lunedì 12 maggio 2014

XXVII SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO


Quest'anno sono doppiamente felice di aver visitato ancora il Salone del Libro di Torino, perché ogni anno, quando metto piede al Lingotto Fiere, le emozioni che provo sono sempre più forti, e perché quest'anno con me c'era anche mia nonna, appassionata di libri come me. Forse è anche un po' grazie a lei che amo la lettura e i libri. Da insegnante elementare in pensione è riuscita a trasmettermi l'amore per la carta stampata. Quest'anno ci siamo imbarcate in quest'avventura insieme. Zaino alla spalla, paranoie da viaggio (vi prego, ditemi che anche voi una volta comprato il biglietto del treno online, vi fate mille paranoie del tipo "ma l'avrò fatto bene? avrò prenotato correttamente anche il ritorno?"), mie costanti compagne, siamo partite e dopo un viaggio lungo tre ore siamo giunte a destinazione verso Il Paese dei Balocchi di ogni lettore. Abbiamo girovagato per i vari stand, ci siamo divertite, abbiamo incontrato una simpatica Bulldog, la dolce Floriana, raccapezzato quanti più cataloghi potevamo, visto Tata Francesca (SOS Tata su Foxlife), Brunetta (dal vivo è veramente basso! Al che mia nonna, che non a caso chiamiamo Tozza, mi ha chiesto: "ma sono così bassa pure io?") e Loretta Goggi durante una sessione di firma-copie. Allo stand della Mondadori ho visto i famosissimi (se ne parla ovunque sul web) libriccini Flipback , una trovata interessante ma per niente economica. Per dodici euro (il prezzo medio) preferisco avere un libro a grandezza naturale, che comunque riesce ad entrare in borsetta. Ho conosciuto tante case editrici che non conoscevo e ho notato un fatto paradossale: le grandi case editrici, quelle che dovrebbero avere un capitale più consistente, non effettuavano nessun sconto fiera (con qualche eccezione) mentre le piccole e medie case editrici, quelle che sicuramente e purtroppo devono aver risentito di più la crisi, ne facevano addirittura fino al 20%. Mi sono appuntata qualche nuovo titolo da comprare in futuro e...mi sono divertita un mondo. Insomma, ero nel mio elemento. Circondata su tutti e quattro i lati da libri. 

-Come il vento tra i capelli di Lorenza Bernardi (Piemme Freeway)
-The Vanishers di Heidi Julavits (Elliot)
-Il sentiero dei profumi di Cristina Caboni (Garzanti)
-Tutti pazzi per Gaia di Stefania Nascimbeni (Leggereditore)
-Sweeney Todd di Anonimo (Newton Compton)
-Il fantasma dell'Opera di Gaston Leroux (Newton Compton)
Alla fine la giornata al Salone è giunta al termine e qua sopra c'è quello che mi sono portata a casa. Allo stand della GeMS (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) , complice mia nonna, sono riuscita a accaparrarmi anche una bellissima bustina di tela, con una citazione bellissima: "Il mondo è fatto per finire in un bel libro" di Stéphane Mallarmé. Alla quale il mio cagnolino ha trovato subito una nuova occupazione. 


Avete partecipato anche voi a questo meraviglioso evento? Raccontatemi la vostra esperienza!

3 commenti:

  1. Tra quelli che hai comprato ho finito il sentiero dei profumi che spero di recensire a breve. Molto, molto carino :)

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    1. Spero di poterlo leggere a breve :) Ho avuto modo di leggere l'incipit e non vedo l'ora di proseguire nella lettura.

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  2. che meraviglia... vorrei andarci anche io un giorno *-*

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