venerdì 9 gennaio 2015

PRIMO BLOCCO DEL LETTORE DELL'ANNO



Cari Amici miei, mi sono ufficialmente ingolfata. Non è un'espressione particolarmente elegante ma descrive benissimo la situazione in cui mi trovo al momento. Ho iniziato l'anno con tutte le buone intenzioni di rendere ancora più attivo il mio piccolo spazio online e tutto quello che ne ho ricavato è stato un bel blocco del lettore difficile da abbattere. Sono una studentessa al primo anno di Università. E adesso voi dirrete, ancora? Si, perché l'anno appena passato è stato una solta di turning point per quanto riguarda i miei obbiettivi nella vita. Dopo un anno e mezzo e qualche esame sostenuto mi sono resa conto che la strada che avevo intrapreso dopo il Liceo non era più quella giusta. Mi sono guardata dentro e ho scoperto che diventare Educatrice non era il mio Sogno con la S maiuscola. Tutto quello che vedevo e sentivo era la mia forte passione per i libri e la lettura e la mia volontà di intraprendere un percorso universitario che mi avrebbe portata sempre più a respirare il loro profumo. Intendiamoci, non sono mai stata una cima in niente, non ho mai ottenuto grandi risultati nello studio, non ho una mente brillante o particolarmente elastica (il fatto che porti gli occhiali non denota la mia grande intelligenza, come vuole il luogo comune sui secchioni), e i libri (le storie in essi contenute) hanno sempre rappresentato per me il faro nella nebbia di indecisioni che hanno caratterizzato la mia vita da un po' di anni a questa parte. Da quando ho dovuto effettivamente compiere la fatidica scelta del "chi voglio diventare da grande?". Perché quando si è piccini è molto semplice rispondere a questa domana. Alzino le mani coloro che fra di voi non hanno almeno sognato una volta nella propria vita di voler diventare una ballerina. Oppure una veterinaria. Chi fra di voi amici lettori e amiche lettrici non ha mai sognato di voler diventare parrucchiera? Addirittura alle medie volevo essere un'avventuriera e in un certo senso ci sono riuscita. Entrare in una Libreria è per me come intraprendere un magico viaggio attraverso un portale incantato capace di aprirti una porta sull'Universo nel quale preferisci tuffarti. La lettura è il mio Punto Cardine, il mio Punto Fermo, e la Scrittura è l'unico metodo capace di sgarbugliare la matassa dei miei pensieri. La scrittura è l'unico modo che conosco per far chiarezza dentro di me, per rassicurarmi e cercare di conoscermi ogni giorno un po' di più. Ho appena iniziato la mia nuova "carriera accademica" e mi sono ingolfata. In tutti questi anni passati sui libri di studio la mia costante compagna è stata l'Insicurezza, l'Ansia e la Paura di Non Riuscire nei miei Intenti. Il "simpatico" trio è tornato a bussare alla mia porta anche quest'anno rallentandomi nei miei Programmi. In questi giorni però, presa dalle mie solite insicurezze, mi sono resa conto di una cosa. Se l'anno scorso il mio fardello mi ha bloccata, quest'anno mi sta soltando rallentando. Sono sicura di riuscire ad abbattere il muro di mattoni grezzi che compone il mio blocco, tassello di pietra per tassello di pietra. Sono Cambiata e spero di poter migliorare ancora e ancora fino a raggiungere la tanto agognata Sicurezza in me stessa e poter finalmente dissipare la nebbia che a banchi ha offuscato (e offusca) il mio cammino. Questa piccola riflessione per dirvi che molto probabilmente la mia attività sul blog rallenterà durante questi primi due mesi dell'anno e che i miei post assumeranno per un po' la caratteristica della sporadicità. Ma state sicuri che SO di poter abbattere questo muro di cemento armato e che presto tornerò, un po' più forte e sicura di prima.

Con affetto.
Giulia

8 commenti:

  1. Ciao Giulia, che dire, spero che riuscirai ad abbattere questo muro, che il "simpatico" trio se ne vada al più presto e che troverai la tua strada! Un in bocca al lupo per tutto!!! Baciiii :*

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    1. Crepi! Spero di poter tornare presto a parlare più attivamente di libri...so che questa è la strada giusta, devo solo racimolare un po' di forze e determinazione in più :)

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  2. Ciao Giulia! :)
    Quel trio l'ho conosco bene anche io purtroppo... Però l'unica soluzione è non arrendersi e seguire i propri sogni, anche se a volte è difficile capire quale siano.
    Ti auguro che quest'anno le cose vadano bene, davvero :3

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    1. Grazie Jacqueline, sapere di non essere l'unica mi fa sentire meno sola :) Il problema è che quando c'è troppo rumore nella propria testa è difficile concentrarsi su altro.

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  3. Ciao Giulia! :) Ti capisco benissimo, anche io dopo un intero anno di università ed esami sostenuti, ho capito di aver sbagliato strada, e ho cambiato facoltà proprio all'inizio di ottobre. Non è stata una decisione semplice, perché mi sembrava di buttare all'aria un intero anno della mia vita, ma alla fine queste cose è meglio capirle prima che dopo, quando poi è davvero troppo tardi. Perciò tranquilla, non sei affatto sola, anzi mi sa che sei in buona compagnia!
    Ti auguro di abbattere presto il muro, e auguro a entrambe (sì, mi includo nell'augurio) di aver fatto finalmente la scelta giusta. :)

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    1. Dopo due anni passati a "studiare" qualcosa che non capivo finalmente ho avuto l'illuminazione, anche se, come hai detto anche te, mi sembrava di aver buttato tutto quel tempo. Inoltre sentivo (e sento tuttora) sulle spalle tutto il peso dei soldi che ho fatto "buttare via" a mia mamma. Spero di aver finalmente trovato la mia strada. Il tuo racconto mi fa sentire meno sola, grazie di aver condiviso con me la tua esperienza :) Auguro a entrambe di aver imboccato la strada giusta.

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  4. Ciao Giulia!
    Mi spiace che tu sia così combattuta, ma è successo a un sacco di persone di cambiare facoltà dopo un anno (o anche più), dopo essersi resi conto di aver scelto quella sbagliata. Forse avevi bisogno di fare questa esperienza per capire qual è la strada che vuoi davvero seguire.
    Riguardo al favoloso trio, be' colpisce tutti ogni tanto, ma quando facciamo qualcosa che ci piace e per noi stessi si fa in fretta a cacciarlo ;)
    In bocca al lupo per tutto!

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    1. Grazie Patty :) È che certe volte, quando ti trovi al centro di una tempesta, non riesci a vedere l'orizzonte. Per fortuna ho un buon ombrello, i miei libri e tante persone che vogliono il meglio per me :)

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