lunedì 3 aprile 2017

It's ℳonday! What are you reading? # 1

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, buon lunedì! Riemergo adesso da una maratona di due giorni di 13 Reasons Why (TREDICI). Uno show straziante. Il tema principale è il bullismo e le tredici ragioni cui si riferisce il titolo sono i motivi per cui Hannah, voce narrante dall'aldilà, ha deciso di suicidarsi. Se non l'avete ancora visto, rimediate. La rubrica in oggetto è stata inventata da THE BOOK DATE e consiste nel rispondere  a tre semplici domande.

it's monday! what are you reading?

🌸COSA HO LETTO LA SCORSA SETTIMANA:
La scorsa settimana ho finito di leggere un libro meraviglioso, ambientato nella Cina di fine anni 60 inizio anni 70, Balzac e la Piccola Sarta cinese. Ho appena scritto cosa ne penso quindi non mi dilungo troppo. Ieri ho letto anche Il bisticcio di Marco Vichi, una letturina breve dai toni noir e dai risvolti parecchio inquietanti (e per "inquietanti" intendo raccapriccianti). 

🌸COSA STO LEGGENDO ADESSO:
Ho deciso di prendermi una minipausa da Nascosta di Kendra Elliot per farmi due risate in compagnia di Julia Quinn (La melodia del cuore).

🌸COSA LEGGERÒ PROSSIMAMENTE: 
Ritenterò con Nascosta di Kendra Elliot

E voi? Che letture avete in programma?
UN BACIO

domenica 2 aprile 2017

#ℓettureinpiℓℓoℓe ☾ Balzac e la Piccola Sarta cinese di Dai Sijie ☽ Adelphi

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, da quanto tempo non ci sentiamo? Decisamente troppo. Ho sempre detto di non essere brava a gestire il mio tempo quindi non preoccupatevi troppo di queste mie assenze. Sono un disastro! In questo periodo di latitanza dal blog ne ho lette delle belle (ve ne parlerò in una serie di post) e mi sono decisa a prenotare una minivacanza a Milano, dal 22 al 24 aprile per la precisione. Andrò a #TempodiLibri!!! Non vedo l'ora! Sono elettrizzata alla prospettiva di trascorrere un'intera giornata circondata da millemila libri e centinaia di stand di editori da conoscere più a fondo. Lo so, con questa notizia vi ho già fatto due scatole di proporzioni epiche ma, sapete cosa c'è? Quando si riesce a fare qualcosa con le sole proprie forze si ha voglia di gridarlo ai quattro venti per la gioia e la soddisfazione. Oggi però voglio parlarvi di una delle mie ultime letture, BALZAC E LA PICCOLA SARTA CINESE, primo prestito bibliotecario ufficiale della mia storia da lettrice che, contro ogni mia previsione, è andato benissimo! Sono riuscita a leggere il libro restando nei 30 giorni concessi e martedì lo restituirò alla Biblioteca. Non ringrazierò mai abbstanza Stephanie Perkins per averlo citato tra le pagine di Anna and the French Kiss. È un libro stupendo 😍

La storia di questo libro racconta di come la lettura, grazie alla segreta malia di una misteriosa, preziosissima valigia di libri occidentali proibiti, riesca a sottrarre due ragazzi, colpevoli soltanto di essere figli di "sporchi borghesi", a svariate torture e permetta anche a uno di loro di conquistare la "Piccola Sarta cinese". Così, pur vivendo in mezzo agli orrori della rieducazione, i due ragazzi e la Piccola Sarta scopriranno, in virtù di qualche goccia magica di Balzac, che esiste un mondo fatto di pura, avventurosa bellezza. Attraversando, nel frattempo, rocambolesche avventure.

