che un'autrice trattasse così "esplicitamente" la questione dello sviluppo citando le mestruazioni. Tanto di cappello. È una piacevole ghost story con risvolti inaspettati. Lenta, lentissima ma coinvolgente. La curiosità, almeno nel mio caso, ha avuto la meglio e ho finito per apprezzare la storia e i protagonisti che, per una volta, prendono lentamente coscienza dei propri "doni", imparando lentamente le regole di un mondo cui, fino a poco prima, erano estranei. 
  • t h e  w a l k i n g  d e a d. c o m p e n d i u m  v o l. 2 di r o b e r t  k i r k m a n n & co. (Saldapress). Riconfermo e sottoscrivo. I fumetti mi piacciono di più rispetto alla serie tv, i protagonisti sono meglio caratterizzati e le tavole riescono a coinvolgermi maggiormente. 1070 pagine divorate alla velocità della luce. Non so che dire di questa serie se non consigliarvi di recuperarla. Se nel primo compendio Rick e i sopravvissuti si sono concentrati nell'ardua impresa di salvarsi la pellaccia qui si impegnano a ricostruire la civiltà. I guai sono in agguato però. Ahi, ahi. 
ℬookℋaul - l i b r a c c i o 

Ogni tanto cerco di buttare un occhio al sito di Libraccio in cerca di affari e questa volta ho avuto una fortuna sfacciata trovando usato THE WALKING DEAD. COMPENDIUM VOL. 2. Ricevere il pacco è stato più rocambolesco di quanto pensavo ma...alla fine è giunto a destinazione. Et voilà, eccone il contenuto:

A VOLTE RITORNANO sto leggendolo proprio in questi giorni. Mi sta piacendo parecchio!
Che ne dite?
UN SUPER ABBRACCIO 
💕

mercoledì 14 febbraio 2018

novità letterarie ● nuoveprossimeuscite # 6

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, è tempo di tornare a segnalarvi qualche uscita interessante 😊Non riesco più a stare dietro alle novità letterarie come qualche anno fa ma nei mesi a venire usciranno tantissime storie interessanti, potenziali belle letture, per cui qualche post sparso qua e la sul blog ci tengo comunque a scriverlo.

nuoveprossimeuscite


Quante uscite! Tremo per il mio povero portafoglio. In pratica ognuna di queste novità letterarie finirà dritta e spedita in wishlist, eccetto per una...ma solo perché è già nella mia libreria! Iniziamo. Per la NORD sono usciti e/o usciranno 4 libri: IL NOSTRO TEMPO NEL MONDO di ABBY FABLASCHI, un'intensa storia d'amore familiare e seconde chance dopo un lutto devastante, I SEGRETI DI MIA SORELLA di NUALA ELLWOOD, un bel thriller promettente, con protagoniste due sorelle e il rapporto complicato che le lega, LA QUINTA SALLY di DANIEL KEYES, autore famosissimo per Una stanza piena di gente ,che torna il 22 FEBBRAIO in libreria ad affrontare il tema del disturbo dissociativo dell'identità, e LA VITA IN UN ISTANTE di GABRIELLE ZEVIN, in uscita il 15 FEBBRAIO, la storia di una donna in fuga da uno scandalo che la costringe a cambiare vita. Per la TRE60 invece è appena uscito IL CASO VERSACE di MAUREEN ORTH, thriller che ricostruisce uno dei casi di cronaca nera più tristemente famosi degli ultimi anni e da cui è stata tratta anche la nuova stagione di American Crime Story. Uscirà a MARZO un libro che aspetto con il cuore a mille, LA FORMA DELL'ACQUA di DANIEL KRAUS e GUILLERMO DEL TORO. Proprio oggi torna in libreria, con una veste nuova di pacca, un contemporary romance che ho adorato alla follia: TRENT'ANNI E LI DIMOSTRO di AMABILE GIUSTI.  La nuova edizione conterrà anche qualche anticipazione sull'attesissimo seguito, che, sinceramente, non vedo l'ora di leggere! Per LONGANESI uscirà COME QUANDO LA PISCINA DORME di STEFANIA NANNI e MARIA GHIDDI, un inno all'integrazione scolastica e alla forza di un ragazzo speciale. Per CORBACCIO il 22 FEBBRAIO arriverà in libreria NOI E L'ALBERO di VALENTINA IVANCICH, un saggio interessantissimo sulla natura e la salute umana.

