lunedì 14 novembre 2016

〈Guanda, Nord, Harper Collins Italia, Beat, Newton Compton Editori, Mondadori, Rizzoli, Fabbri Editori, F&A Romantic Dreams〉 nuoveprossimeuscite # 10

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, sono tornata! Lo so, è da una settimana che non mi faccio viva sul blog nè sui blog che seguo ma gli ultimi 7 giorni sono stati abbastanza frenetici. Ho iniziato il Servizio Civile (sono felicissima!). Quindi, si, sarò impegnata per 5 giorni su 7 ma cercherò lo stesso di non abbandonare il blog. Parola di scout. Adesso, approfitto della pausa pubblicitaria dal telefilm Crossing Jordan (quanti ricordi!) per snocciolarvi un po' di NUOVEPROSSIMEUSCITE. Prevedo di trovarmi presto al verde.

nuoveprossimeuscite



Ce n'è da allungare la wishlist a dismisura! CANE BLU mi ha attratta per le meravigliose sfumature di blu che caratterizzano l'illustrazione sulla copertina. Si tratta di un romanzo di formazione e parla di un ragazzino costretto a lasciare la città per trasferirsi in campagna ( alla cui vita non è per niente abituato) dal nonno a causa di una tragedia familiare. Qui, dopo un terribile ciclone, trova e salva un cagnolino dalle macerie, Blu e le cose iniziano a cambiare. IL COLORE DELLA GIOIA parla dell'importanza dei ricordi (e della speranza) e di un nipotino che aiuta il nonno a scoprire il giorno del suo compleanno. NON C'È GUSTO SENZA TE invece pare proprio una di quelle storie dolci e pepatine che mi piacciono tanto. VITA DI PANTASILEA dovrebbe essere un romanzo storico a più voci ambientato a Roma all'epoca del sacco di roma da parte dei soldati dell'esercito dell'imperatore Carlo V. L'INCANTO E IL DISINGANNO invece fa luce sulla poliedricità di Leopardi, figura della letteratura (e non solo) italiana che personalmente mi affascina tantissimo. AMORE E INGANNI è la riscrittura dell'opera di Jane Austen, Lady Susan. LA LETTRICE è ambientato in un mondo parallelo in cui leggere è illegale e i libri sono banditi. Con premesse così come poteva non saltarmi all'occhio? E poi NON DIRGLI CHE TI MANCA , SE IL NOSTRO AMORE NON BASTA, AMAMI OLTRE LE PAURE, UN COWBOY TUTTO MIOTREDICI GIORNI CON JOHN C. è una raccolta di racconti con otto storie romantiche e piene di humor che, prima o poi, spero di recuperare. DEMON'S POWER uscirà fra una decina di giorni. Era l'ora che i Signori degli Inferi tornassero in edicola con una nuova avventura! CARVE THE MARK.I PREDESTINATI è il primo romanzo della nuova saga di Veronica Roth che ci propone una storia ambientata in una galassia lontana in cui ogni essere umano possiede un "donocorrente", un potere unico e particolare, in grado di determinarne il futuro. THE CHEMIST.LA SPECIALISTA uscirà la prossima settimana. Questa volta la Meyer ci propone una storia adult che sono proprio curiosa di leggere. IO SONO BUIO ha come protagonista la figlia del conte Vlad!

ADESSO TORNO ALLE MIE LETTURE. CHE NE DITE? LA MIA WISHLIST SI È ALLUNGATA A DISMISURA! E LA VOSTRA?
UN BACIO

sabato 5 novembre 2016

October ℛec(ording) ‹‹ ℓ'aℓℓieva, fear the walking dead, zoo, guerra e pace, scream, minority report ››