COSA NE PENSO? Balzac e la Piccola Sarta cinese è un libriccino piccino picciò ma estremamente intenso. È ambientato nella Cina degli anni '70, in piena rivoluzione culturale ad opera di Mao, una rivoluzione del proletariato, a discapito della classe borghese. 
Due parole sulla rieducazione: alla fine del 1968, nella Cina Rossa, il Grande Timoniere della Rivoluzione, il presidente Mao, avviò un piano destinato a cambiare profondamente il paese: le università furono chiuse e i "giovani intellettuali", ossia gli studenti che avevano finito il liceo, furono mandati in campagna per essere "rieducati dai contadini poveri".
La parte storica è molto interessante, affronta uno spaccato di storia contemporanea che raramente a scuola si riesce ad affrontare. L'autore ci fornisce tutte le info necessarie alla lettura della storia, ci da una spolveratina del contesto storico così che, anche chi come me è all'asciutto dell'argomento, riesce a muoversi agevolmente tra le pagine del libro.  Ovviamente non approfondisce eccessivamente la questione non trattandosi di un trattato di storia ma ci da quelle pillole necessarie a entrare bene nell'atmosfera dell'epoca. Epoca che, se ben ci pensate, non è poi così lontana dal tempo presente. Più volte questa consapevolezza mi ha fatto correre un brivido lungo la schiena. Che bisogno c'è di leggere storie distopiche quando c'è la realtà che ce ne fornisce di inquietanti? Protagonisti sono la Voce Narrante, di cui non sapremo mai il nome, Luo, suo migliore amico e compagno di rieducazione, che vengono spediti sulla montagna (sperduta) della Fenice del Cielo, e la Piccola Sarta, che da il nome al libro e che invece è la figlia di un famoso sarto locale. La loro "colpa" è quella di essere figli di "sporchi scienziati". Una cosa "buffa" è che, in pratica, quasi nessuno dei protagonisti ha un nome vero e proprio ma quasi tutti vengono chiamati con soprannomi. Mi ci è voluto un bel po' per abituarmici. Il narratore e Luo scoprono l'esistenza di una valigetta contenente una miriade di libri proibiti (appartenenti alla cultura occidentale dunque banditi), di proprietà di Quattrocchi (protagonista estremamente odioso), un altro ragazzo costretto a sottoporti alla rieducazione, questa volta poichè figlio di una poetessa. Il libro scorre velocissimo, e ,così come inizia, spingendoci nel bel mezzo della narrazione, senza tanti preamboli finisce, all'improvviso, lasciandoti con un pugno di mosche tra le mani. La storia ha un finale aperto (il cui significato è strettamente legato al titolo) caratteristica che solitamente non apprezzo ma che questa volta è riuscita a darmi una bella sensazione. All'inizio ho faticato un po' a entrare in sintonia con la storia. Una volta preso il ritmo però ho impiegato un battibaleno ad arrivare alla pagina conclusiva. Balzac e la Piccola Sarta cinese è un libro pieno zeppo di un amore (sconfinato) per la lettura e la sua capacità di cambiarti.  I libri sanno sorprenderti e trasformarti. Una delle tematiche affrontate è sicuramente quella dell'educazione ma quella che mi ha colpito di più è stata, senza ombra di dubbio, l'effetto totalizzante che certe storie spesso hanno sul nostro essere. Le buone storie ci portano a spasso per il mondo, ci fanno evadere dalla realtà.  Così accade ai protagonisti, costretti a vivere situazioni disumane e ingiuste. Le parti in cui l'autore (che ha vissuto sulla propria stessa pelle il processo di rieducazione) descrive il loro stato d'animo sono forse fra le più intense dell'intera storia. Forse perchè in parte autobiografiche. Attraverso le sue parole si riesce quasi a respirare la loro disperazione e rassegnazione. Balzac e la Piccola Sarta cinese è un libro in cui l'introspezione psicologica non manca. E proprio per questo ve lo straconsigliato. Dovete leggerlo, assolutamente. Non sapete cosa vi state perdendo.
★★★★

Che ne dite? Voi l'avete letto? 
UN BACIO

martedì 28 febbraio 2017

ℂover ℝeveal 💜 ‹‹SENZA FARE RUMORE››

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, oggi è una giornata speciale perchè il blog ospita per la prima volta un cover reveal (sono emozionatissima! 😊) e non di una storia a caso ma del libro di una cara collega blogger che stimo e ammiro tanto. SENZA FARE RUMORE uscirà il 21 marzo ed è il primo capitolo di una nuova serie contemporary romance frutto dell'estro romantico di Rosa Campanile.
♡♡♡
TITOLO: Senza fare rumore 
SERIE: Sweet Surrender #1 
AUTRICE: Rosa Campanile 
EDITORE: Self-publishing 
GENERE: Contemporary Romance 
EURO: 1,99 (ebook); presto disponibile anche in cartaceo 
DATA DI USCITA: 21 Marzo 2017