Che ne dite? Vi ho incuriositi almeno un po'?
UN ABBRACCIO 

sabato 10 febbraio 2018

uℓtime ℓetture deℓℓ'anno ● ottobre, novembre, dicembre 🍃 PART. 1

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, questo post è in super ritardo ma, come avrete notato anche da soli, non sono brava con la programmazione. Ho deciso che non ci proverò più. Per cui...anarchia! Un piccolo "appunto" prima di iniziare a scrivere a ruota libera: di alcuni libri, benché mi siano piaciuti moltissimo, ho da dire ben poco, anche perché sono passati mesi dalla loro lettura, però ci tengo comunque a raccontarvi almeno qualcosina. 


uℓtime ℓetture deℓℓ'anno

Si, il mio "blocco dello scrittore" mi ha fatto accumulare un bel po' di arretrati 😅 Il 2017 per me è stato l'anno dei fumetti, ne ho letti tantissimi! E ho scoperto nuove appassionanti serie con le quali spero di mettermi in pari prima della fine dell'anno, portafoglio permettendo ovviamente. 

● RACHEL RISING di TERRY MOORE e SAGA di BRIAN K. VAUGHAN e FIONA STAPLES (BAO) sono diventate in assoluto due delle mie serie a fumetti preferite. Rachel Rising è una storia mystery ,ambientata in un piccolo e inquietante paesino americano, Mason. Qui Rachel si "sveglia" in una tomba di fango e erba, nel mezzo di un bosco, senza ricordare nulla di quanto le sia successo nei giorni precedenti, con un livido intorno al collo e gli occhi iniettati di sangue. A farle da spalla nella ricerca di una verità che sia perlomeno plausibile,  la migliore amica Jet, la zia Johnny, addetta alle onoranze funebri e Earl, aiutante del coroner, un personaggio alquanto bizzarro e strambo. Il primo volume, quello d'ouverture, come vuole la tradizione, serve da introduzione al mondo narrativo creato da Terry Moore ma vi assicuro che non annoia, anzi,  istilla curiosità nel lettore perché non svela subito tutte le carte in tavola. L'autore ci fa "dannare" un po' prima di arrivare al cuore della questione. Per il momento sono riuscita a recuperare soltanto i primi tre volumi, uno più accattivante dell'altro, con un intreccio da pelle d'oca e una quantità esaltante di colpi di scena, non ultimo quello con cui si conclude il terzo volume. Le atmosfere mi hanno ricordato molto i telefilm anni '90 a tema paranormale e se avete adorato Buffy come me, capirete certamente quello che intendo. Insomma, serie super consigliata. Se invece adorate lo spazio e siete dei cuoricini romantici che però amano anche le scene d'azione non potete farvi sfuggire Saga, serie a fumetti di una bellezza impressionante. Sin dalle prime tavole ho capito che mi stavo trovando di fronte a qualcosa di unico e particolare. Una guerra galattica senza fine e una giovane famiglia che lotta per la sopravvivenza sono gli elementi principali attorno ai quali ruota tutto il sistema della storia creata da Brian K. Vaughan, in cui fantasy e fantascienza si mescolano fondendosi alla perfezione. Marko infatti  viene da Wreath, luna satellite di Landfall, il pianeta più grande della Galassia e luogo di provenienza di Alana. Paesi storicamente nemici e perennemente in guerra. Insomma, anche questa serie è super consigliata.

