domenica 17 ottobre 2010

Recensione: WINTERGIRLS di Laurie Halse Anderson

Penso che un'efficace recensione del libro sia citarne alcune parti: "<<Cassie aveva tutto(...). Sua madre vuole sapere perchè ha buttato via tutto.>> Perchè? Vuoi sapere perchè? Infilati in una cabina di solarium e friggiti per due o tre giorni. Quando la pelle sarà tutta bollente e comincerà a spellarsi, rotolati nel sale grosso, poi mettiti una maglia di lana intrecciata con vetro filato e lamette. Poi mettiti sopra i tuoi vestiti normali e stringili più che puoi. Fuma polvere da sparo e vai a scuola e salta dentro i cerchi, mettiti seduta e supplica, e rotolati a comando. Ascolta i sussurri che di notte ti si annidiano in testa, ti dicono che sei brutta e grassa e stupida e stronza e, peggio ancora una delusione. Vomita e crepa di fame e tagliati e bevi perchè non vuoi sentire nulla di tutto questo. Vomita e crepa di fame e tagliati e bevi perchè hai bisogno di un anestetico e funziona. Per un pò. Ma poi l'anestetico diventa veleno e a quel punto è troppo tardi perchè te lo sei iniettato diritto nell'anima. Ti stà distruggendo e non puoi farne a meno. Guardati allo specchio e vedrai un fantasma. Sento ogni battito del tuo cuore che urla che ogni singola cosa in te non funziona. <<Perchè?>> è la domanda sbagliata. Chiediti piuttosto: <<Perchè no?>>.
"Non riesco a ricordarmi come sia mangiare senza pensarci, senza calcolare le calorie e i grassi contenuti e senza misurarmi i fianchi e le cosce per vedere se me lo merito e di solito decidere che no, non me lo merito,così mi mordo la lingua finchè non sanguina e mi chiudo la mandibola con delle bugie mentre una tenia cieca mi si avvolge intorno alla trachea, respirandorumorosamente e spingendo per arrivarmi al cervello. Sono così stanca. Ho dimenticato anche come si fà a dormire.
" 40 chili. Potrei dire di essere contenta, ma sarebbe una bugia. Il numero non importa. Se arrivassi a 30, vorrei pesare 29. Se pesassi 5 , vorrei pesarne 3. L'unico numero che mi basterebbe è 0. Zero chili, zero vita,taglia zero,zero peso, zero e basta. Zero a tennis è love, amore. Finalmente ho capito perchè."
Questa storia e il modo di scrivere dell'autrice mi ha colpita molto. Attraverso le pagine il lettore viene come trascinato nel tormento di Lia e lo vive attraverso di lei, soffre con lei...
Una storia che per fortuna, in questo libro, finisce bene ma che purtroppo nella vita reale sono poche le persone che riescono ad uscirne e troppe che ne muoiono.

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