lunedì 25 luglio 2011

Recensione: COME FOGLIE PORTATE DAL VENTO di Emiliano Grisostolo

Bartolomeo Noti vive a Milano, è un avvocato che trova i bambini scomparsi. Risolve casi impossibili, sempre in viaggio in Europa. Carlo Ligrotti è uno scrittore che vive a Maniago. È una persona di successo, che da troppo tempo non va più d’accordo con la moglie. Dopo un viaggio a Milano presso il suo editore, si prende qualche giorno di vacanza/lavoro a Cortina, tra le sue amate montagne. Dopo l’ennesima lite con la moglie, decide comunque di partire, lasciandola a casa con il figlio, perché nonostante tutto il suo lavoro è importante per lui e la sua famiglia. Quando pochi giorni dopo ritorna, scopre che Francesca ha deciso di lasciarlo con un semplice biglietto, e che la cosa più importante della sua vita gli è stata sottratta. Inizia così una corsa contro il tempo per tentare di ritrovare la donna che ha rapito il suo bambino, e tra denunce e indagini, sarà solo grazie all’intervento dell’avvocato Noti, che Ligrotti potrà sperare di ritrovare suo figlio Matteo.


L'AUTORE: Emiliano Grisostolo nasce a Maniago (PN) nell'77. Lasciati gli studi, lavora come operaio e, per dieci anni, è stato impiegato anche presso una fonderia. Legge molto, scrive dall'età di 16 anni e lo fa nel tempo libero, verso le 5 del mattino. Dal '97 a oggi ha pubblicato 6 romanzi che spaziano dal noir sociale al giallo archeologico, dal thriller all'horror. Ha pubblicato diversi racconti online e ha curato, come editor, un'antologia di racconti horror. Come foglie portate dal vento è il suo settimo romanzo.

Il Sito dell'Autore: QUI

Parere Personale:

E' a Bartolomeo Noti che Carlo Ligrotti, scrittore di successo, si rivolge per ritrovare Matteo, il figlio portato via dalla moglie dopo l'ennesima lite coniugale, questa infatti è fuggita in Tunisia con l'amante, Amir. Bartolomeo Noti  è un avvocato specializzato nel ritrovare bambini scomparsi nella speranza di poter così riscattare il dolore che porta dentro di se in seguito alla perdita dell'amata moglie e di sua figlia.

La storia si svolge tra Maniago  , altri paesi europei e Tunisi mostrando anche interessanti scorci del lavoro di entrambi i protagonisti, uno investigatore e l'altro scrittore. Oltre a loro entrano in ballo personaggi ben elaborati come Amin, l'amante con il quale moglie di Ligrotti (portando con se il figlioletto) fugge, Vigo, uomo dall'aspetto imponente e dall'atteggiamento misterioso che aiuterà in molte occasioni l'avvocato, Lorena, giovane amica che riuscirà ad alleggerire il triste carico emotivo di Carlo Ligrotti fino al tanto sperato ritorno a casa di Matteo...

Lo stile dello scrittore è a tratti fluido a tratti  invece un po' pesante. Ciò probabilmente è dovuto  al fatto che Grisostolo insiste molto sulla psicologia e sulle elucubrazioni mentali dei personaggi. A parte questi dettagli il libro risulta leggibilissimo e scorrevole. Definirei questo come un libro denso di sentimenti.

Il finale mi ha letteralmente lasciata a bocca aperta facendomi provare anche un po' di amarezza per le tristi sorti subite dalla maggior parte dei personaggi presenti nel libro.

Lo consiglio a tutti coloro che apprezzano un buon giallo.

Stelline: @@@

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