A te hanno spezzato il cuore. Il mio, invece, l’hanno preso e portato con la forza.” Bastano cinque parole pronunciate dalla donna che credeva di amare per far sì che la vita di Tyler Keyes venga stravolta e il suo cuore si spezzi in due. La stessa notte, ma a settecento miglia di distanza, la parte migliore della vita di April Holland scompare per sempre per colpa di una tragica fatalità. Alla ricerca di una nuova prospettiva di sé, Tyler parte in un viaggio on the road per alcuni mesi. April, invece, nel tentativo di colmare il vuoto che sente dentro, volta pagina nel modo più sbagliato possibile. Il caso farà incrociare le strade dei due ragazzi, e complice un’attrazione a cui è difficile resistere, Tyler e April si legano l’uno all’altra. Ma il destino non ha ancora terminato con loro. Qualcosa che non si aspettano accadrà. Qualcosa che li porterà a realizzare chenon c'è resa più dolce di quella dell'amore.



LEGGI L'ESTRATTO
«Posso sapere cosa stai facendo?» mi domandò a bassa voce. Era il momento perfetto, quello che stavo aspettando. «Ti sto osservando» ammisi con tono sensuale, deciso a far trasparire ogni grammo del desiderio di lei che mi turbinava dentro. Basta col dire di no e negare quanto la desiderassi. Volevo April ed ero disposto a scendere a patti, sperando che lei mi volesse ancora. Dovetti aver fatto la scelta giusta, perché April trasalì appena prima di voltarsi verso di me, guardandomi con un’espressione incuriosita in volto. Mi studiò per alcuni istanti prima di parlare. «Perché?» Sorrisi. «Perché mi va. Perché ti trovo bella e perché adoro ogni centimetro di te. La pelle liscia delle tue gambe. Le tue labbra morbide. I capelli appena lavati. I capezzoli che si intravedono da sotto il tessuto del top.» Avrei potuto continuare per ore. April deglutì in modo vistoso, ma non distolse lo sguardo dal mio né mi rimproverò per ciò che avevo detto. Lo presi come un invito a proseguire. «Se potessi accarezzerei ogni centimetro della tua pelle, prima in punta di dita, poi con la lingua.» Avvicinai il viso al suo. «Se potessi, ti bacerei fino a farti dimenticare come si fa a respirare.» «Se potessi…» Ripeté le mie parole in un mormorio inudibile. «C’è qualcosa che te lo impedisce?» «Nulla» ansimai a un centimetro dalle sue labbra. «Lo farò solo se tu lo vuoi.» Un luccichio di comprensione balenò nei suoi occhi da gatta. «Lo voglio» ammise subito, a voce alta e decisa questa volta. Erano queste le parole che anelavo sentirmi dire. Mi feci avanti e premetti la bocca sulla sua, rubandole l’aria, riappropriandomi del suo dolce sapore di cui avevo avuto solo un misero assaggio. La baciai piano e con delicatezza all’inizio. Tuttavia la tentazione era troppo forte e la resistenza di entrambi a lungo fiaccata dalla mia ostinazione a dire no.
Teaser by DedaloMADE


L'AUTRICE 
Rosa Campanile è una ragazza come tante. Ama follemente i suoi due gatti, adora la buona cucina e soprattutto preparare dolci per le persone che ama. La sua grande passione è la lettura e nel 2014 ha fondato il lit-blog Briciole di Parole, dove parla dei molti libri letti e dei tanti altri che vorrebbe leggere. Die Love Rise è il suo romanzo d'esordio, pubblicato nel Marzo 2016 e disponibile da poco anche in versione cartacea. Senza fare rumore, invece, è il primo volume della sua serie contemporary romance Sweet Surrender.

E con questo passo e chiudo. CHE NE DITE?
UN BACIO