lunedì 25 luglio 2011

Speciale: STARCROSSED di Josephine Angelini PARTE DUE


Eccoci arrivati alla seconda parte dello Speciale dedicato a Starcrossed. In questa puntata cercheremo di conoscere meglio la scrittrice e ascolteremo altre tre canzoni che la hanno aiutata a scrivere il libro.



JOSEPHINE ANGELINI è nata in Massachussets ed è la più giovane di otto fratelli. Figlia di un agricoltore Josephine si è laureata in Teatro alla New York University's Tisch School of the Arts. Adesso vive a New York con il marito.

Ho visitato il suo sito  e...Josephine si è presentata così...

I was supposed to be a boy.
At least, my mother was convinced I was going to be a boy when she was pregnant with me. She claimed that I "carried" like a boy, but since I'm the youngest of eight, and I have six sisters and only one beloved brother, it is reasonable to assume that my mother was simply suffering from a massive case of wishful thinking. Whatever the reasons, my parents were so convinced I was going to be a boy they had even decided on a boy name for me—Joseph.
But I'm a girl.
My mother, always a frugal woman, figured, why throw out a perfectly good name just because the gender's wrong? She put a handy "ine" on the end of Joseph, and I'm rather glad she did. I like my name, or at least I realize it could have been much worse. They could have been planning on calling me Ralph or something. Not much you can do with Ralph.
I grew up surrounded by women.
And not just normal, average women, either. My sisters are, without exaggeration, a pack of Amazons. They are all tall. They have masses of thick hair, gigantic smiles, ringing laughs, and unfortunately for me, they all have fiery tempers. You see—I'm not only the youngest, but the smallest as well. I also happen to be a natural wiseass. Not a healthy combination.
Lucky for me, I'm fast. 
Traduzione: Dovevo essere un ragazzo. Mia madre era convinta che sarei stata un bambino fin da quando era incinta. Affermava che mi "comportavo" come un bambino, ma visto che sono la più giovane di otto, e  che ho sei sorelle ed un solo amato fratello, è ragionevole supporre che mia madre avesse semplicemente  un tale desiderio di avere un altro maschio che mi considerava tale anche se non lo ero. Qualunque sia la ragione, i miei genitori erano così convinti che io sarei stata un maschio che avevano già scelto un nome, Joseph. 
Ma sono una ragazza. Mia madre, sempre donna frugale, si chiese "perchè cambiare un nome perfetto solo a causa del sesso sbagliato?" Accostò al nome di Joseph una "ine", sono veramente contenta che lo fece. Mi piace il mio nome, o al massimo mi rendo conto che sarebbe potuto essere molto peggio. Avrebbero potuto volermi chiamare Ralph o qualcosa di simile. Non c'è molto che tu possa fare con Ralph.
Sono cresciuta circondata da donne. E non donne comuni. Le mie sorelle sono, senza nessuna esagerazione, un branco di Amazzoni. Sono tutte alte. Hanno masse di capelli spessi, sorrisi giganteschi, risate squillanti, e sfortunatamente per me, hanno tutte un carattere focoso. Sai-non sono solo la più giovane ma anche la più bassa. Posso anche sembrare una sapientina. Non è una combinazione salutare.

Per mia fortuna, sono veloce.





 Ecco a voi un'intervista che ho trovato sul canale YouTube della GiuntiY...


E adesso ecco altre tre canzoni che fanno parte della Playlist dell'autrice...ascoltiamo adesso quelle che sono al terzo, quarto e quinto posto...

Heart Skipped a Beat di The XX...


Starlight dei Muse...


Mistaken For Strangers dei The Nationals...


Anche con questa parte dello speciale abbiamo terminato. Vi do appuntamento a domenica prossima per la terza parte dello Speciale Starcrossed!


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