sabato 12 marzo 2011

Recensione: STELLE FUORI POSTO di Francesco Puccio

La strana sensazione di tornare nel posto in cui si è cresciuti, in un paesino del Sud Italia: l'afa estiva, la tavola immobile del mare, una valigia piena di ricordi. Sergio risale indietro nel tempo, a cinque anni prima, quando era un giovane neolaureato in Lettere con tanta passione e poco coraggio. Perché scendere in strada al freddo quando si può rimanere comodi a letto, con la testa sotto al cuscino? La sua fidanzata, Clara, cercava di convincerlo di quanto fossero belle le passeggiate nonostante il freddo, di quanto fosse necessario alzarsi e provare a realizzare i propri sogni. Per Sergio è più facile aggrapparsi a quanto già conosce, illudendosi che non cambi mai niente. Clara non ce la fa, molla tutto, paese e fidanzato, e va a inseguire il suo sogno a Milano. Solo, Sergio si troverà spiazzato, senza certezze e con una proposta di lavoro a Roma, come supplente in un liceo privato. Il cambiamento si impone su ogni nostalgico attaccamento al consueto, la metropoli si sostituisce al paese in riva al mare, e la vita continua. Giovani vite si frappongono alla sua, gli anni che lo separano da loro sono pochi ma c'è un abisso nel modo di vivere e di pensare.

L'AUTORE: Francesco Puccio è nato a Salerno nel 1982. Laureato nel 2006 in Lettere Classiche presso l’Università “Federico II” di Napoli, è scrittore e regista teatrale. Direttore artistico del gruppo Kalokagathoi, dopo aver vinto il concorso di ammissione al corso di regia presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, nel 2007 ha iniziato una collaborazione con il regista Nin Scolari, fondatore del gruppo teatrale di ricerca Teatrocontinuo di Padova. Dal 1999 ad oggi ha scritto racconti, poesie, romanzi, drammaturgie, sceneggiature e ha realizzato numerosi progetti per il teatro nelle aree archeologiche e nei siti museali, specializzandosi nella scrittura di testi teatrali legati al mito greco e alla sua attualizzazione. Dal 2007 collabora con il quotidiano “La Repubblica”.

PARERE PERSONALE:

Questo libro racconta uno spaccato di vita di un giovane professore, Sergio, il quale viene lasciato dalla sua ragazza, Clara, e che attraverso l'esperienza dell'insegnamento trova la sua strada nella vita...

Sergio viene chiamato ad insegnare in una scuola di Roma e qui si scontra con la dura realtà di molti ragazzi che la frequentano, i cosiddetti "figli di papà" che tutto desiderano tranne imparare, che vengono viziati dai genitori e piazzati in una bella scuola per ricompensare al poco tempo che dedicano loro, si scontrerà anche con i loro valori e con le loro convinzioni.

Qui incontrerà anche l'amore, Silvia, la giovane segretaria della scuola che gli aprirà gli occhi.

Sergio cercherà di coinvolgere questi ragazzi facendo loro capire che Virgilio non è solo il motore di ricerca che si trova su internet ma anche un poeta che deve essere studiato. Scontrandosi contro lo scoglio della loro indifferenza si domanderà: Dove sbaglio? Perchè non amano tutti, spontaneamente, la poesia, i grandi scrittori, la cultura greca? Perchè non è così? Perchè mi meraviglio che possa essere diverso da così? Non sono per loro natura grandi questi mondi passati che tentiamo di far rivivere? Dove sbaglio, dove non riesco?

Durante questo suo percorso come insegnante si accorgerà che questa incoscienza e indifferenza della maggior parte dei suoi alunni si estende anche al quotidiano e che purtroppo è la stessa tv e le stesse notizie che giungono fino a loro a condizionarla.

Alla fine giunge ad una conclusione, secondo il mio modesto parere verissima ,dicendo: Per l'ennesima volta esorterò tutti a leggere, l'unico rimedio concreto al deserto che avanza e il solo modo di arricchire idee da televisione e vocabolario da strada.

Con questa bellissima citazione concludo il mio parere su un libro molto interessante e scorrevole, grazie anche allo stile fresco dell'autore. Se ve lo consiglio? Certamente! Questo è decisamente un libro che merita di essere letto.

Stelline: @@@

Nessun commento:

Posta un commento

Non essere timido/a...se ne hai voglia, dimmi cosa ne pensi :)