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, oggi è proprio la giornata perfetta per seppellirsi sotto il piumone e le lenzuola di flanella e darsi alla lettura (sono a malapena le 17:30 e fuori è già buio!), cosa che riprenderò a fare immediatamente dopo la pubblicazione di questo post. In questi giorni ho deciso di dare una seconda chance al target NA e per il momento non me ne sto pentendo. TIENI IL MIO CUORE PER MANO si sta rivelando una lettura proprio carina, con la giusta quantità di eventi nefasti, senza scadere troppo nel patetico. Ho un debole per Josh mentre in certi momenti vorrei prendere a sberle Becca ma, don't worry, mi capita quasi con tutte le protagoniste dei CR che leggo. Stamattina ho addirittura sfidato la tempesta e,armata di ombrello, che purtroppo non ne è uscito illeso, sono riuscita ad accaparrarmi A TUTTO ROCK di NALINI SINGH *saltella dalla gioia*! Dovete sapere che ogni primo sabato del mese è una lotta all'ultimo polmone, con quella che io chiamerò "ignota compaesana" , per accaparrarmi le uscite RM. Comunque, torniamo a noi, da questo mese in quanto a recap si cambia musica (e continuerà a cambiare finchè non sarò soddisfatta ^^). Ho infatti deciso di spezzare in due appuntamenti distinti il solito post riassuntivo che ogni mese trovate sul blog. Dal mese corrente in avanti in un post vi parlerò del mio WRAP UP LETTERARIO,in un altro, REC, invece dei telefilm e dei film che sarò riuscita a guardare. Anche perchè ho ripreso a pubblicare recensioni singole quindi il vecchio recap inizia a perdere di senso ormai.

® REC(ORDING)
teℓefilm

® L'ALLIEVA (STAGIONE 1-11 EPISODI) Non guardo quasi mai le fiction della Rai ,perchè di solito non mi sconfinferano per niente ,ma a questa in particolare ho voluto dare un'occasione, soprattutto perchè è tratta dai romanzi di ALESSIA GAZZOLA, dedicati alle (dis)avventure di ALICE ALLEVI,che io devo (voglio) ancora leggere e chissà quando mai riuscirò a farlo (per il momento ho altri grilli-letterari-per la testa!). Alice è una studentessa universitaria, laureanda in medicina, che scopre di non sopportare la sofferenza altrui. Come meglio risolvere questo problemuccio da niente che scegliere di diventare un'anatomopatologa? In fondo i morti non provano più niente. Purtoppo dell'intera SERIE LETTERARIA ho letto solo il prequel, SINDROME DA CUORE IN SOSPESO, quindi non posso fare confronti. Per quello che ho potuto vedere la prima puntata mi è sembrata molto fedele al volumetto. È un mix tra la Signora in Giallo e Hart of Dixie. Investigativa si (ma molto all'acqua di rose), crime non molto (se non per le scene girate nella sala autopsie o sulle scene del crimine), chick-lit a volontà (è molto più incentrata sulla vita amorosa di Alice di quanto ci voglia far credere la categoria in cui viene inquadrata, ossia quella della serie investigativa). Insomma, se cercate una serie alla CSI giratele alla larga, non fa per voi. Se invece volete qualcosa di molto più soft di CSI e con un pizzico di dramma alla Un medico in famiglia, affrettatevi a recuperare gli episodi arretrati su Rai Play. CC (Lino Guanciale) poi è decisamente un valore aggiunto. TEAM CC tutta la vita! Quell'allocco di Arthur proprio non lo reggo.

® FEAR TWD (STAGIONE 2-15 EPISODI) Me lo criticano tutti e non riesco proprio a capire il perchè. Mi pare ovvio che, trattandosi di uno spin-off dell'originale, non potrà mai eguagliare, in quanto a cardiopalma, TWD ma, insomma, qualche pregio ce l'ha pure lui! A me ad es. è piaciuta tantissimo la visione nuova che, degli zombie, hanno in Messico: i morti hanno sempre camminato tra di noi, l'unica differenza è che adesso sono visibili e hanno il compito di ripulire la terra dalla razza umana per dare origine ad un nuovo inizio. Mi rendo conto che è un po' folle ma...insomma, è interessante. Non voglio anticiparvi nulla perchè odio fare spoiler ma anche questa nuova versione di TWD è all'insegna del mainagioia (si veda il finale di stagione) e di morti atroci (idem con patate). Un altro aspetto che ho adorato è l'introspezione psicologica che viene dedicata al personaggio di Nick, quei flashback ci aiutano a capire alcuni aspetti della sua personalità e anche alcuni frangenti della prima stagione, soprattutto relativi all'episodio di apertura (quattro parole: chiesa infestata da zombie). Insomma, secondo me merita una visione. E rimango fortemente dell'idea che Madison sia la corrispettiva al femminile del protagonista di Rick. Questa donna è una forza!


