mercoledì 23 marzo 2011

La Gargolyle Books lancia una sfida ai suoi lettori...

Ciao ragazzi!!! Navigando in quell'immenso mare che è Internet sono approdata sul sito della Casa Editrice Gargoyle Books. Guardate un po' cosa ho trovato...


Come casa editrice, siamo stati molto contenti di ospitare nelle nostre collane La figura di cera di Riccardo D'Anna.
È un romanzo in cui crediamo e siamo convinti che il non appartenere completamente al 'genere' costituisca un suo punto di forza.
Tuttavia ci ha felicemente sorpreso l’interesse che il libro ha suscitato, per varietà e per mole, sia fra gli addetti ai lavori (fra cui si contano siti Internet e Blog che costantemente e affettuosamente seguono il nostro lavoro), sia fra i comuni lettori. L’autore, secondo cliché postmoderno, è abile nell’ibridare il testo e spesso ammicca al lettore con ironia, suggerendo o alludendo alle sue fonti.
Abbiamo pensato, pertanto, di sfidare la sagacia fra coloro che ci seguono, mettendoli alla prova con tre interrogativi riguardanti il merito del testo. Si può rispondere, naturalmente, al nostro indirizzo e-mail (
info@gargoylebooks.it).
Quale omaggio, ai primi tre che ci invieranno le risposte corrette, spediremo una copia del volume L'alba degli zombie di Danilo Arona, Selene Pascarella e Giuliano Santoro, di prossima uscita.
La sfida è valida fino al 15 aprile p. v.
E adesso, a voi! Ecco le domande:

1) La marchesa d’Ateleta prende ispirazione da un personaggio realmente esistito. Sono numerosi i riferimenti presenti nel testo, ma come aiuto si può dire che in un caso e' stato volutamente lasciato un indizio… Qual e' l'indizio e di chi si tratta?
2) Nel capitolo Daemon est Deus inversus, prima di citare il nome di Aleister Crowley, Erik Holmstrom fa indiretto riferimento al titolo di un romanzo in cui compare fra i personaggi proprio la figura di Crowley. L’autore e' uno scrittore siciliano (ma residente a Milano). Di quale romanzo si tratta e chi ne e' l'autore?
3) A pagina 61 si legge: «[…] c’è chi sostiene, ironicamente, che la pecca più grande dei generali non sia quella di perdere le battaglie, ma di affliggerci poi con le loro memorie». La frase appartiene a un grande giornalista italiano. Di chi si tratta?

(Tratto da Gargoyle Books)

Bè...che ve ne pare? Avete letto il libro? Parteciperete alla sfida?

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