venerdì 4 febbraio 2011

In Libreria: DUE STORIE D'AMORE di Laura Mancinelli

Ho trovato un libro molto interessante che è uscito in questi giorni per l'EINAUDI. Ho letto la trama e ne sono rimasta affascinata. Vi metto qui la presentazione che ho trovato sul sito della casa editrice:

Le fatali vicende di due coppie di celebri amanti: Crimilde e Sigfrido, Tristano e Isotta. Due storie che affondano le radici in miti antichissimi.
Laura Mancinelli le racconta, in una sua libera interpretazione, attingendo al loro nucleo più arcaico, immergendole in un Medioevo fiabesco e tragico, fra banchetti e duelli, guerre e intrighi di corte, veleni e magie, castelli turriti e luoghi ameni.
E fra i protagonisti sempre il mare: da attraversare per realizzare l'utopia del perfetto amore.


TITOLO: Due Storie d'Amore.
AUTORE: Laura Mancinelli
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 190
PREZZO: 14,00 Euro
DATA D'USCITA: 1 FEBBRAIO 2011

Il sogno di Crimilde è rilettura di un antichissimo mito germanico accolto nei Nibelunghi, poema anonimo composto per le corti nobiliari tra xii e xiii secolo. La scrittrice si rifà alla tradizione del mondo germanico meridionale, in cui una Crimilde ingenua e innamorata, dopo l'uccisione del suo Sigfrido, per vendicare il perduto amore provoca la distruzione di due interi popoli. La presenza dell'incombente tragedia non toglie nulla al fascino del racconto, anzi lo accresce.
La seconda storia, I tre volti di Isotta, è un'interpretazione del più affascinante e misterioso poema del Medioevo europeo: il Tristano, composto da Gottfried von Strassburg all'inizio del xiii secolo e rimasto incompiuto. Le figure delle tre Isotte, la Bionda, la Madre e la Bianca Mano, erano già presenti, con i loro significati simbolici, nella tradizione celtica, e a quella versione precristiana si attiene la scrittrice, prendendo le distanze dalla sovrapposizione religiosa di Gottfried. Le contrastate vicende di Isotta la Bionda e dell'eroico Tristano si intrecciano con la sanguinosa contesa tra Cornovaglia e Irlanda, tra sfide, congiure, brevi giorni felici e inganni. Avvalendosi della libertà concessa ai narratori di miti celebri, la Mancinelli attribuisce un ruolo insolito e centrale a re Marke, e al suo rapporto con i due amanti infelici.
Due storie immortali che la medievista e appassionata affabulatrice rievoca con rigore e leggerezza aprendo vividi squarci sul colorato mondo cortese
.

LEGGINE UN ESTRATTO QUI

L'AUTRICE: Laura Mancinelli nasce a Udine, ma dopo la prima infanzia vive tutta la sua vita a Torino. Docente di Letteratura tedesca medievale alla Facoltà di Lettere di Torino, ha svolto importanti attività di saggista e traduttrice di classici come I Nibelunghi e Tristano. In qualità di narratrice ha pubblicato, sempre presso Einaudi: I dodici abati di Challant, Il fantasma di Mozart, Il miracolo di Santa Odilia, Gli occhi dell'imperatore, I tre cavalieri del Graal, la trilogia I casi del capitano Flores (Il mistero della sedia a rotelle, Killer presunto, Persecuzione infernale), Il principe scalzo, Attentato alla Sindone, La Sacra Rappresentazione, Andante con tenerezza, I fantasmi di Challant, La casa del tempo, Un misurato esercizio della cattiveria, Il «Signor Zero» e il manoscritto medievale, la serie, ora nei Tascabili, Il codice d'amore (Biglietto d'amore, I colori del cuore e Il ragazzo dagli occhi neri), Gli occhiali di Cavour (2009) e Due storie d'amore (2010).

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