venerdì 12 febbraio 2016

December ℛecap | ℓetture # 5

Buondì amici lettori e amiche lettrici, finalmente è arrivato il momento di parlarvi delle mie letture del mese di dicembre. Alla buon'ora direte! Prevalentemente si tratta di letture natalizie ma, ad inizio mese, ho avuto anche il piacere di leggere un paio di libri carinissimi, non a tema natalizio. Dunque, eccomi qua, a decidere di parlarvene ugualmente, nonostante siano passati quasi due mesi. Iniziamo.
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▸Ho iniziato il mese di dicembre in sordina, con Aftertime. Il risveglio di Sophie Littlefield. Dire che a completarne la lettura ci ho messo un'infinità mi pare poco. Tutta colpa dei miei ritmi di lettura ballerini però, perché ho adorato questo primo tuffo nel mondo creato dalla Littlefield. Come saprete, se mi leggete già da un po', apprezzo la letteratura a tema zombie. Amo con tutto il cuoricino TWD, la cui programmazione, oltretutto, ripartirà la prossima settimana, e sto cercando di "farmi una cultura" in merito. Quindi non potevo lasciare a languire ancora a lungo sui miei scaffali questa chicca post-apocalittica, che narra, in prima persona, le avventure di Cass Dollar, (apparentemente) unica sopravvissuta (o meglio guarita) ai degradanti e orrorifici effetti provocati dal morso (e dalla saliva) di una Carcassa. Ho trovato la genesi dell'apocalisse estremamente originale. Tutto nasce da un attacco di bioterrorismo che inquina tutte le risorse di cibo (decima le coltivazioni, uccide gli animali, ecc) e dal tentativo, fallimentare, del Governo di porvi rimedio , tramite il lancio di una varietà di pianta che, invece che fornire tutti i nutrimenti di cui la popolazione ha bisogno, produce l'effetto opposto, infettando con le sue foglie blu (prodotte a quanto ho capito da una mutazione genetica  della pianta stessa, non prevista dagli scienziati) tutte le persone che ne vengono in contatto, trasformandole in "zombie". Creature accecate da una totalizzante brama di carne umana e sangue. Aftertime è ambientato in California, ha uno stile molto scorrevole, e presenta un unico grosso difetto, alquanto irritante: la limitazione imposta dalla narrazione in prima persona. Infatti, poco sappiamo del diffondersi del morbo al di là di ciò che la protagonista ci racconta. Oltretutto una protagonista che ben poco si ricorda delle ultime settimane di vita, durante le quali ha vagato come un automa, alla ricerca di carne fresca da assaggiare. Il risveglio (e i sue seguiti: Tomorrow.La rinascita e Horizon. L'alba di un nuovo giorno) è stato edito un bel po' di tempo fa dall'Harlequin Mondadori, ora Harper Collins Italia e, successivamente, ripubblicato in versione ebook, un annetto addietro. Manca all'appello la novella Survivors (1.5) che non mancherò di recuperare in lingua originale. Aftertime ha,infine, il grande pregio di poter essere letto come stand-alone. Mi è piaciuto? Direi proprio di si. Tre stelline e mezza.

▸Subito dopo ho messo la quarta e, in quattro e quattr'otto, ho letto L'incastro (im)perfetto di Colleen Hoover, edito dalla Leggereditore, che ho comprato, con immensa soddisfazione, in promo ,a 0,99. Inutile dire che la Hoover mi ha, per la seconda volta, completamente stregata. I suoi libri possono essere poco impegnativi (e quindi molto scorrevoli, di una poeticità che ha il pregio di non stuccare mai) dal punto di vista stilistico ma estremamente complicati sul versante emotivo. A incastrarsi in maniera imperfetta sono Tate, aspirante infermiera professionista momentaneamente alloggiata a casa del fratello pilota, e Miles Archer, pilota di linea. I due iniziano una contorta frequentazione che potrà proseguire almeno finché Tate rispetterà due semplici regole: mai fare domande sul passato e non aspettarsi niente dal futuro. Avremo occasione di capire le ragioni di queste due regoline scorrendo i capitoli di Ugly Love, strutturati in una continua alternanza di POV dei due protagonisti principali. Quelli di Miles arrivano a scavare anche nel suo passato, a circa 6-7 anni prima degli avvenimenti della narrazione presente. Come era successo per Forse un giorno, ho amato queste "ambientazioni" più adult della Hoover. Super-consigliato. Cinque stelline.