● Spinta da un'irrefrenabile curiosità ho recuperato il volumetto (molto "etto" per il "prezzone" che ha) NEGAN È QUI di KIRKMAN, ADLARD e RATHBURN (SALDAPRESS). Volevo scoprire se Negan era già così stronzo prima dell'apocalisse z oppure se lo fosse diventato successivamente per qualche evento in particolare.  Beh, curiosità soddisfatta. È un volumetto cartonato di a malapena 70 pagine che si legge in un soffio. Ci svela qualche segretuccio, fra cui anche l'origine molto particolare di Lucille, ma alla fine lascia molto il tempo che trova, per cui *leggete tra le righe* almeno per me non ne vale la spesa.

 QUESTA È LA MIA CITTÀ di O.T. NELSON, DAN JOLLEY, JOELLE JONES e JEN MANLEY (PAVESIO COMICSè un fumetto per ragazzi presentato in anteprima al Lucca Comics dell’anno scorso (uscirà nelle fumetterie nel corso di quest’anno), tratto dal romanzo omonimo dell’autore americano O.T. Nelson , pubblicato per la prima volta nel 1975. Un virus mortale ha ridotto in polvere tutti gli adulti della Terra risparmiando da questo triste destino solo i bambini sotto i 12 anni. Protagonista principale delle tavole è Lisa che, insieme al fratellino Todd e ad altri bambini, è costretta a lottare per sopravvivere nel nuovo e terribile mondo. Ormai sapete quanto adoro questo genere di storie. Questa purtroppo però non mi ha convinta per niente, nonostante ne abbia apprezzato moltissimo il messaggio di fondo: bisogna lavorare duro e utilizzare il proprio cervello per costruire un futuro migliore e per raggiungere i propri obbiettivi. I dialoghi dei giovani protagonisti però stonano troppo con la loro giovane età, suonano troppo maturi ed esperti con dei ragionamenti che sembrano più propri di persone adulte che di ragazzini così giovani. Per di più in alcuni momenti ho avuto l’impressione che la trama presentasse dei buchi. Insomma, è stata lettura carina che però non è riuscita a convincermi fino in fondo.

WYNONNA EARP. RITORNO A CASA di BEAU SMITH, LORA INNES e JAY FOTOS (ITALY COMICS) è stata una delle belle sorprese del Lucca Comics dell'anno scorso. Di questo fumetto ho ben poco da dire se non che riprende le avventure di Wynonna Earp, protagonista dell'omonima serie tv in onda su Netflix, new entry della Black Badge degli U.S. Marshall, l'unità speciale che si occupa di casi paranormali. La caratteristica carina di questo fumetto è che ,pur essendo un volumetto unico, è suddiviso in capitoli, ciascuno con un'avventura diversa e "autoconclusiva" pur mantenendo un filone centrale che fa da guida, un po' come gli episodi della serie tv.

Oddio, non riesco a credere di essere arrivata in fondo a questo post!😅 Per non mettere troppa carne al fuoco degli altri libri vi parlo più avanti in una PART 2. 
Che ne dite? Avete letto qualcuno dei fumetti di cui vi ho parlato?
UN ABBRACCIO 💜

venerdì 12 gennaio 2018

Nottetempo ▸ Luca Russo + Angeline ▸ Émile Zola↩

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buon venerdì! Ho tantissime recensioni in arretrato da recuperare e oggi mi sento proprio dell'umore adatto per principiare. Voglio parlarvi di due storie che mi hanno sorpreso positivamente. 

