martedì 17 aprile 2012

Recensione: IL MESSAGGERO di Lois Lowry

Quando Matty è arrivato al Villaggio sei anni prima era un ragazzino inquieto e ribelle che amava definirsi "la Belva fra le Belve". Ora è cresciuto sotto la guida del cieco Veggente ed è pronto per l'assegnazione del suo vero nome: "Messaggero". Ma qualcosa nel Villaggio sta cambiando: da quando al mercato si barattano i sentimenti con effimeri beni materiali, la comunità è diventata improvvisamente ottusa e caparbia. La società utopica che un tempo amava accogliere tutti i rifugiati e i derelitti sta innalzando un muro di isolamento. Matty è uno dei pochi capaci di districarsi nel fitto della Foresta e il suo compito ora è quello di portare il messaggio del drastico cambiamento ai paesi vicini e convincere Kira, la figlia del veggente, a tornare con lui al Villaggio, prima che sia troppo tardi. Ma la Foresta, che gli è sempre stata amica, si è rivoltata contro di lui, animata da una forza oscura e senziente, e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere che ancora non riesce completamente a gestire e a comprendere.



Lois Lowry è nata nel 1937 alle Hawaii. Vincitrice due volte del Newbery Medal, il più importante riconoscimento letterario nell'ambito della letteratura per ragazzi, ha al suo attivo oltre trenta romanzi. Da qualche anno vive nel west Cambridge, con il suo cane Bandit.
Prima di dedicarsi alla letteratura per ragazzi è stata una fotografa e giornalista freelance. Si laurea in Letteratura Inglese nel 1972, e nel 1977 pubblica il suo primo libro. Come autrice è famosa per trattare, nei suoi libri, temi complessi e "delicati", come razzismo, malattia terminale, sessualità, infanticidio, eutanasia. Temi che le sono valsi numerosissime censure o addirittura, nel caso di The Giver, la proibizione del titolo in molte scuole americane. Il Messaggero-Messenger è il terzo libro della trilogia di Lois Lowry, di cui fanno parte The Giver-Il Donatore e La rivincita-Gathering Blue primo e secondo capitolo della trilogia entrambi già pubblicati da Giunti Y.


PARERE PERSONALE:

Premetto di non aver letto i due precedenti volumi della trilogia. Spesso mi piace fare di questi esperimenti, entrare nella storia quando questa è già da un po' che è iniziata e testare la mia reazione. Spesso non è molto buona ma talvolta capita il libro che mi piace. Per quanto riguarda questo libro ho avuto la seconda reazione delle due che vi ho sopra indicato, nonostante ciò devo anche dire che se hai letto i due precedenti questo ne rappresenta l'anello di collegamento. Non che sia un libro illeggibile separatamente ma, da quello che ho potuto capire leggendo le trame dei due precedenti,   questo è profondamente legato a The Giver e Gathering Blue.

Il Messaggero. The Messenger è il terzo e ultimo volume della trilogia distopica di Lois Lowry che ha creato molto scalpore in America, tanto che la lettura del primo (Il Donatore-The Giver) è stata vietata in alcune scuole. Per chi non lo sapesse distopia è una realtà perfetta ma altrettanto orribile nella sua perfezione. Il Messaggero è ambientato all'interno di un villaggio chiamato Il Villaggio governato dal Capo, un giovane uomo dagli occhi azzurri. Gli abitanti del villaggio vivono sulla base di semplici regole, regole di onestà e generosità. Questo villaggio si presenta come una piccola oasi situata al centro del mondo malvagio e crudele, è protetto da una Foresta che li isola dal resto del globo e che permette il passaggio ininterrotto solo a particolari prescelti. Gli altri devono stare attenti a riconoscere gli Ammonimenti che la Foresta lancia loro. Se ne scorgono qualcuno non potranno più attraversarla. Matty, il giovane protagonista, possiede la capacità di essere sempre ben accettato dalla Foresta. Il ragazzo vive con il Cieco in serenità fino a quando inizia a scorgere i segni del cambiamento nelle persone che lo circondano e nella Foresta stessa. L'onestà e la generosità stanno piano piano scomparendo tramutandosi in cattiveria e egoismo. Matty non sa di essere l'unico al mondo capace di fermare tutto ciò.

Leggere Il Messaggero si è rivelata una lettura scorrevole e molto piacevole. Ogni parola scritta dalla Lowry è ricca di significati che il lettore può interpretare. Un'allegoria del mondo odierno e non solo. Un libro da leggere e da far leggere.

Stelline: 

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