▸A seguire, ho "consumato" la prima lettura natalizia del mese di dicembre, leggendo Scartando Hank di Eli Easton, edito dalla Triskell Edizioni lo scorso Natale (2014). Come con Tutta colpa del vischio, ho apprezzato lo stile leggero e fresco dell'autore e il lato romantico della storia, molto dolce. Altrettanto dolci e carini sono i protagonisti, l'iper "analitico" Sloane (del resto, cosa aspettarsi dal figlio di due psichiatri?) , e l'imperscrutabile Hank, muscoloso, pieno di tatuaggi e un po' orso, ma dolcissimo. Quando Micah, fighissimo presidente di una delle più popolari confraternite del Campus (in cui la storia è ambientata), chiede a Sloane e a Hank, suo fratello, di collaborare per l'organizzazione di una festa nella sede, il primo non può resistere all'impulso di "scartare" tutti gli strati del secondo, fino ad arrivare al suo cuore. Come vi dicevo prima è una storia molto dolce e carina, in alcuni passaggi molto profonda, decisamente a strati. Pagina dopo pagina, infatti, abbiamo modo di scoprire sempre più tratti della personalità dei due protagonisti e non si può fare a meno di affezionarcisi. Lettura consigliata. Tre stelline.

▸Poi ho letto Desiderio a Natale di Alessia Esse, la novella che apre la #SerieNelCuorediNewYork. L'ho trovata una lettura sicuramente molto carina e scorrevole ma non mi è piaciuta fino in fondo. L'ho trovata una storia poco bilanciata. Mi spiego meglio. Quando leggo un racconto (oppure un libro) un aspetto per me molto importante è che tutte le diverse componenti in cui si articola siano ben bilanciate l'una con l'altra, che nessuna sovrasti le altre. Qui, purtroppo, la componente "sessuale" (spinta ma mai volgare) occupa troppo spazio, togliendolo ad altri elementi essenziali, come ad es. la conoscenza dei due personaggi e così via. Galeotta è una nevicata "infernale" che ricopre e ammanta tutte le strade di Manhattan, rendendole impraticabili, costringendo David, sostituto Babbo Natale, a trascorrere la notte a casa di Violet, giovane e malinconica proprietaria del negozio di giocattoli, Word Toys. Adesso però, non vedo l'ora di proseguire la lettura de La tentazione di Laura, iniziata la scorsa estate e mai completata. Carino. Tre stelline.

▸La Triskell Edizioni ci ha deliziato con una breve novella (gratuita) appartenente alla #SerieFiduciaCieca. Mi riferisco a Il giorno del mai (3.5) di N.R. Walker. Qualsiasi informazione potrebbe risultare potenzialmente spoilerosa ,quindi, mi limiterò a dirvi che, primo, la novella è da leggere categoricamente dopo aver letto Preso alla sprovvista, il libro dedicato a Mark e Will. Secondo, si presenta come un capitoletto dolce, carino e romantico. Molto breve ma emozionante. Che si lascia leggere in un'oretta (anche meno). E poi è stato bello vedere nuovamente Mark discutere scherzosamente con Will  e, sopratutto ,vederli prendere una decisione così importante per il loro futuro. Tre stelline.