nottetempo di luca russo 

Alberto ha passato la vita con le spalle felicemente ricurve sui tasti di un pianoforte o con il corpo e la mente volti a Giulia, la donna solitaria dallo sguardo triste, e dalla grazia ipnotica, che ha amato senza riserve. Dopo la sua morte, Alberto viene inghiottito da un’assenza che si trasforma in un viaggio onirico e surreale nelle stanze della mente. È qui che il bisogno, e allo stesso tempo l’incapacità di suonare ancora, dà forma a una serie d’immagini dove lo spettro dell’arte, insieme a quello della donna, aleggia nelle stanze di musei vuoti, tra le nuvole di cieli lividi, e negli spazi bui di foreste fitte e spettrali, costringendolo a fare i conti con lo smarrimento totale del sé.

r ⅇ c ⅇ n s ⅈ o n ⅇ  Nottetempo è un lungo monologo sulla tristezza e sul suo potere di deformare ogni cosa, trasformando la realtà in un incubo dal quale non si riesce a fuggire. Le atmosfere oniriche che caratterizzano questo romanzo grafico delegano quasi completamente alle tavole il peso della narrazione. In genere preferisco fumetti più "parlati" e non posso negare che ,almeno all'inizio, questa mancanza mi abbia un po' disorientata. Però alla fine le tavole hanno saputo conquistarmi. Sono dei veri e propri acquerelli, piccole opere d'arte che mi hanno lasciata a bocca aperta, con il forte desiderio di appenderne almeno una in camera. Ho recuperato N al Lucca Comics dell'anno scorso ed è bastato lo sketch del personaggio della "paura" a risollevare una giornata uggiosa e di pioggia. È stata una lettura dal finale inaspettato. Viste le premesse, mi aspettavo una certa dose di pathos ,ma non mi aspettavo di certo l'evoluzione finale della storia, che sconfina in una tematica di cui ultimamente abbiamo sentito molto parlare dalle agenzie di stampa (ossia il trattamento di fine vita). Alberto, pianista, dopo la "scomparsa" dell'adorata moglie Giulia, ha perso l'ispirazione e la voglia di comporre musica. Il suo animo è attanagliato da un tormento profondo e dolorosissimo che non sa come scacciare, una paura così radicata nel suo animo da impedirgli di andare avanti. Il finale è amarissimo. Non c'è un'evoluzione in positivo per Alberto. Però ho adorato lo stesso l'insieme di sentimenti che questo fumetto ha saputo suscitarmi, non ultima l'empatia. 

★★★

angeline o la casa degli spettri di emile zola

"Angeline" è l'ultimo racconto di Émile Zola, scritto durante la "fuga" in Inghilterra, dove l'autore di "Nana" e di "Germinal" è stato praticamente obbligato a un volontario esilio dopo la violenta "Lettre au Président de la République" Felix Faure concernente "L'Affaire Dreyfus", apparsa a occupare l'intera prima pagina de "L'Aurore" il 13 gennaio 1898 con un titolo che ancora oggi rimane una bandiera di lotta per la libertà e la giustizia: "J'accuse"!. "Angeline" vede la luce in questo anno burrascoso segnato da separazioni e dalla lontananza: dagli amici, dal mondo letterario della capitale francese, dalla moglie, da Jeanne Rozerot (la donna che da dieci anni è la sua amante e da cui ha avuto due figli), dalla sua comoda vita di "gentilhomme campagnard" nella bella villa di Médan... "Angeline", una storia vera, dunque, o almeno con una radice di verità...? Poco importa: Zola, forse affascinato dalla ghost-story anglosassone, trasporta ogni cosa sullo sfondo familiare dei dintorni di Médan e prova a cimentarsi anche lui con l'aldilà e l'ignoto.

r ⅇ c ⅇ n s ⅈ o n ⅇ ▸  Ho recuperato Angeline al Pisa Book Festival dell'anno scorso allo stand di un editore, La Vita Felice, che non conoscevo per niente, incuriosita dal nome dell'autore, Èmile Zola, e dalla figura in copertina, così somigliante a Jack Skeletron. La cosa veramente bellina del volumetto è che contiene sia la versione originale, in francese, che la traduzione in italiano per un prezzo assolutamente accettabile. È una ghost story , narrata in prima persona dall'autore, che ha come protagonista una misteriosissima grande villa abbandonata, intorno alla quale girano delle strane e fantasmagoriche dicerie, che fanno pensare al fatto che sia infestata dal fantasma di una ragazzina. È stata una breve lettura, appassionante e curiosa, che non posso che consigliarvi di tutto cuore. 