® ZOO (STAGIONE 1-13 EPISODI) Lo consiglierei agli amanti del thriller e delle cospirazioni ,con un pizzico di fantascienza. Spero veramente che quanto raccontato in questa serie tv non accada mai perchè saremmo spacciati. In effetti parte del suo fascino dipende proprio dal suo essere non completamente fuori dal mondo come eventualità. È tratta da un libro di JAMES PATTERSON, mio malgrado non ancora tradotto in Italia (ho fatto una ricerchina su Google e non ho trovato notizie di un'edizione italiana). All'improvviso alcune specie di animali subiscono una mutazione genetica che consente loro di sviluppare una coscienza e cominciano a rivoltarsi al genere umano. Viene messa insieme un'equipe di esperti nel settore per indagare sulle possibili cause. Morale della favola, tutto sembra ricondursi ad una multinazionale che ha le mani in pasta ovunque. È intrigante e prende moltissimo. Di tutti i protagonisti ho amato alla follia il duo Jamie-Mitch. Come sono carini insieme! Ed ecco che parte un'altra ship.

® GUERRA E PACE (MINISERIE) È l'ennesimo sceneggiato, questa volta BBC, del mattonazzo di Lev Tolstoj. E, miseriaccia ladra, ogni volta mi dimentico di come sia all'insegna del mainagioia quindi, puntualmente, arrivo alla fine e mi cadono gli occhi dalle orbite. Anche questa volta ci sono rimasta malissimo ma ho adorato ogni singolo fotogramma di questa miniserie. James Norton nei panni di Andrej è WOW, altro che Alessio Boni. La colonna sonora è un po' ripetitiva ma da lucciconi. È una miniserie bellissima e ricca di pathos. G-U-A-R-D-A-T-E-L-A!



® SCREAM HALLOWEEN SPECIAL È lo speciale di Halloween di SCREAM. Fa da ponte tra la seconda stagione e la terza, è incentrato su una storia a se stante (autoconclusiva) e ci da una piccola anticipazione su cosa potremmo aspettarci dalla prossima stagione. Dura poco più di un'oretta e l'ho trovato si carino, sicuramente apprezzabile, ma abbastanza inutile. Insomma, se si volevano dare quei due o tre elementi in più si poteva benissimo creare uno speciale più corto risparmiandoci l'ennesima storia sulla ragazzina sanguinaria che decide di sterminare, con delle cesoie da giardiniere, parte della propria famiglia e anche i propri datori di lavoro. Meh. Comunque ha riconfermato un sospetto che ho avuto durante tutta la seconda stagione di S e di questo sono molto contenta. 
  
fiℓm

® MINORITY REPORT È l'unico film che ho guardato durante il mese di ottobre e l'ho fatto per pura curiosità, per fare un confronto con la serie tv omonima ispirata proprio a questa pellicola. Capisco che non abbia retto il confronto con l'originale ma, ragazzi, i richiami sono moltissimi! E c'è pure un protagonista (e attore) che ritorna nel telefilm...Wally! MR è diretto da Steven Spielberg e prende ispirazione ad un racconto di Philip K. Dick che ho tutta l'intenzione di leggere. Tom Cruise è perfetto, neanche a dirlo, la parte dello sbirro sballato nei guai e alla ricerca della verità gli riesce proprio bene. Alla fine dei giochi i due particolari che che mi si sono stampati nella memoria è I) la scena in cui il detective rincorre il proprio occhio giù per una discesa e...II) Bad Boys degli Inner Circle (peggio di un tormentone estivo). Uh. Bad Boys. Watcha want, watcha want, watcha want...

VOI CHE MI DITE? AVETE QUALCHE TELEFILM DA CONSIGLIARMI?
UN BACIO

mercoledì 2 novembre 2016

ℛecensione ▸ ACCABADORA di MICHELA MURGIA

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici, spero che abbiate passato una serena festività ieri, io l'ho passata in famiglia. È una delle cose che adoro delle feste. Lo stare tutti insieme, anche se confusionariamente. Siamo una famiglia molto rumorosa. Anche se oggi è mercoledì e quindi a rigor di logica dovrei postare un nuovo appuntamento con la rubrica WWW, ho deciso di parlarvi della mia ultima lettura, ACCABADORA. Il libro di oggi è stato il protagonista del GDL che io e Ross abbiamo organizzato per il mese di ottobre e devo dire che mi è piaciuto moltissimo.

ℛecensione

Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come "l'ultima". Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. "Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia". Eppure c'è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, insieme a quell'ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell'accabadora, l'ultima madre.

