lunedì 10 ottobre 2016

ℛecensione ▸ LE BUGIE HANNO LA PANCIA TONDA di MEGHANN FOYE | ℋarper Collins Italia

BUONDÌ amici lettori e amiche lettrici,  oggi fuori si sta da Dio, è nuvolo e l'aria sa di ghiaccio, pizzica la pelle della faccia che è una bellezza! Insomma, si inizia a respirare aria d'Inverno. Finalmente! Chi mi conosce da tempo sa che questo clima per me è sinonimo di Felicità con la "F" maiuscola quindi oggi sono particolarmente contenta. Comunque, come potrete vedere anche con i vostri occhi quest'oggi salta il consueto appuntamento con le #nuoveprossimeuscite, che però tornerà domani, non temete.  Mentre questo pomeriggio ho deciso di parlarvi di LE BUGIE HANNO LA PANCIA TONDA di MEGHANN FOYE. A tal proposito ringrazio tantissimo l'HARPER COLLINS ITALIA che mi ha dato l'opportunità di leggere questo libro. 

ℛecensione

Come chiunque altro lavori nei media a New York, l'editor Liz Buckley tira avanti a cupcake, caffeina e cocktail. Ma a trentun anni può dirsi soddisfatta del suo lavoro a Paddy Cakes, un'esclusiva rivista patinata che si rivolge a genitori moderni e ultracompetitivi, disposti a spendere migliaia di dollari per il passeggino del loro prezioso pargolo. Se c'è una cosa di cui però è stanca è di fare un milione di straordinari per occuparsi del lavoro lasciato indietro dalle colleghe con figli. Così, quando un banale malore da stress in ufficio viene scambiato per nausea mattutina, Liz decide di stare al gioco e annuncia di essere incinta. Un piano folle? Probabile, ma sente di meritarsi un permesso di maternità, un po' di tempo per sé, per sistemare tutti gli aspetti ancora imperfetti delle sua vita. E così, di giorno nasconde una pancia finta sotto eleganti vestiti prémaman e di notte scorrazza per la città tra karaoke trascinanti e cenette alcoliche. Ma per quanto tempo può durare la finzione? Man mano che la data del "parto" si avvicina, per Liz diventa sempre più difficile mantenere il segreto, tanto più adesso che sembra profilarsi all'orizzonte Quello Giusto. Di certo non avrebbe mai immaginato che una pancia potesse suscitare tanti sentimenti e riflessioni sulla vita, il successo, la famiglia e la natura del vero amore. 

COSA NE PENSO?  Ad attrarmi di Le bugie hanno la pancia tonda è stato soprattutto un elemento: la "finta gravidanza" della protagonista, che prometteva una di quelle trame ricche di fraintendimenti e avventure carambolesche che tanto mi piacciono. Il fatto che appartenga ad un genere che adoro ,poi ,ha completato l'opera di convincimento. Dovevo leggerlo. Il CHICK-LIT, o "romanzo per pollastrelle", come amiamo tradurlo qua in Italia, è un genere di narrativa al femminile che punta tutto sull'ironia. Nella stragrande maggioranza dei libri di questo genere troviamo come protagonista una giovane donna, quasi sempre in carriera, che vive in una grande metropoli, e che si vede alle prese con problematiche legate alla società contemporanea (amore, sesso, lavoro, ecc.), affrontate con sfrontatezza e quella punta di ironia che rende la narrazione speziata. Quando mi sono trovata ad iniziare questa storia mi aspettavo un semplice chick-lit e non credevo di trovarci molto di più.La credevo un'altra di quelle storie divertenti e dissacranti sulle "mammazilla" (o le "mamma gozzilla"), tutte prese a scambiarsi consigli su quale metodo-riconosciuto da schiere di esperti nel settore- utilizzare per lo svezzamento del bebè o a competere per le iscrizioni agli asili più esclusivi della città.
La cultura delle mamme ha trasformato la maternità dei nostri giorni in un concetto di marketing-un'impresa da gestire-e la nostra rivista è sempre in prima linea. Vostro figlio non è più semplicemente la vostra prole, il frutto dell'amore e del destino, ma un prodotto che dovete programmare e perfezionare.
Immaginate la mia sorpresa quando ho scoperto che non si trattava solo di una storia divertente che affronta il tema della maternità millennial. Quella in cui le settimane di attesa sono scandite dagli avvisi delle app e tutto deve essere maniacalmente programmato. La tematica della maternità è si il fulcro dell'intera narrazione ma va a braccetto con un vocabolo coniato da Meghann Foye stessa (e per il quale si è presa più di una bacchettata sulle mani dagli "esperti nel settore" e non solo), la "meternità", termine che nelle intenzioni dell'autrice vuole significare un periodo sabbatico in cui avere l'occasione di ricalibrare quelli che gli americani amano chiamare "life goals". Insomma, un periodo in cui prendersi una pausa dal lavoro per poi poter tornare con un'idea più chiara di quello che si vuole dalla vita. Secondo Meghann Foye anche le donne senza figli dovrebbero godere del diritto di prendersi una pausa dai millemila stress del lavoro. Non solo le neomamme che l'autrice, lavorando nel mondo delle riviste, vedeva ritornare sempre più cariche di energie e propositi, dopo i mesi della maternità. Ed è proprio questo quello che la nostra Liz , editor di Paddy Cakes, una rivista per mamme e bebè, alla soglia dei trentanni fa ,quando l'occasione le si presenta. Quando un suo malore da stress viene scambiato per nausea mattutina Liz sta al gioco e decide di prendersi una rivincita-vendetta sulle  colleghe prole-dotate, su tutte quelle ore di straordinario che è stata ed è costretta a fare per sostituirle quando "devono" uscire prima dal lavoro per correre a casa. Perchè non prendersi i mesi di congedo per maternità per dare una svolta alla propria vita professionale? E magari lanciarsi come freelance nel campo dei viaggi? L'inizio di lettura è stato un molto accidentato, ho faticato qualche capitolo ad entrare in sintonia con Liz ma ho finito per adorarla. Ho finito per adorare i suoi sogni ,la sua intraprendenza e addirittura la sua follia. Perchè, si, bisogna essere folli per mettere su un circo di queste proporzioni, con tanto di pance finte per ogni mese di gravidanza inventata, rischiando addirittura la galera. Un'altra delle tematiche forti di questa storia è sicuramente la crescita personale. Insiema a Liz impariamo una bella lezione. Non ci si può arrabbiare con le persone che ci circondano se la vita non sta andando nella direzione che vorremmo. Dovremmo imbracciare il coraggio a quattro mani e crearci le nostre occasioni di crescita, perchè niente arriva dal cielo. Niente ci arriva gratis. E soprattutto spesso non sono gli altri a metterci i bastoni tra le ruote ma siamo noi stessi a limitarci. In aggiunta a tutto ciò non manca neanche una dolcissima love story accidentata,con un affascinante e profondo trentenne ambientalista che vi farà battere forte il cuore. Ho adorato Ryan! E sono sicura lo adorerete anche voi. Perchè c'è un mondo dietro ai suoi occhi e voi non vedrete l'ora di scoprirlo insieme a Liz. Infine, ho trovato il finale inaspettato ma intelligente. Un po' fuori dal mondo ma, insomma, alle fiction qualche sgarro alla verosimiglianza con la realtà si concede volentieri. CONSIGLIATO. TRE STELLINE PIENE.

CHE NE DITE?
UN BACIO

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