▸Ho poi finito di leggere Terapia riabilitativa di Z.A. Maxfield  , iniziato poco dopo la sua uscita ma lasciato momentaneamente da parte.  E' il secondo libro della #SerieStNachos, edita dalla Triskell Edizioni, e ha come protagonisti Jordan (già comparso in St. Nacho) e Ken. E' stata una lettura difficile. Non certo per lo stile di scrittura, estremamente scorrevole e leggero, ma per il dolore che emerge da ogni singola parola. Abbiamo due protagonisti che soffrono, terribilmente, e che si "incontrano" proprio a causa di questo loro fardello. Jordan ha una terribile colpa da espiare mentre Ken è stato vittima di un tremendo incidente, che ha mandato all'aria la sua carriera di promettente giocatore di baseball, costringendolo ad una estenuante riabilitazione. Insomma, agli occhi del lettore si presentano due anime complicate. Non so spiegare bene come mi abbia fatta sentire questo ebook. Sicuramente addolorata per le innumerevoli "cose" perse e schiacciate dai protagonisti. Anche infastidita però, dal comportamento da perenne cane bastonato di uno dei due protagonisti che, in determinati punti ,mi ha portata all'esasperazione . Insomma, dopo un po' bisogna smettere di piangersi addosso e di punirsi. Sarà che sono una di quelle persone che credono che dopo aver battuto il posteriore sul fondo del nostro peggio, con la giusta spinta, non si possa che risalire da queste acque buie, e quindi non concepisco un atteggiamento del genere. Però, Jordan, hai pagato la tua colpa, hai scelto una professione profondamente altruistica, smettila di farti trattare da zerbino da Ken! Avrei voluto strozzare Ken una tale infinità di volte che mi sono dovuta trattenere dal lanciare il Kindle dalla terrazza. Tre stelline.

▸Ho concluso il mese di dicembre con For Men di Samantha M. e, ahimè, non mi è piaciuto per niente. Senza alcun dubbio i pro del breve racconto sono che lo stile è molto semplice e scorrevole, ha un inizio niente male (mi è piaciuta tantissimo la caratterizzazione che del protagonista,Clay ,traspare dal primo capitolo, un ragazzo dolce e posato, che preferisce passare le sue serate a leggere e a guardare film chiuso in casa, per niente interessato a "incontri" occasionali e in cerca dell'Amore con la A maiuscola) e che è disponibile gratuitamente sugli store online. Sono sempre alla ricerca di autrici nuove quindi, scovata la novella su Amazon, l'ho immediatamente scaricata. Adesso però veniamo ai contro: la mancanza di equilibrio nella storia ,la sua lacunosità e l'incoerenza tra la caratterizzazione dei personaggi e le loro azioni e reazioni. Insomma, i due protagonisti, Red e Clay, si incontrano, in un Night Club di proprietà del primo, e poi...puff...sono già innamorati. Pazzi l'uno dell'altro. Non si sa nè come né perché. Red, avvistatolo qualche serata prima, si è già convinto, senza neanche conoscerlo, che lui è l'uomo della sua vita. Manca dunque il processo di innamoramento. Poi, il nostro timido e posato Clay cede subito la sua "virtù" in un focoso amplesso nell'ufficio di Red, la sera stessa che lo incontra, contraddicendo la sua "presentazione" iniziale. Dite quel che vi pare me io ci vedo un po' di incoerenza in un comportamento del genere. Infine ,in 40 pagine (delle quali quasi la metà con scene di sesso) viene messa troppa carne sul fuoco. Troppa. In un racconto così breve non si può trattare di vita, morte e miracoli dei protagonisti perché si rischia di ottenere come risultato un plot un po' supercifiale. A parer mio, se breve, in una storia si devono affrontare pochi argomenti, ben amalgamati con lo svilupparsi della trama, ma in maniera esaustiva. Due stelline.

Con questo passo e chiudo. Voi cosa mi dite?
Un bacio e buon felicedì (domani è sabato)!

2 commenti:

  1. olà Giulia. tra tutti questi romanzi che hai letto m'intriga quello della Hoover, alla quale mi sto cercando di avvicinare dopo aver letto Tutto ciò che sappiamo dell'amore che mi ha stravolta. Non credevo potesse essere così bello e delicato. :)

    by the waaay ..a dicembre ho letto poco, ma avrei voluto sicuramente leggere my true love gave to me e qualche altro racconto natalizio, come hai fatto te. ho letto, però, Lola and the boy next door che è stata una lettura bellissima :')

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    Risposte
    1. Vedrai, verrai risucchiata dal famoso effetto ventosa della Hoover xD Una volta che la leggi non la lasci più.
      A parte di scherzi, della Perkins vorrei tanto leggere "Il primo bacio a Parigi". Mi hanno detto faville a tal proposito :)

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