Scoprire Accabadora grazie a un'amica di mia nonna quest'estate è stata la cosa più bella che potesse capitarmi. È un libro molto particolare, ad iniziare dallo stile di Michela Murgia. La sua prosa è ben curata, attenta, colorata, profumata. Leggendo A. ho avuto come l'impressione che ogni termine fosse stato scelto attentamente dall'autrice per trasmettere una precisa sensazione e emozione, un preciso messaggio. È un volumetto cortissimo (163 pagine) che, per la ragione di cui poche righe sopra, a mio parere, non si lascia leggere velocemente. Impone un ritmo di lettura lento. Nonostante sia scritto con uno stile molto scorevole più volte durante la lettura ho sentito il bisogno di rallentare, come se, per apprezzare l'opera, si rendesse necessario un maggiore sforzo di attenzione. Una maggior pacatezza. Come se comprendere bene il perchè di ciascuna parola fosse necessario ad afferrare il messaggio che l'autrice vuole trasmettere. Un po' come quando si legge una poesia e perdere una delle parole di cui si compone potrebbe compromettere l'esperienza di lettura stessa, perchè ne intaccherebbe il messaggio. Le parole sono incatenate l'una all'altra. Un'altra cosa che mi ha affascinata sin da subito è la sinergia che si viene a creare tra la trama e la tradizione sarda. Michela Murgia incastona nella trama elementi della tradizione sarda in maniera assolutamente naturale (la storia dei dolcetti, l'usanza della cena delle anime, i rituali per guarire dal morso dell'argia), senza interrompere il racconto degli eventi principali nè spezzare il ritmo della narrazione. Una delle tematiche principali di A. è proprio l'eutanasia (e la morte), introdotta dalla figura dell'accabadora, l'ultima madre.
... Anche io avevo la mia parte da fare, e l'ho fatta. 
-E quale parte era?
-L'ultima. Io sono stata l'ultima madre cha alcuni hanno visto.
Una sorta di levatrice all'incontrario. Una figura misteriosa e interessante. Molto eningamtica. A tal proposito devo dirvi la verità, mi aspettavo che questa tematica fosse molto più presente all'interno della storia, in realtà si è rivelata una presenza molto delicata, sfumata, che  aleggia tra le pagine del volumetto così come la figura dell'accabadora stessa. Sempre vestita di nero. Accabadora è un turbinio di emozioni e sensazioni. C'è poco da dire, la Murgia è capace di creare immagini bellissime con le parole. È quel genere di storia da cui sai che inevitabilmente imparerai qualcosa e mi è piaciuto tantissimo che sin da subito si respiri un'atmosfera di nuove scoperte. Ho apprezzato soprattutto quelle pagine in cui a far da protagonisti sono soprattutto gli insegnamenti che Tsia Bonaria trasmette a Maria, la sua figlia dell'anima.
-Ti ho picchiato perchè mi hai detto una bugia. Le mandorle si ricomprano, ma alla bugia non c'è rimedio. Ogni volta che apri bocca per parlare, ricordati che è con la parola che Dio ha creato il mondo.
Ho apprezzato tanto il rapporto che si crea tra le due protagoniste. Tzia Bonaria è una donna molto intelligente ed enigmatica, e cerca di trasmettere, con tutte le sue forze, a Maria, abituata a valere meno che nulla,  ciò che la vita le ha insegnato. Come ad esempio che è bene dotarsi di "armi" valide nella vita per non rimanerne schiacciati. È stato bello vedere crescere la piccola Maria e soprattutto vederla acquistare spessore e indipendenza. E a tal proposito A. ha anche un po' del romanzo di formazione. Voglio spendere un paio di paroline anche per il finale, che ho trovato perfetto, pur se un filino ambiguo, sospeso. Solitamente non apprezzo i finali che non danno una conclusione ben precisa alle vicende ma in questo caso l'ho trovato pienamente calzante e adeguato. È un po' come se l'autrice in realtà non volesse dare un'opinione definitiva sul tema dell'eutanasia. Io l'ho interpretato come una sorta di sospensione di giudizio da parte di Michela Murgia. E questa cosa mi è proprio piaciuta. Proprio perchè per tematiche serie come questa non esiste giusto o sbagliato, non esistono pareri definitivi. O perlomeno non si dovrebbe avere la presunzione di esprimerne. Superconsigliato!

 QUATTRO STELLINE

CHE NE DITE? VOI L'AVETE LETTO?
UN BACIO