★★ 

Che ne dite? Vi ho incuriositi almeno un po'?
UN ABBRACCIO 

mercoledì 10 gennaio 2018

Non stancarti di andare ▸ Teresa Radice e Stefano Turconi + Bloody Mary ▸ Marco Vichi e Leonardo Gori↩

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buon mercoledì! Anno nuovo, vita nuova. Nuova impostazione dei post soprattutto. Eh si, perché a quanto pare l'idea di un post mensile che raccolga tutte le letture del mese appena trascorso non si sposa bene con la routine dei miei impegni. Dunque oggi voglio parlarvi di un paio di opere che hanno come fil rouge un argomento comune: i migranti. 


non stancarti di andare di teresa radice e stefano turioni


Iris inizia a mettersi comoda nella casa di Verezzi, in Liguria, mentre il suo amato Ismail torna a Damasco per sistemare le ultime faccende prima di trasferirsi definitivamente con lei. Separati da un destino violento e imprevisto, Iris si scopre incinta mentre Ismail lotta per tornare in Italia, bloccato dalla grave situazione in Siria, dove alla lotta tra milizie governative e forze ribelli si affianca l'avanzata dei gruppi fondamentalisti. 

 r ⅇ c ⅇ n s ⅈ o n ⅇ Non stancarti di andare è in assoluto la graphic novel più lunga che abbia mai letto, è un bel mattoncino. Ha come protagonisti Iris "Nur" (=luce), illustratrice naturalistica italo-sudamericana, e Ismail, insegnante di arabo e prof. di calligrafia alla Scuola di Belle Arti, siriano. NSDA ha il grandissimo privilegio di portare-ancora di più-all'attenzione del pubblico una delle grandi emergenze umanitarie della nostra epoca, quella del conflitto siriano. È un fumetto immenso (così come immensa è la quantità dei personaggi), realizzato con delle tavole stupende, coloratissime, inframezzate da pagine di diario, lettere che la giovane madre decide di scrivere al nascituro per preparalo al mondo e alle sue asperità (che, a essere sincera, sono le parti che ho "digerito" di meno proprio per la loro prolissità e lunghezza) e diviso in grandi capitoli seguendo la scansione dei mesi. Non riuscirei a riassumere la molteplicità delle tematiche che gli autori trattano nemmeno se volessi. Diventerebbe un post chilometrico. Ho deciso quindi di soffermarmi su quelle che mi hanno colpito di più, come ad esempio quella del "viaggio", dell'importanza dell'esplorazione, del cercare e ricercare, del non accontentarsi delle spiegazioni precotte e dei ragionamenti assoluti. Un invito fortissimo da parte degli autori è proprio quello a non scegliere la strada più facile, a essere anticonvenzionale e a elaborare ragionamenti nostri, pensati, e non presi per buoni dalle menti di altri.  Uno dei personaggi più affascinanti (per la realizzazione del quale so che gli autori hanno tratto ispirazione dalla realtà, ce lo svelano loro stessi a fine storia) è Padre Saul, un prete occidentale dal grande carisma, che decide di trasformare un eremo in un punto di incontro interreligioso e che, per amore dell'inclusione culturale, sceglie di dire la messa in lingua araba. È un personaggio che ispira e rappresenta bene altre due tematiche che mi hanno molto colpita, il dialogo interreligioso , la spiritualità e la coesistenza pacifica di più culture. Lui incarna bene la volontà di trovare una religione laica, che non sia esclusiva e discriminante verso gli altri credi, che sia veramente altruista e benevola verso il prossimo, anche se diverso. Grazie alle (dis)avventure di Ismail invece il lettore tocca con occhio nozioni che gli consentono di meglio conoscere la Siria e la sua situazione politica e geopolitica, conosce su carta le tappe del "viaggio della speranza" che molti migranti, in fuga dalle atrocità della guerra (che gli autori rappresentano con toni più cupi), sono costretti a affrontare. Al personaggio di Ismail spetta il compito di raccontare all'occidente il dolore atroce di essere costretti a lasciare la propria terra, una terra bellissima ma distrutta dalla guerra e   macchiata dal sangue del suo popolo. Come vi dicevo è un fumetto stupendo, gigantesco e affascinante, che sul finale ci insegna, contro ogni logica matematica, come "il miglior modo per moltiplicare sia dividere" , donare se stessi, mettersi a disposizione degli altri ed essere più altruisti e comprensivi con il prossimo. Ci sprona a partire per un viaggio senza fine alla ricerca delle soluzioni ai nostri perché e a tornare ogni volta un po' più ricchi, un po' più parte del mondo e cosmopoliti. 

