mercoledì 23 marzo 2011

Recensione: NEL PAESE CHIAMATO ALBERI. FAVOLE PER BAMBINI UN PO' ADULTI E ADULTI UN PO' BAMBINI. di Giuseppe Mistretta

Il paese chiamato Alberi non è un luogo qualsiasi. Vi abita, infatti, uno straordinario farmacista, che, grazie all'audacia dei suoi esperimenti, è in grado di creare pozioni dagli effetti miracolosi: in poche settimane, ad esempio, è riuscito a far crescere alberi che avrebbero richiesto diversi anni per diventare alti e rigogliosi. La sua invenzione più incredibile, un preparato in grado di donare l'invisibilità, regala al piccolo paese una fama internazionale, rendendolo meta di numerosi turisti. Ma, con la ricchezza che ne consegue, arrivano ben presto anche i guai... Dello stesso tenore gli altri due racconti: "Un gatto, due verità e tre inganni" narra le peripezie di un uomo che, alla ricerca del suo gattino perduto, si imbatterà in personaggi a dir poco singolari; "Piedi traditi", invece, racconta con ironia l'impotenza dei grandi della terra, messi in ginocchio da un'insolita rivolta delle scarpe. È così che fiabe dal sapore onirico diventano ben presto metafore della realtà odierna, che l'autore tratteggia con la delicatezza necessaria per dialogare con un pubblico giovane e un acume capace di stuzzicare le riflessioni anche dei lettori adulti.

L'AUTORE: Giuseppe Mistretta , nato a Palermo nel 1958, è un funzionario diplomatico che nel tempo libero scrive. Ha collaborato con La Repubblica, Il Corriere della Sera e Capital. Ha già pubblicato nel 2002, per l'editore Borla, un giallo etnico-razziale dal titolo Per conto del nero. Attualmente è anbasciatore d'Italia a Luanda, in Angola. Sue precedenti sedi di servizio sono state, oltre a Roma, la Repubblica Democratica del Congo, gli Stati Uniti, la Libia e la Gran Bretagna.

PARERE PERSONALE:

Ho iniziato a leggere questo libro che contiene tre favole con l'intento di sorridere e di distrarmi dai problemi che si sentono ormai in ogni Telegiornale...e lo ho finito riflettendo sui temi che queste tre storielle trattano.

La prima descrive le incredibili avventure di un "farmacista pazzo" (invece di "scienziato pazzo") che ne combina di tutte per il bene del suo paese. Inventa pozioni in grado di far crescere alberi e spazi verdi dal nulla, una crema puzzolente che rende le persone più leggere e così via...Ma tutto ha un prezzo e così insieme ai benefici che queste nuove scoperte apportano ai compaesani del Dottor Gibao giungono anche le controindicazioni...da quelle più sopportabili ,come la nascita di alberi dal fusto verde e la chioma marrone, fino a quelle più minacciose come attirare a l'attenzione di un potente comandante militare di uno stato bellicoso che vuole comandare il mondo.

Da quello che ho potuto dedurre da questa favoletta, sembra che essa dica al lettore "non iniziare mai qualcosa che non sei in grado di finire e controllare..." perchè le conseguenze potrebbero essere disastrose.

La seconda favola narra dell'amore che un animale può portare in una famiglia e ad una persona sola...Gli animali sembrano infatti avere quella particolare caratteristica di saper consolare e  rendere più felice una persona che si trova in un momento particolarmette brutto della propria vita...

Qui la protagonista è un'adorabile micetta, Whisky, la cui scomparsa spinge il suo padrone a cercarla affrontando una serie interminabile di avventure e guai...

Infine, la terza racconta di personaggi inportanti nella storia della terra che sono stati messi in difficoltà da una rivolta di scarpe...

E' una lettura molto piacevole...consiglio questo libro a tutti coloro che desiderano staccare dalla realtà per un paio d'ore e immergersi in un  mondo dove tutto è possibile...

Stelline: @@@

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