sabato 18 giugno 2016

#PENSIERIALVENTO --- DOPO DI TE di JOJO MOYES (MONDADORI)

Buondì amici e amiche, è stato un parto ma alla fine sono riuscita ad arrivare all'ultima pagina di DOPO DI TE e adesso eccomi qui, a cercare di districare il nodo di emozioni che mi ha suscitato. È stata un'esperienza di lettura strana, molto emozionante (ci sono stati momenti in cui il mio cuore ha mancato un battito), elettrizzante, dolorosamente personale ma al contempo anche un filino deludente. Non che mi aspettassi di provare le stesse sensazioni provate con IO PRIMA DI TE perché questi due, a mio avviso, sono due libri ben diversi ed è importante tenerlo presente durante la lettura del sequel, ma perché il suo finale lascia un visibilio di domande ancora a aperte, tanti punti interrogativi che non trovano risposta. È un libro che finisce con un inizio (per Lou) e non ha un vero e proprio happy ending (nel senso tradizionale del termine). E questa cosa mi ha disturbata alquanto perché ha il sapore di un finale aperto. E io li odio. Quanto li odio i finali aperti! Arrgh.


#PENSIERIALVENTO


TRAMA: Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama?
Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina?
Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata.
È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l'hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita.
A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca.
Ma tutto sta per cambiare.
Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.



#PENSIERISUPENSIERI 
 POTENZIALI SPOILER PER CHI NON HA LETTO "IO PRIMA DI TE"

Dopo di te si apre con due colpi di scena di tanta e tale intensità, tali da farvi cadere gli occhiali dalla punta del naso per lo shock. Shock che raggiunge il suo picco massimo una volta arrivati a scoprire quale altro coniglio Will ha in serbo per Louisa nel suo cilindro magico. E a farvi rimanere ancora più di sasso ci si mette anche la nostra eroina con una  "disavventura", che la porta tra le altre cose a frequentare un gruppo di sostegno (Guardare Avanti) per persone alle prese con l'elaborazione del lutto e a conoscere Sam, un paramedico dal cuore d'oro. Dopo di te ha un ritmo decisamente più lento e meno scorrevole del suo predecessore. Sicuramente si avverte la mancanza di un elemento che precedentemente aveva funto da catalizzatore per il ritmo di lettura, Will, quando la voglia di scoprire la sua decisione definitiva aveva avuto l'effetto di renderla molto più veloce. Una cosa che amo di Jojo Moyes è che non è un'autrice che indora la pillola, anzi, te la fa ingoiare amara. Con il suo stile semplice e diretto e la sua incredibile capacità di padroneggiale l'arte della parola, ha il potere magico di rendere eccezionalmente realistiche (e a tratti anche comiche) le sue narrazioni. Jojo Moyes ci fa capire che il lutto non si elabora in uno schiocco di dita. Che serve tempo, pazienza, tanto lavoro su se stessi e le giuste mani che si tendono per aiutarti. Ci sono persone che impiegano una vita intera a ritrovare un giusto e nuovo equilibrio. Alcuni non ci riescono neppure e si portano dietro la perdita come un macigno. La Lou che ritroviamo in questa storia è ferma ad un impasse. Imprigionata in un limbo di dolore che la fa sentire come in una palla di vetro rivestita di ovatta. Immobile e incapace di fare il benché minimo sforzo per riuscire a superare questa condizione di stallo. Leggere queste pagine è stata anche un'esperienza molto personale, mi sono rivista negli occhi di ciascun partecipante alle riunioni, in passato ho provato le loro stesse emozioni, ho attraversato le loro  stesse tappe. Quando si perde una persona cara è difficile pensare al futuro, il senso di colpa di stare  ancora al mondo mentre lei invece se ne è andata è forte.  La si sente ancora troppo presente per riuscire ad andare avanti e ci si ferma. Alla fine però bisogna riuscire a trovare un accordo tra il passato e ciò che rappresenta, con tutto il suo carico di ricordi, e il presente, per ricostruire un nuovo equilibrio interiore che ci consenta di guardare al futuro con occhi sereni e fiduciosi. Bisogna riscoprire l'importanza di spiccare il volo e rimettersi in moto. Il passato è importante, ci aiuta a essere ciò che siamo, ma bisogna imparare anche a guardare avanti, senza sensi di colpa e paura di vivere. La vita è breve, bella, intensa. Bisogna saper rischiare. Come vi dicevo poco sopra è stata una lettura strana ma molto molto bella, sicuramente non come lo è stata quella di Io prima di te ma ci si avvicina pericolosamente. Peccato per l'happy ending non convenzionale che lascia un po' di amaro in bocca sul finale ma, ripensandoci, riconosco che l'autrice (sempre così realistica) non poteva farla finire in maniera diversa. Nella vita reale non esistono happy ending assoluti come quelli delle favole. Se Io prima di te è un paradossale inno alla vita e un'amara lezione sull'amore, Dopo di te è invece una sorta di  lectio magistralis sull'importanza dello spiccare il volo e lanciarsi nelle opportunità che la vita ci regala. Su come sia difficile ma non impossibile riuscire a metabolizzare una perdita. Basta solo un po' di coraggio...

"Sul serio, è così. Ci ho pensato a lungo. Impari a convivere con il dolore, impari a convivere con loro. Perché si, rimangono nel nostro cuore, anche se non respirano e non vivono più accanto a noi. Non è lo stesso dolore devastante che si prova all'inizio, il dolore che ti travolge e  ti fa venire voglia di piangere nei posti sbagliati e di prendertela con tutti gli idioti che sono ancora vivi mentre la persona che amavi è morta. È qualcosa che impari a gestire. Come adattarsi intornoa  un buco. Non so. Come essere...una ciambella invece di una focaccina"
DOPO DI TE PAGINA 132


TRE STELLINE

Voi cosa ne pensate?
Un bacio.

2 commenti:

  1. Ciao Giulia! Ho letto io prima di te, ma temo che questo seguito non sia all'altezza...
    Prima o poi però dovrò farmi coraggio e tuffarmi in questa nuova storia! :D

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    1. Non è all'altezza di "Io prima di te" ma, ti assicuro, è comunque bello a modo suo :) Parla di altre tematiche (ad es. il lutto) e lo fa in una maniera estremamente realistica, in pieno stile Jojo Moyes. Coraggio, lanciati!
      Un bacio.

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