★★★

bloody mary di marco vichi e leonardo gori 

Marek arriva da Cracovia. Educato, bravo figliolo, un diploma appeso al muro che per la sua inutilità vorrebbe prendere a sputi. È partito con il miraggio del lavoro sicuro in Italia: poco importa che sia la raccolta di pomodori, non disdegna certo il lavoro dei campi. Non sospetta lo sfruttamento estremo, la fatica che distrugge, i traffici nauseanti. Aleya invece non ha potuto fare alcuna scelta, mentre diventava donna in un villaggio nigeriano. Troppo bella per passare inosservata, dunque violentata, rapita e scaricata sulle coste italiane come bestiame da piacere. Dai bordelli di lusso giù fino alla strada. Due giovanissimi, due storie opposte. Il loro incontro innescherà un incendio. 

r ⅇ c ⅇ n s ⅈ o n ⅇ ▸  Bloody Mary è un romanzo sottiletta, termina in un attimo ma ti lascia in bocca un sapore intenso, persistente. È la storia di un amore impossibile tra due immigrati, nell'Italia degradata delle ecomafie, scritta a quattro mani dal duo impareggiabile di giallisti fiorentini, Marco Vichi e Leonardo Gori, che ho avuto occasione di conoscere di persona l'anno scorso. È grazie a lui se ho scoperto l'esistenza di BM e non posso che essergliene grata, perché mi ha consentito di aprire il mio 2018 letterario alla grande. La narrazione si alterna tra i POV dei due protagonisti, fino al fatale incontro dei due, dove il racconto delle vicende si intreccia in un punto di vista unico. Lui è Marek,  schiacciato al peso delle proprie aspirazioni infrante, viene da Cracovia, in Polonia. Parte per l'Italia in cerca di un lavoro sicuro, nella speranza di aiutare la madre e dare solidità al proprio futuro. Quello che trova al suo arrivo però è solo un malvagio sfruttamento.  Lei è Aleya, algerina, che, strappata alla propria infanzia, viene venduta dallo zio e privata della facoltà di scegliere del proprio destino, rapita e poi spedita in Italia sulle rotte del commercio sessuale. È un libro sottilissimo, si legge in una manciata di ore. Quello che è difficile da digerire è la crudeltà umana che traspare dalle vicende dei protagonisti, inventate ma ancorate alla triste realtà contemporanea. La realtà del caporalato, delle ecomafie, di chi lucra sulle speranza di chi lascia il proprio paese alla ricerca di un futuro migliore. L'ho trovata una lettura straziante, cruda, intensa, disturbante. Una lettura che vi consiglio assolutamente di fare perché, purtroppo, queste sono realtà di cui si sente parlare poco dalle agenzie di informazione ma che è bene conoscere. 

