giovedì 18 agosto 2016

July ℛecap | ℓetture + telefilm # 14

Buongiorno amici lettori e amiche lettrici, sono tornata! Dopo secoli, aggiungerei. In realtà sono tornata già da una settimana (due settimane) ma ho preferito aspettare di tornare alla normalità prima di rimettermi a scrivere qui sul blog. Qualche giorno fa,poi, è stato #ferragosto e, si sa, quel giorno siete tutti impegnati con i tradizionali pic-nic. In quanto a LETTURE il mese di luglio è stato piuttosto magro. Ho letto solo UN LIBRO e UNA NOVELLA, entrambi in FORMATO EBOOK. Sul versante TELEFILM invece ho fatto delle belle scoperte! Visto che siamo già a agosto inoltrato vi parlerò anche di qualche #serietv che ho appena finito di guardare perchè...sto scoppiando! Noncelafacciopiù, devo assolutamente parlarne con qualcuno!

 July ℛecap

ℓetture

Ho iniziato il mese di luglio con la "non poi tanto ferma" intenzione di leggere DENTRO SOFFIA IL VENTO di FRANCESCA DIOTALLEVI così ho deciso di mettere mano alla sua novella prequel: LE GRAND DIABLE (#neripozza). L'ho trovata oltremodo carina e soprattutto è servita allo scopo di darmi un assaggio dello stile di scrittura dell'autrice che, soprendentemente, riesce ad essere evocativo e molto semplice allo stesso tempo. È una novella importante per conoscere alcuni dei filini di seta che legano i due fratelli, Raph e Yann, così diversi nel temperamento quanto simili nell'animo, che poi saranno i protagonisti del volumetto principale. Rivela molto della loro natura. Le grand diable ci presenta anche Fiamma, la "figlia della strega" che abita nel bosco di Saint Rhémy in Val d'Aosta. Dentro soffia il vento si preannuncia proprio una bella storia ricca di superstizioni e antiche credenze popolari, ambientata in montagnia, luogo che adoro. Su #goodreads ho dato un voto in stelline a questa storia minuscola che deve il titolo a una storiella in essa contenuta ma qui sul blog, proprio per la sua brevità, mi sento solo di consigliarvene la lettura. CONSIGLIATO.

Dopo mi sono lanciata su ETHAN CHE AMAVA CARTER  di RYAN LOVELESS (#dreamspinnerpress), M/M che mi ha lasciata un po' perplessa. Non riesco ancora a capire se mi sia piaciuto o meno perchè da metà in poi la storia, purtroppo, diventa abbastanza banale e non si risolleva più. L'aspetto più interessante è senza ombra di dubbio il fatto che tratta (anche se in maniera marginale) di due patologie cliniche molto particolari (e dopo aver "osservato" i due protagonisti aggiungerei anche frustranti e psicologicamente dolorose): la Sindrome di Tourette, di cui soffre anche l'autore stesso, e le lesioni cerebrali. L'inizio è perfetto. Il modo in cui i due protagonisti si relazionano l'un l'altro. Il loro primo incontro. I due punti di vista ben distinti e caratterizzati. L'innocenza e la dolcezza di Ethan. La timidezza paralizzante di Carter. Il modo in cui i due percorsi un po' ammaccati dei ragazzi si incrociano. La capacità di Ethan di sentire la musica in ogni cosa, nelle stelle, perfino nei tic di Carter. Poi non so cosa si sia guastato. Ad un certo punto della lettura ho perso il contatto con i due protagonisti. Non riuscivo a provare più empatia nei loro confronti, nonostante la scrittura semplice e lineare di Ryan Loveless. TRE STELLINE.

telefilm

UNDER THE DOME 3. Finalmente, ad inizio luglio, #netflix si è deciso a caricare sulla sua piattaforma anche la "stagione conclusiva" ("conclusiva" si fa per dire, poichè in realtà è stata cancellata) di #underthedome che, a conti fatti, si è rivelata una mezza delusione ma che almeno ha avuto la decenza di dare una parvenza di spiegazione, allo spettatore, del perchè dell'esistenza della cupola. Anche se questa  mi è parsa veramente tirata via e troppo scontata tanto che mi ha lasciato un senso di insoddisfazione immenso. Insomma il Re non può aver concluso il suo mattonazzo (THE DOME conterà 1000 pagine!) così! Mi rifiuto di crederlo. Insomma, gli alieni??? Produttori cari, ci avete fatto brancolare nel buio per ben due stagioni e poi, all'improvviso, ci spiattellate un finale così? In definitiva, l'unico risultato positivo che l'averla guardata ha sortito è che finalmente mi sono decisa a recuperarlo questo mattoncino di STEPHEN KING! E conto di leggerlo presto.