★★★

Che ne dite? Vi ho incuriositi almeno un po'? Se avete libri simili da consigliarmi, scatenatevi nei commenti! Vorrei leggere altro in materia. 
UN ABBRACCIO 

martedì 2 gennaio 2018

ℛeading Stats + ℬest & Worst of 2017 ● ℓe ℓetture più beℓℓe e non 🍃

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buon anno! Prima di recuperare i post delle letture degli ultimi mesi del 2017, ho deciso di iniziare questo 2018 con un po' di statistica 😄 Non vi spaventate, non è niente di che. Giusto qualche numerino per tirare le somme del mio anno letterario appena trascorso. 


reading stats 

Durante il 2017 ho letto 54 libri in totale (11171 pagine), 24 in più rispetto al mio obbiettivo iniziale di leggerne 30. Di questo traguardo sono più che felice. Sono contenta soprattutto del fatto che sono state 54 letture fatte "di gusto", dopo anni in cui avevo perso parte del mio entusiasmo per la lettura, che è sempre stata il mio rifugio. Di questi 54, 31 sono romanzi mentre 23 fumetti e manga. Spero tanto che il 2018 sotto questo punto di vista possa essere ancora migliore. 


ℓe ℓetture più beℓe



Da questo punto di vista è stato un anno veramente positivo. Ho fatto delle belle letture e sceglierne 3 non è stato per niente facile. L'ordine è meramente casuale. 

  • RUGHE di PACO ROCA (Tunuè) è stato il fumetto più bello e intenso che abbia mai letto. Le ultime tavole (quelle che rappresentano le fasi finali del morbo di Alzheimer) mi hanno stesa. Non mi era mai capitato di emozionarmi così tanto durante la lettura di una graphic novel. 
  • ¡VIVA LA VIDA! di PINO CACUCCI (Universale Economica Feltrinelli) ha avuto il pregio di farmi conoscere un'artista e una donna della forza straordinaria. La caparbietà di Frida Kahlo e il suo atteggiamento nei confronti delle traversie della vita mi hanno ispirata e sto seriamente pensando di andare a vedere la mostra che si terrà al MUDEC da febbraio. 
  • DOVREMMO ESSERE TUTTI FEMMINISTI di CHIMAMAMNDA NGOZI ADICHIE (Einaudi) che potete trovare tranquillamente online. È stato un primo (e breve, conta 40 pagine) approccio al significato del termine "femminismo". Interiorizziamo le idee e i modelli culturali attraverso la nostra socializzazione. Spesso non ci rendiamo nemmeno conto di essere complici di un sistema sbagliato e sbilanciato nella concezione del genere stesso. La Adichie ci spinge a riflettere su questo e ci offre un primo approccio ad un argomento così immenso e articolato. 
etture più brutte

Fortunatamente ho avuto pochi libri fra cui scegliere però qualche sassolino dalla scarpa devo proprio togliermelo.
  • SEI IL MIO BUIO SEI LA MIA LUCE di J.A. REDMERSKI (Fabbri Editori). Qui vi spiego il perché. 
  • FELINE di SARAH BIANCA (Lain YA) purtroppo ha deluso tantissimo le mie aspettative. In tutto ciò c'è un lato positivo però (c'è sempre un lato positivo), grazie a questo libro ho capito che questo genere di storie non fa più per me. Adoro gli elementi fantasy e romance ma ho bisogno di molto di più per trovare affascinante e interessante una storia. 
  • GELIDA di KENDRA ELLIOT (Amazon) invece si presenta come un romantic suspense ma non ha niente del genere per cui...bocciato. Manca quasi in toto la parte investigativa. 
Ci tengo comunque a precisare una cosa. È tutto molto soggettivo, ciò che io ho trovato non di mio gusto a voi magari è piaciuto. Non prendetevela a male se ho "criticato" un libro che invece è riuscito a conquistarvi.
Che ne dite? Quanti libri siete riusciti a leggere durante il 2017? 
UN ABBRACCIO