THE FAMILY 1 invece è un family drama che strizza l'occhio al thriller. Tutto gira intorno al rapimento di un ragazzino, Adam, e alla sua successiva ricomparsa circa 10 anni dopo. Definirei questa #serietv (passatemi il termine) estremamente "attorcigliata", sia per l'alternarsi di clip che raccontano il presente della fiction a clip che ne narrano il passato, che per l'intrico di legami e sotterfugi che i vari protagonisti intessono l'uno con l'altro. In The Family non mancano suspense e colpi di scena ma, ahimè, viene parzialmente a mancare l'effetto sorpresa per quanto riguarda il colpo di scena principale che, purtroppo, è facile intuire dopo la visione dei primi episodi. Detto ciò...ho adorato il finale! Che, nonostante la cifra ci prevedibilità contenuta nella storyline, riesce comunque a lasciarti senza fiato per la sorpresa! E, mannaggia, non saprò mai come andrà a finire tutta la questione perchè The Family è stata cancellata!


film 
  
THE MIST (2007) è la trasposizione cinematografica del racconto di STEPHEN KING, LA NEBBIA. Al di là delle "adorabili" sfumature sfi-fi che ho amato alla follia a farmi piacere questa pellicola è stato senza ombra di dubbio il finale (da suicidio, anzi...da strapparsi i bulbi oculari!) e la presenza di alcune "vecchie" conoscenze nel cast (soprattutto Laurie Holden, Jeffrey DeMunn e Melissa McBride da TWD). Non guarderò mai più la nebbia come facevo prima di aver visto questo film!

CONTAGIOUS. EPIDEMIA MORTALE (2015) è un film sugli zombie di tenore molto più sentimentale (e molto meno splatter) rispetto agli altri che hanno affollato (e affollano tuttora) il panorama cinematografico degli ultimi anni. Ed è proprio per questa sua "particolarità" che è riuscito, inaspettatamente, a colpirmi. Decisamente non per la vividezza nella rappresentazione dei non morti (ne appaiono "si e no due in croce" durante tutta la durata del film) ma per il percorso di dolorosa realizzazione da parte dei "contagiati" dal necrovirus di non avere scampo. Che prima o poi, consapevoli o meno, arriveranno a desiderare di mangiare le persone cui tengono di più al mondo. Ed è stato straziante (e struggente) vedere i due protagonisti principali, padre Arnold Schwarzenegger e figlia Abigail Bresling, trascinarsi lentamente (così come lento è anche il ritmo di narrazione della storia) verso l'inevitabile fine .Bellissimo.

E voi cosa mi raccontate? 
Un bacio.

4 commenti:

  1. Maggie mi aveva molto, molto commosso; The Mist è forse la migliore trasposizione di King: finale memorabile. The Family non mi ispirava, e a questo punto non lo guardo, data la cancellazione; Under the dome mollato alla seconda stagione. La novella di Francesca non mi aveva impazzire ma il libro, fortunatamente, è all'altezza. :)

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    1. Oh bene! Sono felice di sentirtelo dire :) Ho tantissime aspettative su "Dentro soffia il vento".

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  2. Mi hai dato una brutta notizia :'( non sapevo avessero cancellato The family, sono arrivata all'ottava puntata e mi sta prendendo molto. Peccato. Ultimamente ero stata fortunata a non seguire serie cancellate, come minimo gli sceneggiatori dovrebbero scrivere due pagine per dire l'abbiamo cancellata ma finiva così, ce lo meritiamo XD Di UNDER THE DOME ho letto solo il libro, la serie me l'hanno sconsigliata in tanti e ho lasciato stare.
    Buone letture e buone serie tv ;)

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    1. E la cosa più brutta è che il finale di #TheFamily lascia una caterva di punti interrogativi :( Almeno due righe da parte dei creatori sarebbero state d'obbligo. Speriamo che rinsaviscano come hanno fatto per #WaywardPines!

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